Istruzioni per l’uso

Nota di Iscrizione a ruolo: Controdeduzioni – ricorso in primo grado

Sommario

1. Scheda di riepilogo | 2. Accesso al Processo Tributario Telematico | 3. Nota Iscrizione Ruolo – Controdeduzioni al ricorso | 4. Scheda Dati Generali - Invio Telematico Controdeduzioni - Ricorsi | 4.1. Scheda Dati Generali - Prima area: Dati per abbinamento in Commissione Tributaria | 4.2. Scheda Dati Generali - Seconda Area: Ricorrente | 4.3. Scheda Dati Generali - Terza Area: Resistente | 4.4. Scheda Dati Generali - Quarta Area – Tipologia Ricorso | 4.5. Scheda Dati Generali - Quinta Area: proposta per abbinamento RG | 4.6. Scheda Dati Generali - Sesta Area – Elementi da acquisire e già acquisiti | 4.7. Scheda Dati Generali - Settima Area – Salva e Pulisci | 5. Scheda dati del resistente | 5.1. Scheda dati Parti Resistenti | 5.2. Ente Impositore | 5.3. Residenza/Sede legale: Parti comune a tutti i soggetti resistenti | 6. Scheda dati del difensore | 6.1. Inserimento ulteriori difensori | 7. Scheda Domicilio eletto | 8. Scheda Atti impugnati | 8.1. Atti | 8.2. Imposte | 9. Scheda Documenti | 9.1. Altri documenti | 10. Scheda Validazione e Trasmissione |

1. Scheda di riepilogo

Il S.I.Gi.T offre una specifica modalità di deposito telematico, mediante uno strumento web di upload dei contenuti (atto introduttivo e documenti ad esso allegati), che caratterizza in senso forte il PTT e lo distingue dal modo operativo di altri modelli di processo telematico ad oggi vigenti.

Questa modalità di gestione del deposito telematico viene utilizzata anche per le CONTRODEDUZIONI al ricorso da realizzarsi per la parte resistente, che mediante detto atto si costituisce in giudizio.

 

Nel presente articolo verrà portata maggiore attenzione al caso in cui la Parte Resistente in Primo Grado si costituisca, anziché mediante un proprio Funzionario o Avvocatura dello Stato, a mezzo difensore abilitato.

Anche per queste casistiche, la funzionalità del S.I.Gi.T trova applicazione attraverso la Nota di Iscrizione a Ruolo (NIR) che passa dall'essere un mero strumento di carattere amministrativo al mezzo di invio telematico attraverso cui sono veicolate tutte le informazioni inerenti il deposito ed i file relativi a ciò che si intende trasmettere alla Segreteria della Commissione Tributaria.

 

Come debitamente evidenziato dalla dottrina, la scelta di questo modello consente una netta riduzione degli adempimenti posti in capo della Segreteria, poiché attraverso la compilazione via web è l'utente stesso ad inserire i dati relativi al proprio deposito ed effettuare l'invio di quanto successivamente inserito nel fascicolo telematico.

Lo svolgimento dei controlli da parte del sistema medesimo consente altresì di fornire una verifica circa la sussistenza dei requisiti previsti dal sistema ed escludere file infettati da virus ed evidenziare la sussistenza di anomalie qualora il deposito riguardi formati non consentiti dal sistema.

2. Accesso al Processo Tributario Telematico

In via preliminare rammentiamo che la procedura di deposito, che avviene nel rispetto del d.lgs. n.  546/1992, regolamentata dagli artt. del Regolamento PTT e dal DD 04/08/2015, e si svolge mediante l'accesso al PTT dal Portale della Giustizia Tributaria:

https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/processo-tributario-telematico-ptt-sigit

ed in particolare all'indirizzo dedicato all'accesso al Processo Tributario Telematico:

https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/web/guest/avvioptt

tramite il pulsante “Accedi al PTT”.

 

Dopo aver inserito l'UserID e la Password come precedentemente comunicati dal S.I.Gi.T., (si veda al riguardo l’articolo n.1 “Registrazione al S.I.Gi.T.”) sarà possibile entrare nel sistema per fruire della funzionalità della Nota di Iscrizione a Ruolo – NIR  ai fini del deposito.

 

Risulta altresì possibile l'impiego del sistema SPID per l'identificazione; in alcuni casi, tuttavia, tale tipologia di accesso ha generato dei minimi conflitti interni con alcuni browser, per cui si consiglia sempre di verificare l’aggiornamento del proprio browser all’ultima versione rilasciata.

 

 

Inseriti i dati di accesso, si visualizzerà la seguente schermata principale:

 

 

 

 

 

 

Dalla schermata di accesso al S.I.Gi.T. è possibile usufruire delle seguenti funzioni e servizi:

  • Accedere alla sezione di Compilazione ed Invio NIR;
  • Completare NIR incomplete ed interrogare NIR già validate;
  • Compilare o completare la NIR web per successivo deposito cartaceo;
  • Ricercare NIR già depositate;
  • Accedere al «Telecontenzioso» per consultare i fascicoli depositati;
  • Utilizzare il servizio di verifica e conversione file tiff e pdf;
  • Richiedere l’accesso temporaneo al fascicolo senza essersi costituiti;
  • Effettuare il pagamento del CUT a mezzo del sistema Pago PA;
  • Prenotare un appuntamento presso una Commissione Tributaria;
  • Consultare l’Assistenza da remoto attraverso il numero verde o online.

3. Nota Iscrizione Ruolo – Controdeduzioni al ricorso

Le Controdeduzioni al ricorso di primo grado possono essere depositate mediante un sistema semplificato rispetto a quello del ricorso.

Effettuata la prima selezione, relativa alla CTP di riferimento, il sistema suggerirà il completamento del secondo menu a tendina, individuando nell'area di riferimento come tipologia di deposito le CONTRODEDUZIONI.

 

In pratica

L'inizio della procedura guidata di immissione dati nella NIR inizia sin dalla prima schermata, con l'immissione:

  • del riferimento della CTP che si intende adire;
  • della tipologia di deposito che intendiamo attivare;
  • la selezione della tipologia Controdeduzioni non prevede ulteriori richieste e non è previsto, a differenza del ricorso, un terzo campo.

 

Il sistema di selezione a campi chiusi (menu a tendina, non compilabile) è fondamentale per evitare erronee compilazioni dei nominativi delle località, delle tipologie di depositi e di procedimenti, evitando che il compilante debba andare a ricercare all’esterno del sistema ciò che gli occorre conoscere. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel secondo menù a tendina della schermata troveremo tre aree di riferimento per il deposito: 

a)  “ricorsi ed altri procedimenti giurisdizionali”;

b)  “controdeduzioni”;

c)  “altri atti e documenti”.

 

 

 

 

 

 

La scelta della tipologia di deposito CONTRODEDUZIONI non attiverà ulteriori schermate, non essendo prevista una tipologia di deposito ulteriore rispetto alle controdeduzioni, essendo le altre istanze (ad esempio le misure conservative) coltivabili mediante accesso sotto area “Ricorsi ed altri procedimenti”.

L'esempio evidenzia come in seguito alla selezione della CTP di riferimento (nell'esempio è stata selezionata Cuneo) e della tipologia di deposito Controdeduzioni, sia possibile procedere senz'altro aggiungere.

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la pressione del pulsante OK si completerà la fase preliminare ed aprirà la successiva schermata dove avrà luogo l'effettiva composizione della NIR.

4. Scheda Dati Generali - Invio Telematico Controdeduzioni - Ricorsi

Come detto, a seguito all'inserimento dei dati identificativi della CTP e della tipologia Controdeduzioni, si avrà la fase vera e propria della compilazione della NIR, raggiungibile in “Home – nuova compilazione" – Scheda Dati Generali ed il sistema individuerà l'attività come “INVIO TELEMATICO DOCUMENTI – Controdeduzioni Ricorsi” e si strutturerà al pari del ricorso su più aree.

 

La prima è un’Area Predefinita dalle selezioni iniziali, non modificabile, che contiene:

  • la CTP prescelta;
  • la tipologia di deposito (Controdeduzioni);
  • il nominativo dell'Utente, che il sistema associa in automatico al deposito.

 

 

 

 

 

Si presenterà a seguire, nella prima metà della schermata, l'area Dati per l'Abbinamento in Commissione Tributaria; la tipologia di Ricorrente e di Resistente.

 

Le aree successive, come accennato, richiamano quanto previsto per il ricorso, con alcune semplificazioni. 

 

 

 

 

 

Nella seconda metà si avrà, difatti, la selezione tramite menu della tipologia del ricorso; la possibilità di ricerca l'abbinamento o continuare senza RG; l'area Elementi da Acquisire e già Acquisiti.

In chiusura, i pulsanti salva e pulisci.

 

 

In pratica

Il sistema di immissione dati assistito proporrà i campi da compilare in base a quanto progressivamente inserito dal compilante, non richiedendo la compilazione di parti che non risultino necessarie in relazione al proprio deposito.

L'indicazione del simbolo del triangolo con punto esclamativo nella etichetta della scheda evidenzia la mancata compilazione della schermata proposta, mentre una spunta verde ci segnalerà che la scheda è stata correttamente compilata.

 

 

4.1. Scheda Dati Generali - Prima area: Dati per abbinamento in Commissione Tributaria

Nella prima parte si deve necessariamente inserire il numero di RG attribuito al ricorso mediante l formato numero di ruolo/anno-sezione.

È anche possibile indicare il numero di atto (campo libero) oppure disabilitare il campo mediante selezione sulla voce “Non presente”.

 

 

4.2. Scheda Dati Generali - Seconda Area: Ricorrente

L'area permette di inserire i dati del ricorrente, previa indicazione della tipologia selezionabile dal menù a tendina:

a)    Ente Impositore;

b)    Persona Fisica o Giuridica.

 

 

 

 

 

 

Qui dovremo inserire i dati del soggetto ricorrente che ha presentato il Ricorso a cui ci opponiamo con le presenti Controdeduzioni, così come ricavabile dall’atto che esso ci ha notificato per impugnare l’atto impositivo ricevuto.

 

 

In pratica

Come faccio a selezionare come ricorrente o resistente la figura della “Società di riscossione” ?

A partire dal 10 luglio 2017, in esecuzione del primo comma dell’art. 1 del D.L. 193/2016, le funzioni relative alla riscossione nazionale svolte dalle Società di Riscossione del Gruppo Equitalia sono state attribuite al nuovo soggetto denominato “Agenzia delle entrate Riscossione”, facente parte della Agenzia delle Entrate del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Pertanto, nelle schede dei procedimenti processuali tributari telematici ove non è ancora possibile rinvenire quale parte la cessata Equitalia, il S.I.Gi.T. ora prevede che il nuovo soggetto ad essa subentrato sia collocato sotto la più generale figura dell’Ente Impositore, sottogruppo Agenzie Fiscali, sottogruppo Agenzia delle entrate Riscossione, come sotto raffigurato.

 

 

 

 

4.3. Scheda Dati Generali - Terza Area: Resistente

L'area Resistente permette di inserire i dati del resistente, previa indicazione della tipologia selezionabile dal menu a tendina:

a)    Ente Impositore;

b)    Persona Fisica o Giuridica.

 

 

 

 

 

 

 

I dati saranno quelli del soggetto di cui siamo difensori e che si costituisce con la presente NIR.

 

4.4. Scheda Dati Generali - Quarta Area – Tipologia Ricorso

L'area è collegata al menu che permette di inserire la tipologia di ricorso verso cui si depositano le Controdeduzioni, anche questa selezionabile dal menù a tendina.

 

 

 

Nel caso generale selezioneremo la voce “RICORSO”.

4.5. Scheda Dati Generali - Quinta Area: proposta per abbinamento RG

L'area si compone di due parti:

a)    pulsante grigio di ricerca abbinamento

b)    menu con dicitura “continua senza RG”.

 

Ad evitare che per imponderabili motivi il S.I.Gi.T. non riesca ad effettuare l’abbinamento, si consiglia di procedere lasciando la voce b) “Continua senza RG”.

 

 

 

 

 

Ciò in quanto l’eventuale abbinamento non comporta, di fatto, alcun vantaggio in fase di compilazione della NIR.

4.6. Scheda Dati Generali - Sesta Area – Elementi da acquisire e già acquisiti

L'area elementi da acquisire/già acquisiti al pari di altri depositi permette di inserire i quantitativi di ciò che si intende trasmettere con l'invio telematico, quanto a:

a)   Parti resistenti;

b)   Difensori;

c)   Documenti;

d)   Atti Impositivi.

 

 

 

 

 

Ricordiamo che il numero indicato all’’interno nelle singole caselle determinerà quello delle schede che, per ogni tipologia delle stesse, il S.I.Gi.T. ci proporrà da compilare.

 

Nota

Nell'esempio che precede, per ragioni di semplicità si è optato per l'inserimento di un solo difensore ed un unico documento, ma si tenga in considerazione che tali quantitativi possono variare in base alla necessità.

4.7. Scheda Dati Generali - Settima Area – Salva e Pulisci

Con la parte finale della scheda si andrà a salvare i dati presenti e materialmente acquisire ed individuare le schede successive o pulire i campi compilati.

 

 

 

Il Quesito

Che succede se in una delle schede che sto compilando ho dimenticato di riempire un campo obbligatorio oppure ho inserito dati in contraddizione tra loro all’interno della singola scheda?

 

In caso di mancato inserimento di un dato obbligatorio o di indicazione all’interno della stessa scheda di dati in contraddizione tra loro, il S.I.Gi.T. non consentirà il salvataggio e la validazione della scheda, proponendo contemporaneamente in rosso, nella parte alta della schermata, gli errori rilevati.

Nel caso di seguito illustrato, il sistema ha evidenziato nella scheda “Dati Generali” un difetto di coerenza tra la indicazione della presenza di un difensore abilitato ed il mancato inserimento del numero dei difensori. L’errore, oltre ad essere riepilogato in rosso nella parte alta, viene evidenziato dal campo rosa che compare nella casella coinvolta e da correggere.

 

 

 

 

 

 

In caso non vi siano errori di compilazione, il sistema proporrà la successiva schermata ed andrà a sostituire in quella completata il triangolo giallo con il segno di spunta verde.

 

 

 

 

 

 

 

In pratica

Come tornare su una scheda già completata:

Se dopo aver completato una scheda, mentre compiliamo una qualunque delle successive, ci accorgiamo che uno dei dati inseriti in essa era errato, e possibile cliccare sulla schermata errata, anche se ha già la spunta verde, per andare a modificare i dati che fosse necessario.

Eseguita la correzione dovremo cliccare nuovamente sul pulsante “Salva” e, se non abbiamo introdotto incongruenze, la scheda si chiuderà di nuovo con la spunta verde.

5. Scheda dati del resistente

La scheda Parti Resistenti consentirà l'inserimento dei Dati relativi alle Parti Resistenti; come evidenziato dal sistema si dovrà limitare l'inserimento alle sole PARTI RESISTENTI che si costituiscono mediante le CONTRODEDUZIONI in fase di deposito.

 

 

 

 

 

 


Nell'esempio è stata elaborata una sola Parte Resistente, ma in caso di più parti, il sistema permetterà l'inserimento delle parti indicate dal numero progressivo (anziché 1 di 1, si avrà 1 di N, 2 di N, ...). 

5.1. Scheda dati Parti Resistenti

La scheda propone un menu a tendina circa la “Tipologia parte resistente” che consente di scegliere tra le due voci possibili:

a)    Parte Resistente;

b)    Altra Parte Resistente.

 

 

Salvo i casi particolari, che prevedono la presenza di una altra parte resistente oltre quella principale, selezioneremo la prima voce “PARTE RESISTENTE”; tale selezione apre un secondo menu “Tipologia soggetto resistente”, da cui si può selezionare:

a)    Ente Impositore;

b)    Persona Fisica/altro soggetto.

 

 

La nostra scelta andrà effettuata in base al soggetto per conto del quale stiamo presentando le controdeduzioni, per cui se si tratta dell’Agenzia Entrate Riscossione” sceglieremo la voce “’Ente Impositore” ed a seguire “Agenzie Fiscali”, sottogruppo “Agenzia delle entrate Riscossione,”, mentre se si tratta di qualunque altro soggetto impositore selezioneremo la voce “Ente Impositore” e poi la tipologia di Ente che ci interessa.

5.2. Ente Impositore

La scelta “Ente Impositore” abiliterà i campi:

- “tipo Ente” da cui si potrà selezionare l'Ente prescelto (AGENZIE FISCALI, ENTI LOCALI, ECC…);

- “Ente” ove occorre individuare quello proposto tra la selezione che sarà diversa a seconda della voce scelta al punto precedente;

- “Provincia”, che viene già suggerito dal sistema, ma che può essere cambiata;

- “denominazione Ufficio”, che consente di individuare un Ufficio Locale di riferimento rispetto al tipo Ente, all'Ente ed alla Provincia selezionati. L’elenco di tali uffici è generato in automatico dal S.I.Gi.T. in base alle informazioni dei precedenti box.

 

 

 

 

 

 

 

Ad esempio, la selezione del tipo Ente “Agenzie Fiscali” e dell'Ente “Agenzia delle Entrate Riscossione” con riferimento alla Provincia di Cuneo, porterà alla selezione come Ufficio dell'Agenzia Entrate Riscossione di Cuneo come unica scelta plausibile; invece l'Ente “Agenzia Dogane e Monopoli” per la Provincia di Cuneo consentirà la scelta alternativa “Dogana di Cuneo Sezione Levaldigi” oppure “Ufficio delle Dogane di Cuneo”; la scelta della categoria Regione-Provincia-Regione consentirà tutte le scelte possibili per la Provincia selezionata, nel caso, verranno indicati tutti i Comuni della Provincia e la Provincia stessa.

 

 

 

 

 

5.3. Residenza/Sede legale: Parti comune a tutti i soggetti resistenti

Compilata la prima parte relativa alla tipologia della parte resistente, del soggetto resistente ed inseriti i dettagli relativi, così come risultanti dai campi nei vari box, si dovrà procedere con la compilazione della parte in calce alla scheda, comune a tutte le tipologie (Ente Impositore, Società di Riscossione) e presenta alcuni campi a testo libero “indirizzo”, “CAP” e “indirizzo di PEC, mentre i campi “Provincia”, “Comune” e “Stato” vengono compilati mediante menù a tendina, con le medesime regole dettagliate al precedente punto.

Effettuato l'inserimento, è possibile procedere, utilizzando il pulsante “Salva”.

6. Scheda dati del difensore

La successiva schermata proposta dal sistema riguarda i “Difensori” del ricorrente.

 

La prima area “Difesa” permette di selezionare se la parte si avvalga:

a)  di difensore abilitato;

b)  di difesa diretta con dipendenti dell'Ente Impositore (o Avvocatura dello Stato).

 

 

 

La schermata necessita della previa valorizzazione nella schermata iniziale “Dati Generali” (riquadro “Elementi da acquisire/Elementi già acquisiti”) del numero dei difensori dei ricorrenti con un numero superiore allo zero.

In caso non vengano indicati difensori, la schermata non verrà proposta, mentre in caso di un difensore si avrà la schermata con dicitura Difensori ed il numero (1 di 1) nell'esempio di cui sopra.

 

 

 

 

 

Qualora invece i difensori siano più di uno, la schermata verrà riproposta per un numero di volte pari al numero dei difensori indicati in precedenza, così da consentire il completo inserimento dei dati di ognuno di essi.

Ad esempio, per 2 difensori inseriti il S.I.Gi.T. proporrà due schede difensori e sulla prima troveremo indicato (1 di 2), a ricordarci che ve ne è più di una e proponendo la seconda dopo aver completato quella del primo difensore..

Come rammentato in precedenza, in caso di errori ed omissioni, sarà comunque possibile in qualsiasi momento ritornare alla schermata dati generali e modificare il numero dei difensori per aggiornare correttamente il numero.

 

I dati dei difensori comprendono il Codice Fiscale, Cognome, Nome e data di nomina; indirizzo, provincia, Comune, Cap, Stato ed Indirizzo PEC, nonché i dati dell'abilitazione del difensore.

 

 

 

 

 

 

 

Per inserire le voci nei vari box occorre rispettare le seguenti specifiche:

a)  Dapprima occorre inserire il CODICE FISCALE del difensore (campo soggetto a controllo di esistenza; il sistema verifica se trattasi di codice fiscale esistente ed, in caso contrario, dà messaggio di errore ed impedisce di proseguire);

b)  Valorizzeremo poi le voci “COGNOME e NOME” (campo libero – ATTENZIONE: pur essendo tali campi obbligatori, il S.I.Gi.T. non controlla la corrispondenza di essi con il codice fiscale inserito, in quanto il sistema effettua tutte le ricerche a mezzo di quest’ultimo);

c)  “Ulteriori informazioni” è un campo facoltativo a testo libero;

d)  “Data nomina” è da inserire mediante calendario (anche se si potrebbe farlo senza, è consigliabile utilizzare la funzione proposta);

e)  “indirizzo” (con testo libero);

f)   “provincia” (compilazione assistita mediante elenco delle sigle provinciali tra cui scegliere);

g)  “comune” (compilazione assistita mediante elenco tra cui scegliere dei comuni appartenenti alla provincia scelta);

h)  “cap” (a testo libero);

i)   “Stato” (compilazione assistita mediante elenco tra cui scegliere);

j)   “indirizzo PEC” (campo a formato obbligato “nomeindirizzo@pec.it”).

 

 

Ricordiamo che nella parte finale della scheda del difensore, troviamo il box “Dati abilitazione assistenza tecnica”; essi sono da inserire facoltativamente e vengono individuati mediante menù a tendina, con le categorie professionali dei difensori tributari, e con la possibilità di indicare il numero di tessera identificativa.

 

 

 

 

 

A seguire vi è l'area nella quale associare e selezionare le parti assistite.

 

 

 

 

Ricordate che non è sufficiente selezionare col mouse il nominativo proposto dal sistema, ma occorre cliccare sul pulsante “Inserisci parti difese” facendo comparire il relativo box di “Parti difese inserite”:

 

 

 

 

In seguito alla compilazione, cliccando sul pulsante “SALVA”, il sistema verificherà la regolarità dei dati inseriti ed individuerà eventuali errori, dandone tempestiva segnalazione in rosso in testa alla scheda e chiedendone la correzione prima di poter proseguire e inserire.

6.1. Inserimento ulteriori difensori

Se risulta inserito almeno un difensore, nella schermata di inserimento di quest’ultimo, dopo il completamento della scheda del primo difensore, è presente una comoda funzionalità del sistema che consente di integrare ed aggiungere i dati senza dover necessariamente modificare la schermata dati generali (pulsante “Aggiungi Difensore”). È anche possibile ritornare sulla voce “difensori” dopo aver completato l'inserimento per rimuovere un difensore.


In questa maniera, il sistema andrà ad aggiornare in automatico la scheda dei dati generali, senza che si renda necessario un intervento manuale.

 

 

7. Scheda Domicilio eletto

La successiva schermata proposta dal sistema è quella del “Domicilio Eletto” e viene ricavata in automatico dal S.I.Gi.T. sulla scorta di quanto inserito in precedenza nella scheda del difensore, se presente.

Viene dunque proposto, come di prassi avviene, l'elezione di domicilio presso il difensore:

 

 

 

 

 

ATTENZIONE: Per acquisire il domicilio proposto, occorre confermare la schermata cliccando sul pulsante “Salva”.

Se, invece, il domicilio eletto dal ricorrente fosse diverso, è possibile modificare tale dato ed indicare quello effettivo.

Per la modifica clicchiamo sul link corrispondente al domicilio proposto e si aprirà una maschera affine a quella di seguito proposta:

 

 

 

 

In essa dovremo dapprima selezionare il nome del ricorrente dalla lista proposta (anche se è uno solo) cliccandoci sopra, di modo che il campo diventi azzurrino, e poi scegliere il nuovo domicilio tra quelli proposti nel menù a tendina che si apre cliccando sul box “Elezione di domicilio presso”.

Effettuate le selezioni, cliccate sul pulsante “Inserisci elezione di Domicilio” ed avremo effettuato la variazione.

8. Scheda Atti impugnati

La schermata proposta dal sistema riguardante gli “Atti impugnati” reca innanzitutto il numero di atti impugnati così come indicati in “dati generali”.

Nell'esempio, si ha “1 di 1”, poiché in dati generali si è indicato come 1 il numero di atti impugnati.

Seguono quindi la scheda relativa alle “Imposte” e quella dove viene effettuata l'indicazione delle “Parti collegate all'atto”.

8.1. Atti

La prima parte della schermata atti impugnati viene generata sulla scorta dell'Ufficio Impositore impostato nella schermata precedente (Parti resistenti).

 

 

 

 

La voce “Denominazione ufficio” propone in maniera predefinita il soggetto selezionato, ma è possibile operare una modifica, selezionando “NUOVO UFFICIO”.

Il campo “Tipologia atto” andrà ad indicare il tipo di atto selezionabile in relazione all'Ente prescelto; nel caso in esame, avendo selezionato l'Agenzia Entrate Direzione Provinciale – Cuneo, si avranno come atti oggetto di selezione quelli relativi a tale ufficio, ad esempio “AVVISO DI ACCERTAMENTO”.

 

Il campo “Numero Atto”, a testo libero, consente l'inserimento del numero dell'atto impugnato, mentre la “Data Notifica Atto” potrà essere immessa a testo libero o mediante il calendario, come già visto in altre schede precedenti.

 

 

 

 

 

Il campo importo complessivo dell'atto consentirà di inserire il valore complessivo, andando a specificare se il “Valore Controverso” risulta essere il Tributo o la sola Sanzione.

Abbiate cura di individuare esattamente se l’atto che state impugnando concerna il tributo e le sanzioni, oppure riguardi unicamente le sanzioni.

Ricordate che l’unico importo rilevante ai fini della controversia è il valore controverso, in quanto su di esso viene calcolato il contributo unificato dovuto.

 

Il pulsante “Contributo Unificato” è in effetti uno strumento di calcolo e cliccandoci sopra permette di conoscere agevolmente il CUT dovuto sulla base dell'importo indicato.

Particolare attenzione dovete avere alla voce “Atto di valore indeterminabile”, perché se clicchiamo su tale box il campo valore controverso diverrà grigio e non compilabile, mentre come valore di CU apparirà di default “120”, che rappresenta l’importo da pagare in tale caso particolare in cui l’atto impugnato non ha un valore determinabile.

8.2. Imposte

La seconda parte della schermata atti impugnati comporta la possibilità di inserire le imposte, indicando dapprima la “Materia Procedimentale” e solo dopo l’”Imposta”.

 

 

 

 

La Materia procedimentale viene selezionata attraverso il solito menu a tendina e confermato mediate il pulsante “Aggiungi Materia”.

Le Imposte vengono selezionate dal menù “Tipo Imposta” con selezione successiva dell’“Imposta”. Il sistema ne faciliterà la individuazione in quanto a seconda del “Tipo” selezionato, ci proporrà solo le imposte ad esso corrispondenti.

 

Nell'esempio, è stata selezionata la tipologia “IRPEF” e quindi il S.I.Gi.T. ci propone la scelta tra tutte le tipologie di tale voce d'imposta:

 

 

 

 

 

Occorre poi completare tale sezione mediante l’indicazione degli importi per maggior imponibile, sanzioni ed interessi, oltre a selezionare l'anno di imposta, come rilevabili dall’atto impugnato; fatto ciò, come per la voce precedente, abbiate cura di completare l’operazione cliccando sul pulsante “inserisci imposta”, facendo apparire il riepilogo di quanto indicato nel nuovo box che appare al di sotto:

 

 

 

 

 

 

Anche per l’imposta, come specificato nel box del quesito, se l’atto impugnato ne contenesse più di una, occorrerà ripetere l’operazione descritta tante volte quante sono le imposte da impugnare.

9. Scheda Documenti

Il S.I.Gi.T. NON consente di inserire gli allegati se prima non abbiamo obbligatoriamente caricato l'atto di controdeduzioni, che viene semplicemente denominato “documento principale”, ma che nel fascicolo informatico verrà visualizzato come “Controdeduzioni”.

 

 

 

 

La selezione del ricorso da caricare avviene mediante il pulsante “Scegli file”; cliccando su esso si apre la schermata dell’archivio file del pc in uso:

 

 

 

 

 

 

Scegliendo la cartella dove abbiamo salvato i file che intendiamo depositare ed individuato il file del ricorso, che avremo avuto cura di aver preliminarmente convertito nel formato .pdf/A e sottoscritto con una firma digitale CAdES (vedi l’articolo “Istruzioni per l'uso_ Articolo 2_Strumenti informatici e Documenti  pre-processuali”)  possiamo selezionarlo e cliccando sul pulsante “Apri” acquisirlo a bordo della NIR.

A partire dal 6 luglio 2019 è stata introdotta la possibilità di inserire nel S.I.Gi.T. anche documenti informatici sottoscritti con firma digitale formato PAdES, avendo attenzione a due elementi caratteristici di questa tipologia di sottoscrizione:

a)    È apponibile unicamente a documenti prodotti in formato .pdf;

b)    La sua presenza non si evince dal “nome file”, che difatti rimane invariato in “.pdf”, per cui occorre stare attenti a non confondere il file che alleghiamo con quello originario al quale abbiamo apposto la firma.

Ci accorgeremo che il file è stato selezionato dal fatto che la voce a destra del pulsante “Scegli file” è cambiata da “Nessun file selezionato” al “Nome del file che abbiamo caricato”

Cliccando sul pulsante “Carica documento principale” il sistema rileva il corretto formato di firma del file e, se così non fosse, segnala come errato l'inserimento del file del ricorso in pdf semplice:

 

 

9.1. Altri documenti

La selezione degli ulteriori documenti risulta connessa al numero di documenti inseriti in prima pagina alla voce dati generali.

Ricordate che prima di poter caricare a bordo i file dei nostri allegati è OBBLIGATORIO selezionare prima il “Tipo di documento” che ognuno di essi rappresenta rispetto al fascicolo processuale secondo la normativa del d.lgs. n. 546/1992.

In altre parole dovremo prima selezionare quale atto tipico processuale intendiamo associare come definizione al file da caricare e ciò principalmente per consentire un’agevole lettura dei documenti presenti nel fascicolo processuale in base al tipo di atto che cerchiamo in esso ( se cerchiamo la copia dell’atto impugnato non dovremo aprire tutti i file per trovarlo, ma basterà aprire quello con la denominazione “Tipo di documento” “Copia atto impugnato”).

La selezione “Tipo di documento” aprirà la schermata di upload relativa all’elenco di tutti quelli selezionabili secondo la denominazione del decreto menzionato.

 

Nell'esempio viene visualizzata la schermata “Tipo di documento” ed una parte delle selezioni.

 

 

 

 

 

Una volta selezionato il tipo che ci interessa, il passo successivo sarà cliccare sul pulsante “Acquisisci tipo documento”.

 

 

 

 

Se l’allegato è uno solo, l’operazione termina qui e passeremo a quella successiva, ma se, come in generale, gli allegati sono più di uno, il sistema ci farà ripetere l’operazione tante volte quanti sono gli allegati da caricare:

 

 

 

 

Terminata l’associazione del tipo documento, passeremo a caricare per ognuno di essi il file relativo, selezionando con un clic del mouse il tipo atto:

 

 

 

E scegliendo il file dal solito archivio del pc in uso che ci viene proposto a video e cliccando su “Apri”:

Dopo il primo abbinamento il S.I.Gi.T. ci propone l’eventuale tipo documento che residua ancora da associare e proseguiremo come prima fino ad esaurire il box relativo.

Al termine del caricamento dei file degli allegati, li troveremo tutti nel box “riepilogo allegati”.

 

 

 

 

 

E cliccando su “Salva”, se non abbiamo commesso errori nei file caricati, la scheda verrà salvata ed avremo caricato nella NIR tutti i documenti da depositare.

Nel caso ci accorgessimo che abbiamo sbagliato ad associare un file ad un tipo documento, il pulsante “Elimina associazione” ci consentirà di eliminare quella sbagliata e ripetere l’operazione con quella giusta.

10. Scheda Validazione e Trasmissione

L'ultima schermata riguarda la fase finale di validazione.

In essa viene visualizzato dapprima il riepilogo complessivo di quanto inserito; è dunque importante prestare la massima attenzione nel rileggere con attenzione le singole schermate che sono così composte:

a)    Dati generali: in questa sezione vengono riprodotti i dati inseriti nella prima schermata; in quest'area troverà luogo la dicitura DEPOSITO TELEMATICO CONTRODEDUZIONI

b)    Ricorrenti: vengono riepilogati i dati del soggetto ricorrente, come sopra inseriti;

c)    Parti resistenti: vengono indicate le parti resistenti e gli atti di riferimento;

d)    Difensori: vengono indicati i dati immessi circa la difesa tecnica, con annessa indicazione della parte assistita;

e)    Dati del depositante: vengono indicati i dati del difensore depositante;

f)     Parti resistenti: vengono indicati i dati della parte resistente collegata alle controdeduzioni depositate;

g)    Difensori: vengono ulteriormente dettagliati i dati immessi circa la difesa tecnica, con annessa indicazione della parte assistita;

h)    Domicilio eletto: viene ricordato in questa sezione se la parte ha eletto domicilio;

i)     Atti impugnati: nella sezione si reperiscono i dati immessi circa l'atto impugnato; si ritrova anche l'indicazione “Presenza istanza di sospensione atto impositivo” e “Presentato Reclamo-Mediazione”; entrambe le selezioni possono essere modificate in questa sede, senza dover ritornare alla schermata precedente;

j)     Documenti allegati: vengono riepilogati i documenti da trasmettersi unitamente alla NIR: controdeduzioni ed allegati.

 

 

 

 

 

 

 

La schermata viene conclusa dai pulsanti “Valida”, “Torna alla home” e “Download NIR”.

 

 

 

L'opzione Valida permette di verificare la regolarità della NIR e procedere al deposito, mentre l'opzione Download NIR consente di scaricare il PDF della NIR Completa, che verrà indicata come “bozza” nella filigrana personalizzata.

 

Lo scaricamento della copia è particolarmente utile se i dati caricati sono numerosi e vogliamo essere certi di averli inseriti in modo corretto e completo, a prescindere dalla regolarità formale degli stessi, controllata, come vedremo, dal sistema in automatico.

 

La scelta “Download NIR” comporta la scelta tra i pulsanti apri o salva per passare oltre:

 

 

 

 

L'apertura del file PDF (in formato PDFA) presenterà la filigrana “Bozza” che sarà visibile in fase di stampa.

 

Quando siamo certi e vogliamo validare la nostra NIR, cliccando sul pulsante “Valida” si aprirà la schermata di riepilogo degli indirizzi PEC utilizzati e ciò in quanto se essi fossero errati sarebbe impossibile ricevere le comunicazioni del processo, le quali verrebbero recapitate a quelli errati indicati nella NIR stessa.

 

 

 

 

 

 

Confermata questa schermata con il pulsante “Valida” e, se il S.I.Gi.T. non rileva errori (campi connessi compilati in modo incoerente o documentazione non allegata), procederà alla validazione e ce ne darà conferma con questa scritta:

 

 

 

 

 

In fondo alla schermata di validazione eseguita troveremo tre pulsanti:

 

 

 

Quello di download consente di scaricare, come già visto in precedenza, una copia di riepilogo della NIR Validata, mentre se vogliamo procedere al deposito basterà cliccare sul pulsante “Trasmetti” ed, oltre ad apparire a video la ricevuta di avvenuta trasmissione, completa di numero identificativo, la stessa verrà immediatamente inviata nella casella di PEC che abbiamo indicato in fase di compilazione.

 

 

 

 

 

Trascorso il tempo occorrente al S.I.Gi.T. per i controlli successivi all’invio, il deposito si perfezionerà e riceveremo nella stessa casella di PEC anzidetta il numero di registro dei ricorsi RGR assegnato al fascicolo.

Tale informazione potrà anche essere consultata dalla home page del S.I.Gi.T., dopo l’autenticazione, accedendo al link “Completamento NIR – Ricorso – Altri atti”, nella casella “Rgr/Rga” della riga corrispondente all’identificativo del nostro deposito.

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

Per tutte le possibili patologie dell’invio e deposito atti a mezzo NIR vi rinviamo all’articolo “Nota di Iscrizione a ruolo - Gestione: Correzione errori su NIR depositata – Gestione delle anomalie non bloccanti e bloccanti – Conferma deposito ed RGR/RGA“, di prossima pubblicazione in questa stessa rubrica.

 

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