Istruzioni per l’uso

Nota di Iscrizione a ruolo: Appello (Parte seconda)

Sommario

10. Scheda dati Parti Appellate | 10.1. Ente Impositore | 10.2. Persona Fisica/Altro Soggetto | 10.3. Residenza/Sede legale: Parti comune a tutti i soggetti | 10.4. Sentenze Collegate: Parti comune a tutti i soggetti resistenti | 11. Scheda Atti Impositivi | 11.1. Sentenze Collegate | 11.2. Imposte | 12. Scheda Documenti Allegati | 12.1. Documenti Allegati: l'atto principale | 12.2. Documenti Allegati: upload degli allegati all'appello | 13. Scheda Calcolo CU | 14. Scheda Validazione e Trasmissione |

10. Scheda dati Parti Appellate

La sesta schermata proposta dal sistema riguarda le “Parti Appellate”; anche in questo caso essa viene proposta con riguardo al numero delle parti indicate nella scheda “Dati Generali” ed è in prima battuta caratterizzata dal triangolo giallo, non essendone avvenuta la compilazione.

 

 

 

 

La scheda propone un menu a tendina circa la “Tipologia parte appellata” (seguita dall'indicazione numerica della parte appellata e del numero complessivo di parti appellate indicate in scheda dati generali, ad esempio “1 di 1”) che consente di scegliere tra le due voci possibili: 

  • Parte Appellata;
  • Altra Parte Resistente.

 

 

 

 

 

 

Salvo i casi particolari, che prevedono la presenza di una altra parte resistente oltre quella principale, selezioneremo la prima voce “PARTE APPELLATA”; tale selezione apre un secondo menu “Tipologia soggetto appellato”, da cui si può selezionare: 

  • Ente Impositore;
  • Persona Fisica/altro soggetto.

 

Non viene utilizzato il campo “Società di Riscossione” che era invece presente negli aggiornamenti del software fino al mese di giugno 2019.

 

 

 

 

 

La selezione “ALTRA PARTE RESISTENTE” parimenti permette la selezione del secondo menù “Tipologia soggetto appellato”, da cui si può selezionare “Ente Impositore” o “Persona Fisica/Altro Soggetto”.

 

La nostra scelta andrà effettuata in base al soggetto contro cui è stato notificato l'appello: il sistema aggiungerà altresì un apposito campo, collocato subito prima dell'area Sentenze Collegate in cui indicare, mediante calendario, la data di notifica dell'appello all'appellata.

 

Ad esempio, se si tratta del “Concessionario per la riscossione” (oggi “Agenzia Entrate Riscossione”) possiamo selezionare nell'area “Dettagli” il tipo di Ente – Agenzie Fiscali, inserire la Provincia e quindi inserire l'Ente (Agenzia Entrate Riscossione), cui seguirà l'inserimento del campo “Denominazione Ufficio”.

 

 

Il Quesito

Come devo compilare questa scheda se l'appello è stato notificato verso più parti, ad esempio, sia nei confronti del Concessionario per la riscossione che dell’Agenzia delle Entrate, che lo aveva emesso?

Nel caso in cui i soggetti cui è stato notificato l'appello siano ambedue quelli possibili come parti resistenti, dovremo, innanzitutto, aver cura di indicare nella scheda “Dati Generali” il valore “2” alla voce “Parti Appellate” e, quando arriveremo a compilare la scheda in questione, il sistema ce ne proporrà 2, con l’indicazione sulla prima di “Parti Appellate (1 di 2).
Procederemo, quindi, alla compilazione selezionando per la prima scheda Ente Impositore (1 di 2) e nella seconda Agenzia Entrate Riscossione (2 di 2). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10.1. Ente Impositore

La scelta “Ente Impositore” abiliterà i campi ricompresi nell'area “Dettagli”:

  • tipo Ente” da cui si potrà selezionare l'Ente prescelto (Agenzie Fiscali; Enti Locali; Enti Pubblici; Amministrazioni Centrali; Organi di Giustizia; Altri Enti);
  • Provincia”, che viene già suggerito dal sistema, ma che può essere cambiata;
  • Ente”, campo che viene suggerito dal Sistema in base all'inserimento del Tipo di Ente e della Provincia, selezionando quanto formalmente possibile;
  • denominazione Ufficio”, che consente di individuare un Ufficio Locale di riferimento rispetto all'Ente ed alla Provincia selezionati. L’elenco di tali uffici è generato in automatico dal S.I.Gi.T. in base alle informazioni dei precedenti box.

 

 

Nell'esempio che segue viene evidenziato il suggerimento proposto dal sistema in caso di inserimento di:

Tipo Ente: Agenzie Fiscali

Provincia: Torino

Ente: Agenzia delle Entrate

 

La Denominazione Ufficio prenderà in conto la possibilità di inserire: “Direzione Provinciale I di Torino” “Direzione Provinciale II di Torino” “Ufficio Provinciale di Torino – Territorio” “DR Piemonte”.

 

 

 

 

 

 

 

Nell'esempio successivo invece viene indicato l'inserimento dell'Agenzia Entrate Riscossione- TO; occorre quindi impostare i seguenti campi:

Tipo Ente: Agenzie Fiscali

Provincia: Torino

Ente: Agenzia delle Entrate Riscossione

 

La Denominazione Ufficio prenderà in conto la possibilità di inserire: “Ag Ent Ricossione – Torino”, unica scelta possibile per questa selezione in base all'Ente e la Provincia.

 

 

 

 

 

 

 

Si evidenziano di seguito le compilazioni possibili per i campi:

Tipo Ente 

  • Agenzie Fiscali; in base alla Provincia (“TO”) viene abilitato il campo Ente;
  • Agenzia del Demanio; in base alla Provincia “Ag. Demanio Piemonte e Valle d'Aosta”;
  • Agenzia delle Dogane e Monopoli; in base alla Provincia “Direzione Regionale Torino” “Distretto Piemonte e Valle d'Aosta Sede Torino” “Ufficio delle Dogane di Torino” “UM Piemonte e Valle d'Aosta”;
  • Agenzia delle Entrate; in base alla Provincia emergono i campi di cui all'esempio;
  • Agenzia delle Entrate Riscossione; in base alla Provincia emergono i campi di cui all'esempio; 
  • Enti Locali; in base alla Provincia vengono suggeriti “ASL” “Comunità Montane” “Unioni Montane” “Province” “Regioni” “Unioni di Comuni” e quindi ad esempio, in caso di “Province” selezionando “TO” viene suggerita la “Città Metropolitana di Torino”;
  • Enti Pubblici; in base alla Provincia vengono suggeriti “Camere di Commercio” “Inail” “Inps” e quindi ad esempio, l'Inail DR Piemonte; 
  • Amministrazioni Centrali; in base alla Provincia vengono suggeriti “Ministeri” “Prefetture”: ad esempio si potrà avere la Prefettura UTG Torino o la Prefettura Sportello Immigrazione;
  • Organi di Giustizia; in base alla Provincia vengono suggeriti “Giudici di Pace” “Giustizia Amministrativa” “Giustizia Tributaria” “Organi della Giustizia Civile” “Procure”, con selezione possibile in base all'effettiva dislocazione degli Uffici in Provincia; ad esempio sarà possibile selezionare in “Giustizia Amministrativa” “TAR Piemonte – Torino”.

 

 

Importante considerare la scheda residuale “ALTRI ENTI”, che permette l'inserimento di campi testo per le seguenti voci:

  • Provincia
  • Codice Fiscale
  • Denominazione Ufficio

 

 

10.2. Persona Fisica/Altro Soggetto

La scelta “Persona Fisica” abiliterà i campi: 

  • natura giuridica” da cui si potrà selezionare la natura del soggetto (Persona fisica; Impresa individuale/Familiare; Lavoratore autonomo/professionisti; Consorzi; Cooperative; Enti non commerciali/onlus; Fondazioni; Società di capitali ed enti equiparati; Società di persone ed enti equiparati; Soggetti non residenti; altro); 
  • Codice Fiscale” e “Cognome/Denominazione”, sono campi comuni ed obbligatori per tutti i soggetti; altrimenti, in base alla tipologia dei soggetti verranno aggiunti anche altri campi, quali ad esempio i dati personali per la persona fisica e la possibilità di indicare che si agisce in qualità di eredi di altro soggetto.

 

 

 

 

 

Per le indicazioni di compilazione valgono le medesime specifiche fornite ai punti precedenti per ognuna delle voci della “Natura Giuridica” di “Parte Appellante”, a cui si rinvia.

 

 

10.3. Residenza/Sede legale: Parti comune a tutti i soggetti

Compilata la prima parte relativa alla tipologia della parte appellata ed inseriti i dettagli relativi, così come risultanti dai campi nei vari box, si dovrà procedere con la compilazione della parte in calce alla scheda, comune a tutte le tipologie (Ente Impositore / Persona Fisica) e presenta alcuni campi a testo libero “indirizzo”, “CAP” e “indirizzo di PEC, mentre i campi “Provincia”, “Comune” e “Stato” vengono compilati mediante menu a tendina, con le medesime regole dettagliate in precedenza.

 

 

 

 

10.4. Sentenze Collegate: Parti comune a tutti i soggetti resistenti

L’ultima area si compone di due parti:

  •  “data notifica appello alla parte appellata” campo compilabile mediante inserimento a testo o selezione dal calendario:

 

 

 

 

  • sentenze collegate” campo compilabile mediante inserimento del menu a tendina e del pulsante “collega sentenza” per collegarla alla parte:

 

 

 

 

Il sistema propone l’elenco delle sentenze disponibili in base a quanto abbiamo inserito nelle schermate precedenti.

Scelta la sentenza da collegare occorre cliccare sul pulsante “collega sentenza”.

Effettuato l'inserimento, è possibile procedere, utilizzando il pulsante “Salva”.

 

 

 

 

 

 

 

11. Scheda Atti Impositivi

La settima schermata proposta dal sistema riguarda gli “Atti impositivi”; la scheda reca innanzitutto il numero di atti impugnati così come indicati in “dati generali”.

Nell'esempio, si ha “1 di 1”, poiché in dati generali si è indicato come 1 il numero di atti impugnati.

Seguono quindi le schede relative: 

  • Sentenze collegate;
  • Imposte – materia procedimentale - imposta.

 

11.1. Sentenze Collegate

La prima parte della schermata viene generata sulla base di quanto inserito in Dati Generali – trattandosi di appello avverso la sentenza collegata.

Essendo possibile che siano presenti più sentenze, il sistema ci chiede nuovamente di effettuare il collegamento alla sentenza di nostro interesse.

Successivamente occorrerà definire l’atto impugnato oggetto della sentenza.

 

La voce “Denominazione ufficio” propone in maniera predefinita il soggetto appellato, ma è possibile operare una modifica, selezionando “NUOVO UFFICIO”.

 

Il campo “Tipologia atto” andrà ad indicare il tipo di atto selezionabile in relazione all'Ente prescelto; nel caso in esame, avendo selezionato Nuovo Ufficio > Organi di Giustizia > Giustizia Tributaria > CN > CTP Cuneo > Altro si avranno come atti oggetto di selezione quelli relativi a tale ufficio, ad esempio “SENTENZA”.

 

Il campo “Numero Atto”, a testo libero, consente l'inserimento del numero dell'atto impugnato, mentre la “Data Notifica Atto” potrà essere immessa a testo libero o mediante il calendario, come già visto in altre schede precedenti.

 

Nell'area destra è possibile anche selezionare le voci “presenza istanza di sospensione atto impositivo” e “atto di valore indeterminabile”.

 

Il pulsante “Contributo Unificato” è in effetti uno strumento di calcolo e cliccandoci sopra permette di conoscere agevolmente il CUT dovuto sulla base dell'importo indicato.

È consigliabile effettuare il calcolo, perché tale operazione, oltre a farci verificare se abbiamo pagato l’importo corretto, abilita l’importo ottenuto nella successiva scheda “Calcolo CU”.

 

L'esempio di seguito reca dei dati del tutto fittizi e mostra un esempio di compilazione inserendo i dati di una Sentenza ed i riferimenti della CTP di Cuneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

11.2. Imposte

La seconda parte della schermata propone l'inserimento dei campi relativi alle imposte oggetto della vertenza:

  • Materia Procedimentale – selezionabile dal menù a tendina.

 

Scelta la materia per acquisirla occorre cliccare sul pulsante “aggiungi materia” 

  • Tipo di Imposta – Imposta – Sotto Imposta; importo maggior imponibile; importo sanzioni; importo interessi; anno di imposta.

 

Anche in questo caso, una volta compilati i campi per acquisire l’imposta occorre cliccare sul pulsante “inserisci imposta”.

Ad inserimento completato sarà possibile selezionare “salva” per procedere.

 

 

 

 

 

 

12. Scheda Documenti Allegati

L'ottava schermata proposta dal sistema riguarda i “Documenti allegati” e permette di inserire i file da caricare nella NIR, mediante il sistema di upload dagli archivi a disposizione del computer che stiamo utilizzando.

 

Nella prima parte vengono menzionati alcuni avvisi circa il formato dei file

  • dimensione massima (10 MB);
  • lunghezza massima del nome del file (100 caratteri);
  • numero di allegati disponibili (a partire da 50 che rappresenta il massimo inseribile nella singola Nota di deposito);
  • KB ancora disponibili per l'invio (50 MB).

 

 

 

 

 

 

Il secondo ed il terzo campo sono caratterizzati da dinamicità ed il valore in essi visualizzato viene progressivamente aggiornato in occasione del caricamento dei nostri file, dandoci immediata contezza dei limiti raggiunti e gestiti dal sistema informatico.

 

 

12.1. Documenti Allegati: l'atto principale

Il S.I.Gi.T. NON permette di inserire gli allegati se prima non è stato obbligatoriamente inserito l'atto principale, l'appello, che viene denominato “documento principale appello”.

 

Il documento viene individuato, anche nel fascicolo informatico come “Appello” e viene inserito mediante upload utilizzando l'apposita area della schermata.

La selezione dell'appello come atto principale del deposito avviene mediante:

  • area selezionare file > pressione pulsante “Scegli File”;
  • cliccando su scegli file si apre la schermata dell'archivio file del PC/tablet in uso che si presenterà come nell'esempio di seguito riportato:

 

 

 

 

 

 

 

  • dalla cartella locale dove abbiamo salvato i file da depositare, individuiamo il file dell'appello (che preliminarmente avremmo avuto cura di convertire in PDF/A e sottoscritto con firma digitale CADES;
  • P7M (come da articolo “Istruzioni per l'Uso – Articolo 2 – Strumenti Informatici e Documenti Pre-Processuali) possiamo selezionarlo e cliccando sul pulsante “Apri”, acquisirlo nella NIR:

 

 

 

 

 

 

 

 

  • il campo verrà quindi variato da “nessun file selezionato” al nome del file caricato; ad esempio “documento.pdf.p7m”;
  • cliccando su “Carica Documento Principale” il sistema procederà alla verifica dell'apposizione della firma digitale sul file ed al caricamento quale “documento principale” del nostro deposito, se il formato è corretto.

 

 

Il Quesito

Come viene segnalato l'errato inserimento di un file non firmato?

Il sistema rileva la presenza della firma sul documento allegato ed in assenza evidenza in rosso l'errore, non consentendo di procedere con il deposito.

 

 

  

 

 

 

 

Come faccio a cambiare il file del documento principale se mi accorgo che ho caricato quello sbagliato?

Occorre distinguere la fase di caricamento in cui ci troviamo.
Se abbiamo cliccato e aperto il file sbagliato perché non firmato digitalmente o con firma non valida, sarà il S.I.Gi.T. che, dopo averci segnalato l’errore, come appena visto, ci riproporrà il box di caricamento svuotato e da ripopolare con il file corretto.
Se invece ci accorgiamo dell’errore prima di cliccare sul pulsante “Carica documento principale”, allora per sostituire il file basta cliccare di nuovo sul pulsante “Sfoglia” e ci verrà consentito di scegliere un altro file.
Se, infine, abbiamo già cliccato sul pulsante “Carica documento principale”, allora per sostituire il file dovremo utilizzare il pulsante “Modifica documento principale”:

 

 

 

 

 

 

la cui selezione ci riporta ad una schermata nella quale è possibile scegliere il nuovo file e caricarlo a bordo della NIR.

 

 

  

 

 

 

 

 

Il Quesito

In caso di superamento dei 10 MB si è dovuto spezzare l'appello in due file; come si può fare a caricarli?

Per caricare con un’unica operazione tutti gli spezzoni di file che compongono il documento principale (ma il principio è identico anche per gli allegati) il S.I.Gi.T. presenta il pulsante a destra del box denominato “Aggiungi un altro file” e la cui selezione apre, sotto al file già selezionato per il caricamento nella NIR, di un altro pulsante “Scegli file” mediante il quale eseguire le stesse operazioni già viste per il primo file e così per ognuno di quelli che abbiamo bisogno di inserire per formare il documento principale nella sua interezza.

 

 

 

Dopo aver completato l’operazione, nel caso di due documenti, ne leggeremo ambedue i nomi nella schermata e potremo proseguire a caricare gli allegati.

 

 

 

 

 

La procedura è applicabile anche per l'upload di più file componenti il medesimo allegato. 

 

 

 

12.2. Documenti Allegati: upload degli allegati all'appello

Il SIGIT permette l'inserimento degli allegati attraverso una selezione che è connessa al numero di allegati inseriti nella prima pagina della scheda “Dati Generali”.

Prima di poter caricare i file, è OBBLIGATORIO selezionare in primo luogo il “Tipo di documento” che ognuno di essi rappresenta rispetto al fascicolo processuale secondo il d.lgs. n. 546/1992.

 

In questa maniera, si deve:

- prima, selezionare dal menu a tendina, il tipo di documento che intendiamo associare quale definizione al file da caricare; ciò permette un'agevole lettura del contenuto di quanto presente nel fascicolo processuale;

Ad esempio se si cerca la copia dell'atto originariamente impugnato sarà sufficiente aprire dal fascicolo telematico il file corrispondente al “tipo di documento > copia atto impugnato”;

La selezione “tipo di documento” permetterà un elenco di tutti gli allegati selezionabili secondo la denominazione presente nel d.lgs. n. 546/1992.

 

Nell'esempio di seguito, si rappresenta la schermata TIPO DI DOCUMENTO con annesso menu a tendina recante il RIEPILOGO TIPI DOCUMENTO ed una parte delle selezioni possibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- in seguito alla selezione dal menu a tendina, si andrà a cliccare sul pulsante “acquisisci documento

 

 

 

 

 

 

In caso di più allegati, si andrà ad effettuare l'operazione per ognuno degli allegati sino alla completa individuazione degli stessi.

Il sistema andrà ad attribuire l'indicazione numerica del numero progressivo di allegati e del numero dell'allegato in corso di caricamento (ad esempio 2 di 2).

 

 

 

 

 

- ultimo passaggio, in seguito all'associazione dei tipi di documento è l'effettivo caricamento dei file relativi mediante selezione su:

  • tipo di atto (la selezione verrà individuata dallo sfondo blu)
  • selezionare file > pulsante “scegli file
  • selezione del file (firmato) dall'archivio del PC in uso mediante clic su “apri
  • in seguito all'avvenuto caricamento, il sistema rappresenterà nell'area riepilogo nel seguente modo TIPO DOCUMENTO [NOME FILE.PDF.P7M]

 

 

Le modalità per l'inserimento sono le medesime che sono state seguite per il caricamento del documento principale e pertanto il sistema andrà ad aprire l'archivio locale da cui prelevare il file da caricare.

 

Terminato l'inserimento, sarà possibile cliccare su salva e così la scheda verrà salvata, caricando sulla NIR tutti i documenti da depositare.

 

Nell'esempio di seguito si evidenzia in particolare la struttura dell'area “riepilogo allegati” in seguito all'avvenuto caricamento.

 

 

 

 

 

il Quesito

Come funziona l'area Riepilogo?

Il sistema permette nell'area riepilogo di usare le seguenti funzionalità:

  • elimina associazione” consente di eliminare l'associazione errata “tipo documento/file” e ripete l'operazione corretta;
  • elimina documento” permette di eliminare il documento caricato, mantenendo l'associazione ed è utile in caso di mero caricamento di file errato;
  • aggiungi documento” permette di caricare un ulteriore file per il medesimo tipo di documento ed è la finalità che viene impiegata per inserire un allegato superiore ai 10MB che è stato suddiviso in più file.

 

 

Nel caso ci accorgessimo che abbiamo sbagliato ad associare un file ad un tipo documento, il pulsante “Elimina associazione” ci consentirà di eliminare quella sbagliata e ripetere l’operazione con quella giusta.

 

 

13. Scheda Calcolo CU

La nona schermata proposta dal sistema riguarda il “Valore della controversia e contributo unificato tributario”; la scheda reca innanzitutto il riepilogo degli estremi dell'atto, del valore della controversia e del Contributo Unificato, così come precedentemente inseriti.

È anche possibile indicare i casi in cui il CUT non viene versato:

  • Prenotazione a debito;
  • Richiesta di Patrocinio a Spese dello Stato.

 

Altrimenti, si procederà con l'indicazione dell’importo del CUT pagato e degli estremi dei mezzi di Pagamento utilizzati – F23 – CC – Contrassegno.

 

I campi:

  • Importo: è un campo a testo libero dove inserire la cifra pagata;
  • Modalità: con possibile selezione tra le voci F23/CC/Contrassegno/Altro;
  • Estremi: campo a testo libero dove inserire il numero della ricevuta in nostro possesso;
  • Data: campo a testo libero o calendario, come per tutti i campi calendario.

 

 

In seguito all'inserimento dei dati e della modalità di pagamento, si andrà a premere il pulsante “Inserisci Dati di Pagamento” e quindi “salva” per procedere oltre. 

 

 

 

 

 

Se avessimo effettuato pagamenti frazionati è possibile inserirli tutti ripetendo più volte l’operazione descritta e cliccando ogni volta il pulsante “Inserisci dati pagamento”.

 

Va precisato che, non essendo il pagamento del CUT elemento vincolante per bloccare l’iter giurisdizionale, nel caso in cui l’importo da noi pagato non corrispondesse a quello dovuto, visualizzato nella parte alta della scheda, il sistema ci proporrà l’avviso di errore circa il “mancato inserimento degli estremi di pagamento”, ma consentirà di procedere comunque.

 

Dal mese di luglio 2019 è anche possibile effettuare il versamento del CUT in modalità telematica attraverso il sistema pagoPA raggiungibile mediante accesso alla propria area riservata; attraverso questa modalità, il sistema abbina il versamento all'atto depositato senza necessità di allegazione della ricevuta.

 

 

14. Scheda Validazione e Trasmissione

La decima schermata riguarda la fase finale di validazione.

In essa viene visualizzato il riepilogo di quanto inserito in precedenza ed è quindi necessario rileggere con attenzione le singole schermate proposte dal sistema: 

  • Dati Generali: area dove sono riprodotti i dati della prima schermata
  • Appellanti: vengono riepilogati i dati del soggetto appellante e la sentenza collegata
  • Rappresentanti: si hanno i dati dei rappresentanti dell'appellante
  • Difensori: vengono indicati i dati relativi alla difesa tecnica con indicazione della parte assistita
  • Parti appellate: vengono indicate le parti appellate/resistenti egli atti di riferimento;
  • Atti impugnati: nell'area si rinvengono i dati relativi agli atti impugnati; è anche presente l'indicazione “presenza istanza di sospensione atto” e “presentato reclamo mediazione”, selezioni modificabili direttamente in questa schermata;
  • Calcolo CU: si evidenzia il valore della causa e quanto versato come CUT oltre alle modalità di versamento
  • Documenti Allegati: vengono riepilogati il documento principale e gli altri allegati
  • la schermata si conclude con “valida” “torna alla home” “download NIR

 

 

 

 

 

 

 

L'opzione Valida permette di verificare la regolarità della NIR e procedere al deposito, mentre l'opzione Download NIR permette lo scaricamento di una copia in PDF della NIR Completa, che verrà indicata come “bozza” nella filigrana personalizzata.

Lo scaricamento della copia è utile se i dati caricati sono numerosi e si vuole essere certi di averli inseriti in modo corretto, a prescindere dalla regolarità formale che è controllata dal sistema in automatico.

La scelta “Download NIR” comporta la scelta tra i pulsanti apri o salva per passare oltre.

 

 

 

 

 

 

 

L'apertura del file PDF presenterà la filigrana “bozza” visibile anche in fase di stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle verifiche, cliccando su “Valida” si aprirà la schermata di riepilogo degli indirizzi PEC utilizzati; ciò avviene in quanto in caso di errato inserimento, sarebbe impossibile reperire le comunicazioni del processo, le quali verrebbero recapitate a quelli errati indicati nella NIR stessa.

 

 

 

 

 

 

 

Confermata la schermata, con li pulsante Valida, se il SIGIT non rileva errori procederà alla validazione e a darcene comunicazione indicando “NIR VALIDATA CORRETTAMENTE”.

 

Il pulsante “Valida” verrà variato in “Trasmetti”, mentre sarà possibile con la funzione Download scaricare la NIR validata.

 

 

 

 

 

Per procedere con il deposito, si dovrà cliccare su “Trasmetti” e così verrà: 

  • mostrata a video la schermata recante la ricevuta di avvenuta trasmissione;
  • inviata copia nella casella PEC della ricevuta stessa.

 

 

La ricevuta si presente in questa maniera:

 

 

 

 

 

 

 

 

Trascorso il tempo occorrente al S.I.Gi.T. per i controlli successivi all’invio, il deposito si perfezionerà e riceveremo nella stessa casella di PEC anzidetta il numero di registro dei ricorsi RGA assegnato al fascicolo.

Tale numero potrà poi essere utilizzato per le funzioni di consultazione (Telecontenzioso).

 

 

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