Focus

Comunicazioni telematiche agli uffici giudiziari. Cosa cambia dopo la modifica del CAD?

Sommario

Notificazioni, comunicazioni ed avvisi telematici: il quadro normativo di riferimento e lo stato dell'arte | Il CAD si applica al processo penale? | Dalla PEC al domicilio digitale | La disciplina del “domicilio digitale” cosi come introdotto con d.lgs. n. 217/2017 | L'attuazione del domicilio digitale | Il domicilio digitale si applica alle comunicazioni nel processo penale? | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Il 27 gennaio 2018 è entrato in vigore il d.lgs. n. 217/2017 che, nell'ambito della c.d. riforma Madia, ha apportato integrazioni e correttivi al codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82). Fra le novità introdotte vi è quella del domicilio digitale. L'Autrice prova a dare una prima lettura del testo normativo per verificare se e in che termini le recenti integrazioni superino i limiti oggettivi e soggettivi che hanno inibito la diffusione capillare delle comunicazioni telematiche nel processo penale e consentano, in particolare, di trasmettere le comunicazioni agli uffici giudiziari in modalità telematica.

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