Focus

Il punto sugli oneri di certificazione di conformità nel ricorso per cassazione

Sommario

I termini del problema | Le combinazioni che possono presentarsi | I primi responsi della giurisprudenza | Il deposito del provvedimento impugnato con la (eventuale) relata di notificazione effettuata a mezzo PEC | Il deposito del ricorso notificato via PEC | Ulteriori implicazioni |

 

Ha negli ultimi mesi suscitato ampio scalpore tra i cassazionisti la presa di posizione della Suprema Corte riguardo all’onere gravante sul ricorrente per cassazione, che abbia impugnato un provvedimento depositato o notificato in formato digitale, di depositare a pena di improcedibilità una stampa in cartaceo del provvedimento, e se del caso della relata di notificazione, con la certificazione di conformità del documento analogico a quello digitale. La Corte di cassazione, con due ordinanze pronunciate dalle cd. «sezioni unite di sesta», ha sciolto ogni dubbio sull’effettiva necessità della menzionata certificazione di conformità.

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