Istruzioni per l’uso

Istruzioni per la compilazione dei moduli di deposito

Sommario

Istruzioni per la compilazione dei moduli di deposito | Indicazioni generali | Indicazioni comuni per tutti i moduli | Istruzioni Modulo Deposito Ricorso | Istruzioni Modulo Deposito Atto | Istruzioni Modulo Deposito Richieste alla Segreteria | Istruzioni Modulo Deposito Ausiliari del Giudice e Parti non Rituali | Istruzioni Modulo di Deposito Istanze Ante Causam | Firma digitale del modulo |

Istruzioni per la compilazione dei moduli di deposito

Questa nota descrive le attività necessarie per preparare i moduli per il deposito telematico:

• Deposito Ricorso

• Deposito Atto

• Deposito Richieste alla Segreteria

• Deposito Ausiliari del Giudice e Parti non Rituali

• Deposito Istanze Ante causam

Sono riportate informazioni generali, comuni per tutti i moduli di deposito, e indicazioni specifiche per ciascuno dei moduli disponibili.

Indicazioni generali

Preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria, in formato digitale:

• Ricorso

• Atti di procedura

• Documenti allegati

• Notifiche

• Procure

• Ricevute versamento contributo unificato

 

Questi documenti devono essere preparati in uno dei formati previsti dalle Specifiche Tecniche, all’Art. 12, reperibili sul Sito istituzionale, nella sezione Processo Amministrativo Telematico. Per aderire in maniera sicura a quanto previsto nelle Specifiche Tecniche, si suggerisce di preparare il ricorso e gli atti processuali con un qualsiasi sistema di redazione testi (Microsoft Word, OpenOffice, …) che permetta poi di salvarli in formato PDF.

 

Scaricare il Modulo di Deposito, reperibile sul Sito istituzionale, nella sezione Processo Amministrativo Telematico, e salvarlo sul proprio computer.

Per utilizzare il modulo è necessario disporre del prodotto software Adobe Acrobat Reader DC. Questo prodotto è gratuito e disponibile per tutte le piattaforme più comuni. Può essere installato dal link: https://get.adobe.com/reader

Si suggerisce di verificare sempre che la versione in uso sia la più aggiornata disponibile. Per fare questo aprire il proprio software Adobe Acrobat Reader DC, e cliccare su ? – Ricerca aggiornamenti:

 

 

 

Se la versione installata è l’ultima disponibile apparirà il messaggio: Nessun aggiornamento disponibile. In caso contrario, seguire le istruzioni per l’aggiornamento.

Si raccomanda di scaricare il modulo di deposito ogni volta che si deve inviare un ricorso, per essere certi di usare l’ultima versione del modulo disponibile. In ogni caso, si può verificare che la versione già in proprio possesso sia quella più recente controllando l’indicazione sulla versione presente in alto a destra del modulo:

 

 

Se si dovesse depositare un modulo di una versione precedente a quella presente sul sito il deposito potrebbe essere rifiutato. Nella pagina Comunicati della sezione Processo amministrativo telematico del Sito istituzionale saranno date le informazioni sulla compatibilità dei moduli.

Indicazioni comuni per tutti i moduli

Il modulo va compilato seguendo l’ordine prefissato dei dati da immettere, dall’alto verso il basso, perché alcune informazioni sono valorizzate automaticamente in base a quanto inserito in precedenza.

Il modulo è diviso in sezioni, ciascuna identificata da un titolo in colore blu; ad esempio: Comunicazioni

Alcune modalità operative sono uguali per tutte le sezioni:

 

Il bottone Allega  permette di inserire un file all’interno del modulo di deposito; viene aperta una finestra di dialogo per la scelta del file da allegare:

 

 

 

Scegliere il file e cliccare su Apri. Il file prescelto verrà importato all’interno del modulo di deposito.

Per vedere i file inseriti cliccare sull’icona a forma di attache sulla sinistra del modulo: 

 

 

Apparirà l’elenco dei file allegati:

 

 

Per aprire un allegato è sufficiente dare doppio click sul nome del file. In caso di errore nell’inserimento di un file basta ripetere l’operazione.

La dimensione del singolo file allegato al modulo non può superare la dimensione di 10 MBytes nel caso di deposito via PEC, 30 MBytes nel caso di deposito via Upload.

La dimensione complessiva del modulo non può superare la dimensione di 30 MBytes nel caso di deposito via PEC, 50 MBytes nel caso di deposito via Upload.

È importante notare che è indicata la dimensione di ciascuno degli allegati, in modo da poter valutare la grandezza complessiva del modulo.

Gli allegati sono incorporati nel modulo stesso.

 

Il bottone Aggiungi  aggiunge una nuova riga all’elenco su cui si sta lavorando. Ad esempio, se si preme Aggiungi nella sezione Ricorrente si inserisce una nuova riga nell’elenco dei ricorrenti:

 

 

È possibile aggiungere quante righe si vuole, semplicemente ripetendo l’operazione.

Il bottone Cancella  serve a rimuovere una riga già inserita. I bottoni Aggiungi e Cancella possono essere utilizzati quante volte si vuole fino a ottenere il risultato desiderato.

 

Le tendine a scorrimento consentono di scegliere una voce da una lista predefinita:

 

È possibile scorrere la tendina usando la barra di destra. È anche possibile scegliere per ordine alfabetico, premendo la lettera a partire dalla quale si vuole scorrere la lista. Ad esempio, premendo S la lista si posiziona sulla prima voce che inizia per S:

 

 

In alcuni casi il modulo richiede di eseguire una scelta alternativa tra più possibilità. In questo caso le scelte sono effettuate attraverso i Radio Button (Bottoni Circolari):

 

 

Selezionando un’opzione, le altre vengono escluse.

In altri casi è possibile indicare SI o NO per ciascuna scelta. In questo caso le scelte sono effettuate attraverso i Check Box (Spunte):

 

 

Le spunte selezionate riportano il simbolo: :

 

 

I campi che prevedono l’inserimento di testo libero consentono l’inserimento di un numero massimo di caratteri che dipende dal campo specifico, in maniera da prevenire errori nell’elaborazione automatica del modulo. Ad esempio, la descrizione di un allegato permette l’inserimento di 150 caratteri al massimo.

 

AVVERTENZA è possibile salvare il modulo in qualsiasi momento, anche senza aver inserito tutte le informazioni richieste, per completarlo successivamente. Per fare questo è sufficiente usare le normali funzioni di Adobe Reader DC File – Salva oppure File – Salva con nome.

 

Il modulo si intende completato al momento della sottoscrizione con la firma digitale, perché da quel momento in poi non sarà più possibile modificarlo.

 

Al momento della richiesta di firma digitale, il modulo controlla la presenza dei campi obbligatori e la correttezza dei dati, dando riscontro con un messaggio d’errore. In questo modo si previene l’invio di un deposito senza i dati necessari per l’elaborazione da parte del Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa.

 

Nel dettaglio delle istruzioni per la compilazione del modulo sono indicati i campi obbligatori e i controlli eseguiti.

 

 

Istruzioni Modulo Deposito Ricorso

 

 

 

Per prima cosa scegliere la Sede presso la quale depositare il ricorso. Questa informazione è obbligatoria.

 

 

Ricorso

Scegliere la tipologia di ricorso dalla lista. Questa informazione è obbligatoria. La tendina riporta tipologie di ricorso diverse a seconda che la Sede prescelta sia un TAR oppure il Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana:

 

 

Per ogni tipologia di ricorso è indicato, quando pertinente, il riferimento al Codice del Processo Amministrativo.

Allegare il documento digitale relativo al ricorso.

È obbligatorio indicare la Tipologia e allegare il documento digitale corrispondente al ricorso.

 

Ricorrente

 

NOTA: Nel caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana l’etichetta Ricorrente diventa Ricorrente/Appellante

Per ognuno dei ricorrenti da inserire selezionare prima la tipologia opportuna quindi cliccare su Aggiungi:

 

 

Di seguito è riportato un esempio di inserimento di parti delle varie tipologie:

 

 

Nel caso di indicazione Minore/Incapacità il modulo predispone una frase che va modificata con le informazioni esatte; ad esempio:

Nome Cognome in qualità di esercente la potestà sul minore Nome Cognome potrebbe diventare

Aldo Bianchi in qualità di esercente la potestà sul minore Ugo Bianchi

 

È obbligatorio indicare il/i Ricorrenti. Per ognuno devono essere inseriti tutti i campi indicati:

Persone Fisiche: Nome, Cognome, Codice Fiscale

Persone Giuridiche: Denominazione, Codice Fiscale/P.IVA

Amministrazioni: Descrizione, Codice Fiscale

Minore/Incapacità: Denominazione, Codice Fiscale

La spunta No CF consente di non indicare il codice fiscale; deve essere selezionata solo ed esclusivamente nel caso in cui la parte non disponga di codice fiscale; ad esempio, un cittadino straniero.

Il bottone Allega Excel serve per facilitare la compilazione del modulo nel caso di un numero elevato di parti di tipo Persona Fisica (ad esempio, ricorsi su graduatorie o class actions). In questo caso, anziché compilare il modulo aggiungendo una riga per volta, è possibile utilizzare un foglio in formato Excel, da scaricare dal Sito istituzionale, dalla sezione Processo Amministrativo Telematico. Questo foglio va compilato come nell’esempio:

 

 

Una volta compilato e salvato, premere Allega Excel e selezionarlo per allegarlo all’interno del modulo. Al momento della protocollazione del ricorso i dati presenti sul foglio Excel saranno inseriti automaticamente fra le parti processuali. Questi dati saranno aggiunti a quelli eventualmente già inseriti manualmente nel modulo.

 

Suggerimenti:

È fondamentale indicare correttamente il Codice Fiscale o la Partita IVA. Per facilitare questi controlli si può fare riferimento alle informazioni fornite dai Siti istituzionali:

• Professionisti e imprese: https://www.inipec.gov.it/

• Amministrazioni pubbliche: http://www.indicepa.gov.it/

• Privati: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf

I link precedenti sono forniti al solo scopo di facilitare i controlli; non si assumono responsabilità sui dati ottenuti o su eventuali modifiche dei link e delle funzioni associate.

 

Difensore

Selezionare la spunta Difesa in proprio ex  art. 23 c.p.a. se il ricorrente assume la difesa in proprio.

Inserire i dati del/dei difensori:

 

La casella PEC deve essere nominativa e corrispondente a quella risultante dai Pubblici Elenchi (ReGIndE) tenuti dal Ministero della Giustizia.

È obbligatorio indicare il/i Difensori. Per ognuno devono essere inseriti tutti i campi indicati: Cognome, Nome, Codice Fiscale, PEC.

Altri difensori possono essere aggiunti al Collegio di Difesa attraverso il bottone Aggiungi.

 

Domiciliatario

Inserire i dati relativi al Domicilio:

 

Comunicazioni

Sono disponibili due scelte:

 

Se si sceglie l’opzione Invio ad intero collegio difensivo e al domiciliatario gli avvisi di Segreteria verranno inviati a tutti gli Avvocati del collegio difensivo, agli indirizzi PEC risultanti dai Pubblici Elenchi (ReGIndE), e al domicilio, all’indirizzo PEC del domiciliatario stesso.

Se si sceglie l’opzione Invio al solo domiciliatario gli avvisi di Segreteria verranno inviati solo al Domiciliatario, all’indirizzo PEC specificato.

L’indicazione Fax ex art. 136 c.p.a. va inserita come mezzo di comunicazione per l’invio degli avvisi nel caso risulti impossibile l’invio per PEC per ragioni tecniche.

 

Resistente/Controinteressato

NOTA: Nel caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana l’etichetta Resistente/Controinteressato diventa Resistente-Appellato/Controinteressato

 

Per ognuno dei Resistenti/controinteressati prima selezionare la tipologia opportuna, quindi cliccare su Aggiungi:

 

Per ogni parte inserita scegliere da tendina se trattasi di RESISTENTE o CONTROINTERESSATO.

Il bottone Allega Excel serve per facilitare la compilazione del modulo nel caso di un numero elevato di parti di tipo Persona Fisica, come già descritto in precedenza.

Di seguito è riportato un esempio di inserimento di parti delle varie tipologie:

 

È obbligatorio indicare il/i resistenti. Per ogni resistente o controinteressato è obbligatorio inserire i dati identificativi: Cognome/Nome oppure Denominazione.

ATTENZIONE: Il Codice Fiscale è facoltativo; se ne raccomanda l’inserimento per agevolare l’elaborazione automatica dei dati del deposito da parte del Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa. Se viene inserito, il modulo ne controlla esclusivamente la validità formale.

 

Provvedimento giurisdizionale impugnato (CdS – CGARS)

Questa sezione appare solo per il caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana; serve a inserire i dati del provvedimento che si impugna:

 

In questo esempio, si impugna la Sentenza numero 12/2017 emessa dal TAR Lazio – Roma sul ricorso 1/2017.

 

Oggetto della domanda e/o provvedimenti impugnati

Inserire il testo della domanda e degli eventuali provvedimenti impugnati, così come riportati nel documento ricorso.

 

Segue un esempio:

 

È possibile inserire 16.000 battute (per battute si intende testo comprensivo di spazi e punteggiatura). Questo numero corrisponde a circa 4 pagine di testo preparate con le normali impostazioni dei sistemi di redazione testi.

NOTA: Nel caso del Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana l’etichetta Ricorrente diventa Ricorrente/Appellante, l’etichetta Resistente/Controinteressato diventa Resistente-Appellato/Controinteressato, e l’etichetta Oggetto della domanda e/o provvedimenti impugnati diventa Oggetto della domanda in I grado, e deve riportare l’oggetto/provvedimenti impugnati come da ricorso di primo grado.

 

Istanze

In questa sezione vanno selezionate le istanze contenute nel ricorso. La figura riporta l’elenco delle istanze previste:

 

È molto importante che la scelta delle istanze sia accurata; il Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa usa queste informazioni per agevolare la relativa gestione da parte delle Segreterie. Per facilitare questo il modulo controlla che per ogni voce sia attestata la scelta, sia in senso positivo che negativo. Accanto a ciascuna spunta è presente l’indicazione della scelta fatta: in sequenza, Si, No oppure nulla se non è stata effettuata nessuna scelta. Per chiarire, con un semplice click si segnalerà Si e con un doppio click No. Vedere esempio:

 

In questo caso il modulo avrebbe segnalato un errore perché non è stata indicata alcuna scelta per la Richiesta istruttoria.

 

l’Istanza di oscuramento va selezionata se si richiede, ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Legge Privacy) che sia apposta a cura della segreteria, sull'originale della sentenza o del provvedimento, un'annotazione volta a precludere, in caso di riproduzione della sentenza o provvedimento in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, l'indicazione delle generalità e di altri dati identificativi del medesimo interessato riportati sulla sentenza o provvedimento. Si precisa che detto oscuramento potrà essere disposto dal giudice anche d’ufficio nei casi previsti dalla normativa.

Nel caso di ricorso su rito appalti è resa disponibile anche l’opzione Trattazione in pubblica udienza

La spunta su Patrocinio a spese dello stato non va selezionata per richiedere il patrocinio a spese dello stato, ma per evidenziare che detta istanza è stata già depositata.

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Atti

È possibile inserire nel modulo atti processuali da protocollare indipendentemente dal ricorso introduttivo. Al momento sono previste due tipologie:

• Domanda di Fissazione Udienza.

• Autorizzazione a stare in giudizio

Per inserire uno di questi atti cliccare su Aggiungi, quindi scegliere l’atto dalla tendina allegare il relativo documento digitale:

 

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati al ricorso. L’indice dei documenti (Foliario) è obbligatorio, e viene inserito automaticamente come primo documento della lista.

Cliccare su Aggiungi per ogni documento da produrre, quindi inserire una descrizione del documento in formato libero e allegare il corrispondente documento digitale. È opportuno dare una descrizione significativa, che possa qualificare l’allegato, piuttosto che un’indicazione generica tipo Doc1, Doc2, …

Segue un esempio di Elenco documenti compilato:

 

Procura alle liti

 

Cliccare su Aggiungi per inserire una nuova procura; per ogni procura va indicato:

Parte cui si riferisce la procura. La tendina con l’elenco delle parti è valorizzata automaticamente in base all’elenco dei ricorrenti inserito in precedenza. Se si deposita un’unica procura sottoscritta da tutte le parti scegliere la voce VALE PER TUTTI I RICORRENTI.

Data. È la data in cui è stata sottoscritta la procura.

Allegare il documento digitale relativo alla procura. Nel campo "Procura" l'avvocato può anche allegare la scansione della prima pagina del ricorso con la procura a margine, in tal caso sarà necessario provvedere ad asseverare la scansione ai sensi dell'art. 22 CAD e firmarla digitalmente prima di allegarla al Modulo di deposito.

Di seguito un esempio di procura alle liti:

 

Notifica

Per l’indicazione delle notifiche esistono due possibilità:

• Notifica a mezzo PEC

• Notifica con altri mezzi (UNEP, Posta)

Per ogni notifica indicare la parte notificata (la tendina è valorizzata automaticamente con le parti inserite), la data di notifica e la modalità.

Allegare quindi il documento digitale che attesta la notifica:

• Nel caso PEC, allegare la ricevuta di consegna, in forma completa, del messaggio PEC inviato alla parte.

• Nel caso ALTRO, allegare i documenti di notifica scansionati.

In alcuni casi si potrebbe avere la necessità di riportare numerose notifiche in formato scansionato; ad esempio, nel caso di notifica a un elevato numero di controparti non dotate di casella PEC. In questo caso le dimensioni complessive dei documenti scansionati potrebbero rendere problematico l’invio del modulo di deposito. Per gestire questa eventualità è disponibile, nel caso di notifica con scelta ALTRO, il bottone Allega copia notificata. L’atto notificato può essere inserito una sola volta, e si intende valido per tutte le notifiche inserite; per ciascuna notifica basta allegare un unico documento scansionato che comprenda relata, procura e eventuale ricevuta.

Segue un esempio:

 

Contributo unificato

Le informazioni sul Contributo Unificato prevedono cinque scelte:

• Prenotazione a debito (nel caso di difesa di un’Amministrazione pubblica)

• Esente (contributo non dovuto in base alla normativa)

• Non esente (è dovuto il pagamento)

• In attesa di ammissione patrocinio a spese dello stato (è stata presentata un’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello stato, ma al momento del deposito non c’è ancora stata una decisione in merito)

• Non dovuto (si ritiene non dovuto il pagamento del contributo, anche se non ricorre nessuno dei casi previsti per l’esenzione)

Se si sceglie Prenotazione a debito, In attesa di ammissione patrocinio a spese dello stato oppure Non dovuto non è necessario inserire altre informazioni.

Se si sceglie Esente si apre una tendina per indicare la tipologia di esenzione:

 

 

Se si sceglie Non esente appare un’indicazione come segue:

 

Se il pagamento non è stato effettuato (ad esempio per ragioni di urgenza, riservandosi di adempiere in un secondo momento) è sufficiente aver selezionato l’opzione Non esente, non è quindi necessario fornire altre informazioni.

Se invece il pagamento è stato eseguito, premere Aggiungi per inserire i dati del versamento:

 

Vanno indicati i dati relativi al versamento:

La Data versamento è quella in cui è effettivamente avvenuto il pagamento, come attestato dalla quietanza

La Modalità versamento dal 1° gennaio 2018 è unica: MODELLO F24.

Gli Estremi versamento corrispondono al numero di protocollo telematico della quietanza; vanno inseriti uno di seguito all’altro i due campi riportati nella quietanza dopo la dicitura PROTOCOLLO TELEMATICO. Nell’esempio riportato gli estremi versamento valgono B01005032242812163493826:

 

L’Importo versato è quello effettivo del versamento indicato

La spunta Altro ufficio va selezionata se il versamento non è relativo al deposito attuale, ma è stato eseguito presso un altro tribunale/amministrazione; ad esempio, in caso di ricorso straordinario o di riassunzione da altro TAR dove l’importo era stato già pagato.

Allegare la quietanza digitale.

Inserire il Nr. Riga. Anche se il modello F24 consente di fare più versamenti con lo stesso modulo, si raccomanda di eseguire un singolo pagamento per volta; in questo caso il numero riga è sempre uguale a 1. Se invece si fossero eseguiti più pagamenti nello stesso modulo, inserire il numero di riga corrispondente.

Scegliere da tendina il Codice Tributo, corrispondente a quello indicato nel versamento. All’atto della scelta, mantenendo il puntatore del mouse sulla voce scelta viene mostrato il dettaglio del codice selezionato, corrispondente a quello della tabella Codici Tributo:

 

Inserire nel campo Elementi identificativi il Codice Fiscale o la Partita IVA della parte che versa, che corrisponde al campo “estremi identificativi” della Quietanza.

È possibile indicare più di un versamento, nel caso il pagamento sia stato frazionato, semplicemente premendo su Aggiungi.

 

Istruzioni Modulo Deposito Atto

Indicazioni generali

Il modulo di deposito atto richiede l’inserimento di determinate informazioni per tutte le tipologie di atto; in questo capitolo sono indicati questi dati; in un capitolo successivo sono indicate le informazioni previste solo per alcune tipologie.

 

 

Sede

Per prima cosa scegliere la Sede presso la quale depositare l’atto. Questa informazione è obbligatoria.

 

 

Ricorso

Indicare Anno e Numero del ricorso per il quale si esegue il deposito. Questa informazione è obbligatoria.

 

ATTENZIONE: è molto importante indicare Anno e Numero corrispondenti al Numero di Registro Generale del ricorso sul quale eseguire il deposito dell’atto. In caso contrario, il Sistema Informativo non sarebbe in grado di protocollare automaticamente il deposito.

 

Per verificare questo si suggerisce di controllare sul Sito istituzionale la correttezza di questa informazione; il modo più rapido è usare la funzione di ricerca del ricorso disponibile nel riquadro Attività istituzionale:

 

Continuare la navigazione fino alla scelta della Sede, quindi selezionare il link Ricorsi:

 

Indicare Anno e Numero, corrsipondenti a quelli desiderati:

 

Premere Cerca; vengono visualizzati i dati essenziali del ricorso scelto:

 

L’Oggetto, la Tipologia e la Data deposito sono sufficienti a identificare il ricorso, verificando così che i dati del ricorso sul quale si vuole depositare l’atto siano quelli giusti, corrispondenti a quelli da indicare nel modulo di deposito.

 

 

Atto

Il modulo distingue tra due categorie di deposito atto, attraverso una scelta:

 

Gli Atti di causa sono tutti i depositi di atti processuali, mentre i Documenti di causa sono tutti i depositi di documenti non inerenti questioni processuali.

A seconda della scelta effettuata, la successiva tendina di tipologia atto verrà popolata con le tipologie attinenti.

Scegliere la tipologia di atto dalla lista. Questa informazione è obbligatoria. La tendina riporta tipologie di atto diverse a seconda che la Sede prescelta sia un TAR oppure il Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana:

Sono evidenziate in cima alla lista le tipologie più frequenti.

È possibile selezionare la tipologia ALTRO, presente in fondo alla lista, se nessuna delle tipologie previste corrisponde a quella da depositare.

Allegare il documento digitale relativo all’atto.

È obbligatorio indicare la Tipologia e allegare il documento digitale corrispondente all’atto.

A norma dell’art. 9 delle Regole Tecniche, è necessario sottoscrivere con firma digitale qualsiasi atto del processo, mentre per i documenti allegati la firma sul modulo si intende estesa a tutti gli allegati.

 

 

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati al ricorso. L’indice dei documenti (Foliario) è obbligatorio, e viene inserito automaticamente come primo documento della lista.

Cliccare su Aggiungi per ogni documento da produrre, quindi inserire una descrizione del documento in formato libero e allegare il corrispondente documento digitale. È opportuno dare una descrizione significativa, che possa qualificare l’allegato, piuttosto che un’indicazione generica tipo Doc1, Doc2, …

Segue un esempio di Elenco documenti compilato:

 

 

 

Dati previsti solo per alcune tipologie di deposito atto

In questo capitolo sono indicate le informazioni previste solo per alcune tipologie.

 

 

Parte depositante

Per ognuna delle parti depositanti selezionare la tipologia opportuna quindi cliccare su Aggiungi:

Di seguito è riportato un esempio di inserimento di parti delle varie tipologie:

 

Nel caso di indicazione Minore/Incapacità il modulo predispone una frase che va modificata con le informazioni esatte; ad esempio:

 

Nome Cognome in qualità di esercente la potestà sul minore Nome Cognome potrebbe diventare

Aldo Bianchi in qualità di esercente la potestà sul minore Ugo Bianchi

 

È obbligatorio indicare la/le Parti depositanti. Per ciascuna devono essere inseriti tutti i campi indicati:

 

Persone Fisiche: Nome, Cognome, Codice Fiscale

Persone Giuridiche: Denominazione, Codice Fiscale/P.IVA

Amministrazioni: Descrizione, Codice Fiscale

Minore/Incapacità: Denominazione, Codice Fiscale

 

La spunta No CF consente di non indicare il codice fiscale; deve essere selezionata solo ed esclusivamente nel caso in cui la parte non disponga di codice fiscale; ad esempio, un cittadino straniero.

 

Suggerimenti:

Fare attenzione a indicare correttamente il Codice Fiscale o la Partita IVA. Per facilitare questi controlli si può fare riferimento alle informazioni fornite dai Siti istituzionali:

• Professionisti e imprese: https://www.inipec.gov.it/

• Amministrazioni pubbliche: http://www.indicepa.gov.it/

• Privati: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf

I link precedenti sono forniti al solo scopo di facilitare i controlli; non si assumono responsabilità sui dati ottenuti o su eventuali modifiche dei link e delle funzioni associate.

 

 

Difensore

Selezionare la spunta Difesa in proprio ex art. 23 c.p.a. se il ricorrente assume la difesa in proprio.

Inserire i dati del/dei difensori:

La casella PEC deve essere nominativa e corrispondente a quella risultante dai Pubblici Elenchi (ReGIndE) tenuti dal Ministero della Giustizia.

È obbligatorio indicare il/i difensori. Per ognuno devono essere inseriti tutti i campi indicati: Cognome, Nome, Codice Fiscale, PEC.

Altri difensori possono essere aggiunti al Collegio di Difesa attraverso il bottone Aggiungi.

 

 

Domiciliatario

Inserire i dati relativi al Domicilio:

 

 

Comunicazioni

Sono disponibili due scelte:

Se si sceglie l’opzione Invio ad intero collegio difensivo e al domiciliatario gli avvisi di Segreteria verranno inviati a tutti gli Avvocati del collegio difensivo, agli indirizzi PEC risultanti dai Pubblici Elenchi (ReGIndE), e al domicilio, all’indirizzo PEC del domiciliatario stesso.

 

Se si sceglie l’opzione Invio al solo domiciliatario gli avvisi di Segreteria verranno inviati solo al Domiciliatario, all’indirizzo PEC specificato.

 

L’indicazione Fax ex art. 136 c.p.a. va inserita come mezzo di comunicazione per l’invio degli avvisi nel caso risulti impossibile l’invio per PEC per ragioni tecniche.

 

 

Oggetto della domanda e/o provvedimenti impugnati

Inserire il testo della domanda e degli eventuali provvedimenti impugnati, così come riportati nell’atto.

 

Segue un esempio:

 

 

Istanze

In questa sezione vanno selezionate le istanze contenute nell’atto. La figura riporta l’elenco delle istanze previste:

È molto importante che la scelta delle istanze sia accurata; il Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa usa queste informazioni per agevolare la relativa gestione da parte delle Segreterie. Per facilitare questo il modulo controlla che per ogni voce sia attestata la scelta, sia in senso positivo che negativo. Quando si seleziona una spunta, accanto a ciascuna appare l’indicazione della scelta fatta: in sequenza, Si, No oppure nulla. È obbligatorio che il campo venga valorizzato. Per chiarire con un semplice click si segnalerà Si e con un doppio click No. Vedere esempio:

In questo caso il modulo avrebbe segnalato un errore perché non è stata indicata alcuna scelta per la Richiesta istruttoria.

l’Istanza di oscuramento va selezionata se si richiede, ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Legge Privacy) che sia apposta a cura della segreteria, sull'originale della sentenza o del provvedimento, un'annotazione volta a precludere, in caso di riproduzione della sentenza o provvedimento in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, l'indicazione delle generalità e di altri dati identificativi del medesimo interessato riportati sulla sentenza o provvedimento. Si precisa che detto oscuramento potrà essere disposto dal giudice anche d’ufficio nei casi previsti dalla normativa.

 

 

Procura alle liti / Atti autorizzativi

 

Cliccare su Aggiungi per inserire una nuova procura; per ogni procura va indicato:

 

Parte cui si riferisce la procura. La tendina con l’elenco delle parti è valorizzata automaticamente in base all’elenco dei ricorrenti inserito in precedenza. Se si deposita un’unica procura sottoscritta da tutte le parti scegliere la voce VALE PER TUTTI I RICORRENTI.

 

Data. È la data in cui è stata sottoscritta la procura.

 

Allegare il documento digitale relativo alla procura. Nel campo "Procura" l'avvocato può anche allegare la scansione della prima pagina del ricorso con la procura a margine, in tal caso sarà necessario provvedere ad asseverare la scansione ai sensi dell'art. 22 CAD e firmarla digitalmente prima di allegarla al Modulo di deposito.

 

Di seguito un esempio di procura alle liti:

 

 

Notifica

 

Cliccare su Aggiungi per inserire una nuova notifica;

 

Per l’indicazione delle notifiche esistono due possibilità:

• Notifica a mezzo PEC

• Notifica con altri mezzi (UNEP, Posta)

 

Per ogni notifica indicare la parte notificata (la tendina è valorizzata automaticamente con le parti inserite), la data di notifica e la modalità.

 

Allegare quindi il documento digitale che attesta la notifica:

• Nel caso PEC, allegare la ricevuta di consegna, in forma completa, del messaggio PEC inviato alla parte.

• Nel caso ALTRO, allegare i documenti di notifica scansionati.

 

In alcuni casi si potrebbe avere la necessità di riportare numerose notifiche in formato scansionato; ad esempio, nel caso di notifica a un elevato numero di controparti non dotate di casella PEC. In questo caso le dimensioni complessive dei documenti scansionati potrebbero rendere problematico l’invio del modulo di deposito. Per gestire questa eventualità è disponibile, nel caso di notifica con scelta ALTRO, il bottone Allega copia notificata. L’atto notificato può essere inserito una sola volta, e si intende valido per tutte le notifiche inserite; per ciascuna notifica basta allegare un unico documento scansionato che comprenda relata, procura e eventuale ricevuta.

Segue un esempio:

 

 

 

Notifica depositata successivamente

È possibile depositare una notifica a posteriori, vale a dire dopo il deposito dell’atto o del ricorso, nel caso non sia stato possibile perfezionare la notifica prima del deposito.

Per fare questo dal Modulo di Deposito Atti scegliere l’opzione Documenti di causa, quindi scegliere come Tipologia DEPOSITO NOTIFICA; si seguono le indicazioni viste sopra, con alcune differenze:

• La parte notificata non è scelta da tendina ma va inserita manualmente;

• Va indicato il Numero di protocollo del ricorso o dell’atto che è stato depositato. Questo numero di protocollo può essere ricavato dal Sito istituzionale; nell’elenco degli atti di un fascicolo è riportato nel campo Numero atto. Fare attenzione a riportare questo numero con 10 cifre, avendo cura di inserire gli zeri necessari dopo l’anno.

 

Segue un esempio:

 

 

Contributo unificato

La sezione Contributo unificato appare se si è selezionata una delle tipologie atto:

1. MOTIVI AGGIUNTI, se è selezionata la spunta Nuova domanda Se i motivi aggiunti riguardano lo stesso provvedimento impugnato del ricorso principale il contributo unificato non è dovuto.

2. RICORSO INCIDENTALE

3. CONTRIBUTO UNIFICATO

 

Nei primi due casi i dati del versamento sono riferiti all’atto che si deposita; il terzo caso serve per comunicare gli estremi di un versamento relativo a un atto già depositato, non eseguito in precedenza, oppure per integrare un importo già pagato.

 

Le informazioni sul Contributo Unificato prevedono cinque scelte:

• Prenotazione a debito (nel caso di difesa di un’Amministrazione pubblica)

• Esente (contributo non dovuto in base alla normativa)

• Non esente (è dovuto il pagamento)

• In attesa di ammissione patrocinio a spese dello stato (è stata presentata un’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello stato, ma al momento del deposito non c’è ancora stata una decisione in merito)

• Non dovuto (si ritiene non dovuto il pagamento del contributo, anche se non ricorre nessuno dei casi previsti per l’esenzione)

 

Se si sceglie Prenotazione a debito, In attesa di ammissione patrocinio a spese dello stato oppure Non dovuto non è necessario inserire altre informazioni.

Se si sceglie Esente si apre una tendina per indicare la tipologia di esenzione:

 

Se si sceglie Non esente appare un’indicazione come segue:

 

Se il pagamento non è stato effettuato (ad esempio per ragioni di urgenza, riservandosi di adempiere in un secondo momento) è sufficiente aver selezionato l’opzione Non esente, non è quindi necessario fornire altre informazioni.

Se invece il pagamento è stato eseguito, premere Aggiungi per inserire i dati del versamento:

 

Vanno indicati i dati relativi al versamento:

La Data versamento è quella in cui è effettivamente avvenuto il pagamento, come attestato dalla quietanza

La Modalità versamento dal 1° gennaio 2018 è unica: MODELLO F24.

Gli Estremi versamento corrispondono al numero di protocollo telematico della quietanza; vanno inseriti uno di seguito all’altro i due campi riportati nella quietanza dopo la dicitura PROTOCOLLO TELEMATICO. Nell’esempio riportato gli estremi versamento valgono B01005032242812163493826:

 

L’Importo versato è quello effettivo del versamento indicato

La spunta Altro ufficio va selezionata se il versamento non è relativo al deposito attuale, ma è stato eseguito presso un altro tribunale/amministrazione; ad esempio, in caso di ricorso straordinario o di riassunzione da altro TAR dove l’importo era stato già pagato.

Allegare la quietanza digitale.

Inserire il Nr. Riga. Anche se il modello F24 consente di fare più versamenti con lo stesso modulo, si raccomanda di eseguire un singolo pagamento per volta; in questo caso il numero riga è sempre uguale a 1. Se invece si fossero eseguiti più pagamenti nello stesso modulo, inserire il numero di riga corrispondente.

Scegliere da tendina il Codice Tributo, corrispondente a quello indicato nel versamento. All’atto della scelta, mantenendo il puntatore del mouse sulla voce scelta viene mostrato il dettaglio del codice selezionato, corrispondente a quello della tabella Codici Tributo:

Inserire nel campo Elementi identificativi il Codice Fiscale o la Partita IVA della parte che versa, che corrisponde al campo “estremi identificativi” della Quietanza.

È possibile indicare più di un versamento, nel caso il pagamento sia stato frazionato, semplicemente premendo su Aggiungi.

Nel caso la tipologia di atto sia CONTRIBUTO UNIFICATO, è necessario specificare il numero di protocollo dell’atto di procedura cui si riferisce il versamento; infatti, è possibile indicare gli estremi del versamento per il ricorso introduttivo ma anche per i motivi aggiunti, ricorso incidentale e domanda riconvenzionale.

Questo numero di protocollo può essere ricavato dal Sito istituzionale; nell’elenco degli atti di un fascicolo è riportato nel campo Numero atto. Fare attenzione a riportare questo numero con 10 cifre, avendo cura di inserire gli zeri necessari dopo l’anno.

Nella figura seguente è mostrato un esempio:

 

 

Istruzioni Modulo Deposito Richieste alla Segreteria

 

Sede

Per prima cosa scegliere la Sede presso la quale depositare la richiesta. Questa informazione è obbligatoria.

 

Ricorso

Indicare Anno e Numero del ricorso per il quale si deposita la richiesta. Questa informazione è obbligatoria.

ATTENZIONE: è molto importante indicare Anno e Numero corrispondenti al Numero di Registro Generale del ricorso per cui si deposita la richiesta. In caso contrario, il Sistema Informativo non sarebbe in grado di protocollare automaticamente il deposito.

 

Per verificare questo si suggerisce di controllare sul Sito istituzionale la correttezza di questa informazione; il modo più rapido è usare la funzione di ricerca del ricorso disponibile nel riquadro Attività istituzionale:

 

Continuare la navigazione fino alla scelta della Sede, quindi selezionare il link Ricorsi:

 

Indicare Anno e Numero, corrispondenti a quelli desiderati:

L’Oggetto, la Tipologia e la Data deposito sono sufficienti a identificare il ricorso, verificando così che i dati del ricorso sul quale si vuole depositare l’atto siano quelli giusti, corrispondenti a quelli da indicare nel modulo di deposito.

 

 

Richieste

È obbligatorio indicare la Tipologia e allegare il documento digitale corrispondente alla richiesta.

Se la richiesta che si intende inoltrare non è prevista fra quelle indicare selezionare la voce ALTRE RICHIESTE. La richiesta in questo caso andrà dettagliata nel documento digitale allegato.

 

 

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati alla richiesta. L’attestazione di pagamento dei diritti di copia va allegata in questa sezione.

Cliccare su Aggiungi per ogni documento da produrre, quindi inserire una descrizione del documento in formato libero e allegare il corrispondente documento digitale. L’elenco dei documenti viene numerato automaticamente. È opportuno dare una descrizione significativa, che possa qualificare l’allegato, piuttosto che un’indicazione generica tipo Doc1, Doc2, ecc...

Segue un esempio di Elenco documenti compilato:

 

 

Parte depositante

La spunta Deposito per conto di tutte le parti difese è preselezionata, ad indicare che la richiesta si intende riferita a tutte le parti difese; se invece la richiesta fosse riferita solo ad alcune delle parti, deselezionare la spunta; il modulo richiederà l’inserimento di tutte le parti alle quali è riferito il deposito.

Per inserire le parti, per ognuno dei ricorrenti selezionare la tipologia opportuna, quindi cliccare su Aggiungi:

Di seguito è riportato un esempio di inserimento di parti delle varie tipologie:

 

Nel caso di indicazione Minore/Incapacità il modulo predispone una frase che va modificata con le informazioni esatte; ad esempio:

 

Nome Cognome in qualità di esercente la potestà sul minore Nome Cognome potrebbe diventare

Aldo Bianchi in qualità di esercente la potestà sul minore Ugo Bianchi

 

È obbligatorio indicare la/le Parti depositanti. Per ciascuna devono essere inseriti tutti i campi indicati:

Persone Fisiche: Nome, Cognome, Codice Fiscale

Persone Giuridiche: Denominazione, Codice Fiscale/P.IVA

Amministrazioni: Descrizione, Codice Fiscale

Minore/Incapacità: Denominazione, Codice Fiscale

 

Suggerimenti:

Fare attenzione a indicare correttamente il Codice Fiscale o la Partita IVA. Per facilitare questi controlli si può fare riferimento alle informazioni fornite dai Siti istituzionali:

• Professionisti e imprese: https://www.inipec.gov.it/

• Amministrazioni pubbliche: http://www.indicepa.gov.it/

• Privati: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf

I link precedenti sono forniti al solo scopo di facilitare i controlli; non si assumono responsabilità sui dati ottenuti o su eventuali modifiche dei link e delle funzioni associate.

 

 

 

Modalità di esecuzione delle richieste

Tutte le richieste che comportano la consegna di documentazione cartacea possono essere inviate telematicamente, ma per essere evase richiedono di recarsi presso la Sede di pertinenza. Si dovrà quindi contattare l’Ufficio preposto per concordare il rilascio.

Per quanto attiene alle richieste di documentazione digitale, si fa presente che i provvedimenti in versione originale, sottoscritti digitalmente, sono liberamente disponibili sul Sito Istituzionale nel dettaglio del ricorso.

Istruzioni Modulo Deposito Ausiliari del Giudice e Parti non Rituali

Sede

Per prima cosa scegliere la Sede presso la quale si deve eseguire il deposito. Questa informazione è obbligatoria.

 

Ricorso

Indicare Anno e Numero del ricorso relativi al deposito. Questa informazione è obbligatoria.

 

ATTENZIONE: è molto importante indicare Anno e Numero corrispondenti al Numero di Registro Generale del ricorso sul quale eseguire il deposito. In caso contrario, il Sistema Informativo non sarebbe in grado di protocollare automaticamente il deposito.

Per verificare questo si suggerisce di controllare sul Sito istituzionale la correttezza di questa informazione. Per farlo, il modo più rapido è usare la funzione di ricerca del ricorso disponibile nel riquadro Attività istituzionale:

 

Continuare la navigazione fino alla scelta della Sede, quindi selezionare il link Ricorsi:

 

Indicare Anno e Numero, corrispondenti a quelli desiderati:

 

Premere Cerca; vengono visualizzati i dati essenziali del ricorso scelto:

 

L’Oggetto, la Tipologia e la Data deposito sono sufficienti a identificare il ricorso, verificando così che i dati del ricorso sul quale si vuole depositare l’atto siano quelli giusti, corrispondenti a quelli da indicare nel modulo di deposito.

 

 

 

Depositante

Il deposito da parte non rituale può essere eseguito da una delle seguenti tipologie, scelte dalla tendina Depositante:

• Consulente d’ufficio

• Commissario ad acta

• Verificatore

• Amministrazione onerata di adempimenti istruttori

• Altre parti non rituali

Il tipo di parte va scelto dalla tendina Depositante:

 

 

 

Atti

 

È obbligatorio indicare la Tipologia e allegare il documento digitale corrispondente.

A norma dell’art. 9 delle Regole Tecniche, è necessario sottoscrivere con firma digitale qualsiasi atto del processo, mentre per i documenti allegati la firma sul modulo si intende estesa a tutti gli allegati.

 

 

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati alla richiesta. L’attestazione di pagamento dei diritti di copia va allegata in questa sezione.

 

Cliccare su Aggiungi per ogni documento da produrre, quindi inserire una descrizione del documento in formato libero e allegare il corrispondente documento digitale. È opportuno dare una descrizione significativa, che possa qualificare l’allegato, piuttosto che un’indicazione generica tipo Doc1, Doc2, …

 

Segue un esempio di Elenco documenti compilato:

 

 

Parte depositante

Scegliere la tipologia della parte che deposita e cliccare su Aggiungi:

Di seguito è riportato un esempio di inserimento:

 

 

 

 

Istruzioni Modulo di Deposito Istanze Ante Causam

 

 

Sede

Per prima cosa scegliere la Sede presso la quale depositare l’istanza. Questa informazione è obbligatoria.

 

 

Istanza

Scegliere la tipologia di istanza dalla lista. Questa informazione è obbligatoria. La tendina riporta tipologie di istanza diverse a seconda che la Sede prescelta sia un TAR oppure il Consiglio di Stato / Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana:

 

È obbligatorio indicare la Tipologia e allegare il documento digitale corrispondente all’atto.

 

A norma dell’art. 9 delle Regole Tecniche, è necessario sottoscrivere con firma digitale qualsiasi atto del processo, mentre per i documenti allegati la firma sul modulo si intende estesa a tutti gli allegati.

 

 

 

Ricorrente

È previsto l’inserimento di un’unica parte; se l’istanza fosse presentata da più parti è sufficiente che queste siano indicate nell’istanza digitale allegata.

Inserire la parte che deposita, di una delle tre tipologie previste:

Scegliere la tipologia opportuna quindi cliccare su Aggiungi.

Di seguito è riportato un esempio di inserimento di parte Persona Fisica:

Nel caso di indicazione Minore/Incapacità il modulo predispone una frase che va modificata con le informazioni esatte; ad esempio:

Nome Cognome in qualità di esercente la potestà sul minore Nome Cognome potrebbe diventare

Aldo Bianchi in qualità di esercente la potestà sul minore Ugo Bianchi

 

È obbligatorio indicare la/le Parti depositanti. Per ciascuna devono essere inseriti tutti i campi indicati:

Persone Fisiche: Nome, Cognome, Codice Fiscale

Persone Giuridiche: Denominazione, Codice Fiscale/P.IVA

Minore/Incapacità: Denominazione, Codice Fiscale

 

La spunta No CF consente di non indicare il Codice fiscale; deve essere selezionata solo ed esclusivamente nel caso in cui la parte non disponga di Codice fiscale; ad esempio, un cittadino straniero.

 

Suggerimenti:

Fare attenzione a indicare correttamente il Codice Fiscale o la Partita IVA. Per facilitare questi controlli si può fare riferimento alle informazioni fornite dai Siti istituzionali:

• Professionisti e imprese: https://www.inipec.gov.it/

• Amministrazioni pubbliche: http://www.indicepa.gov.it/

• Privati: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf

 

I link precedenti sono forniti al solo scopo di facilitare i controlli; non si assumono responsabilità sui dati ottenuti o su eventuali modifiche dei link e delle funzioni associate.

 

 

Difensore

Selezionare la spunta Difesa in proprio ex  art. 23 c.p.a. se il ricorrente assume la difesa in proprio.

Inserire i dati del/dei difensori:

La casella PEC deve essere nominativa e corrispondente a quella risultante dai Pubblici Elenchi (ReGIndE) tenuti dal Ministero della Giustizia.

 

È obbligatorio indicare il/i Difensori. Per ognuno devono essere inseriti tutti i campi indicati: Cognome, Nome, Codice Fiscale, PEC.

 

Altri difensori possono essere aggiunti al Collegio di Difesa attraverso il bottone Aggiungi.

 

 

 

Domiciliatario

Inserire i dati relativi al Domicilio:

 

 

Resistente/Controinteressato

Inserire i dati dell’Amministrazione resistente:

Premere Aggiungi per inserire l’Amministrazione:

È possibile inserire un’unica Amministrazione resistente; basta l’indicazione di una sola Amministrazione se l’istanza fosse presentata nei confronti di più Amministrazioni

 

 

 

Difensore

In questa sezione si indica il difensore della parte avverso cui è depositata l’istanza.

Selezionare la spunta Difesa in proprio ex  art. 23 c.p.a. nel caso di difesa in proprio.

Inserire i dati del difensore:

La casella PEC deve essere nominativa e corrispondente a quella risultante dai Pubblici Elenchi (ReGIndE) tenuti dal Ministero della Giustizia.

 

È possibile indicare un solo Difensore. Devono essere inseriti tutti i campi indicati: Cognome, Nome, Codice Fiscale, PEC.

 

 

Domicilio ex art. 25 c.p.a.

Il domicilio si intende eletto con tre diverse modalità, a seconda dell’opzione scelta:

Presso lo studio dell'Avvocato: Il Domicilio è eletto presso un avvocato

Presso la Segreteria: Il Domicilio è eletto presso la Segreteria del Tribunale adito.

 

Altro: Il Domicilio è eletto presso altri soggetti Selezionata la scelta inserire i dati nel modulo:

 

Se si sceglie l’opzione Presso lo studio dell'Avvocato vanno indicati tutti i dati, la casella PEC deve essere quella risultante dai Pubblici Elenchi (ReGIndE).

 

Se si sceglie l’opzione Presso la Segreteria saranno valorizzati automaticamente i dati relativi.

 

Se si sceglie l’opzione Altro vanno indicati tutti i dati, ad eccezione del Nome, che potrebbe non essere necessario, ad esempio nel caso di studio legale, e del Codice fiscale (o Partita IVA).

 

 

Oggetto della domanda e/o provvedimenti impugnati

Inserire il testo della domanda e degli eventuali provvedimenti impugnati, così come riportati nell’atto.

Segue un esempio:

 

 

Elenco documenti

Questa sezione permette l’inserimento dei documenti allegati all’istanza. Non è più necessario produrre l’indice dei documenti, perché la lista così creata nel modulo sostituisce a tutti gli effetti detto indice:

Cliccare su Aggiungi per ogni documento da produrre, quindi inserire una descrizione del documento in formato libero e allegare il corrispondente documento digitale.

È opportuno dare una descrizione significativa, che possa qualificare l’allegato, piuttosto che un’indicazione generica tipo Doc1, Doc2, …

Segue un esempio di Elenco documenti compilato:

 

 

Procura alle liti

La procura alle liti non deve essere inserita a margine, come avveniva nei depositi cartacei, ma preparata con un documento a parte:

Cliccare su Aggiungi per inserire la procura; va indicato:

 

Parte cui si riferisce la procura. La tendina con l’elenco delle parti è valorizzata automaticamente in base all’elenco dei ricorrenti inserito in precedenza.

Data. È la data in cui è stata sottoscritta la procura. Allegare il documento digitale relativo alla procura.

 

Di seguito un esempio di procura alle liti:

 

TAR Provenienza

Nel caso occorra l’informazione sul TAR di provenienza, (tipo istanza ORDINANZA > PER LA COMPETENZA) inserire le informazioni sul TAR e sul numero di registro originale sul TAR di provenienza:

Segue un esempio:

 

Firma digitale del modulo

Regole di gestione della firma

Sul modulo è previsto un unico campo di firma digitale, predisposto per la firma in formato PAdES-BES. Questo tipo di firma può essere applicato solo ai documenti in formato PDF. Ha il vantaggio di non richiedere software aggiuntivo per visualizzare un documento firmato. Il software standard Adobe Reader consente sia la visualizzazione del documento firmato sia il controllo della validità delle firme.

 

Nel caso che nel deposito sia indicato più di un difensore, è sufficiente che la firma sia apposta da uno solo dei componenti del collegio di difesa, anche in caso di firma disgiunta.

 

La firma digitale sul modulo si intende estesa a tutto il contenuto del modulo stesso; di conseguenza, non è necessario firmare ogni allegato prima di inserirlo nel modulo.

 

A norma dell’art. 9 delle Regole Tecniche, è necessario invece sottoscrivere con firma digitale qualsiasi atto del processo.

 

 

Operatività della firma digitale

La firma digitale si appone cliccando sul campo firma in fondo al modulo:

Il modulo non esegue nessun controllo fino al momento della firma, per dare la possibilità di aggiungere o modificare le informazioni in tempi successivi.

 

Al momento della firma, se il modulo riscontra errori lo segnala e annulla l’apposizione della firma. Un esempio di errore è la mancata indicazione del/dei ricorrenti o del/dei resistenti.

 

Se i controlli hanno esito positivo si attiva la procedura di Firma Digitale.

 

Inserire sul computer il dispositivo di firma digitale; cliccando all’interno del riquadro di firma appare la finestra di ricerca del certificato del firmatario, come ad esempio:

 

Scegliere il certificato e premere Continua:

Cliccare sul bottone Firma. Viene chiesto di salvare il modulo con un altro nome. In questo modo sarà sempre possibile disporre della versione completa pronta da firmare:

Cliccare su Salva. Appare la finestra di inserimento del PIN:

Inserire il PIN del proprio dispositivo e cliccare su OK. Il campo firma viene aggiornato con i dati del firmatario, come dall’esempio in figura:

 

 

*Fonte: www.giustizia-amministrativa.it.

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