Giurisprudenza commentata

Istanza di rinvio dell’udienza a mezzo PEC: sì, ma il difensore deve fornire la prova della ricezione e della sottoposizione al giudice

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Qualora il difensore trasmetta a mezzo PEC l’istanza di rinvio dell’udienza per un legittimo impedimento, avendo scelto una modalità di trasmissione irrituale, assume il rischio della sua mancata tempestiva presentazione al giudice procedente e, nel caso in cui non sia stata valutata da quest’ultimo, al fine di eccepire la nullità del giudizio, è tenuto a provare la sua ricezione da parte della cancelleria e la sua effettiva sottoposizione al giudicante.

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