Istruzioni per l’uso

Pagamento Telematico delle spese di giustizia

Sommario

Scheda introduttiva | Informazioni preliminari | Scelta del canale di pagamento e inserimento dati delle parti | Download della ricevuta di pagamento di Contributo unificato e diritti di cancelleria e allegazione alla busta telematica |

Scheda introduttiva

Dati e documenti necessari:

  • Canale di Pagamento: possedere un conto corrente presso una delle banche abilitate o una qualsiasi carta di credito del circuito Visa, Mastercard o American Express o Satispay;
  • Dati della Curia: dati del distretto e della curia. Prestare la massima attenzione nella scelta della curia, poichè in caso di errore il pagamento non potrà essere utilizzato su un distretto diverso da quello per cui è stato effettuato;
  • Dati delle parti: denominazione/Cognome e nome, Codice Fiscale. Il codice fiscale non è un campo obbligatorio;
  • Dati del soggetto che effettua il versamento: i dati dell’avvocato che effettua il versamento.

Informazioni preliminari

Il versamento può essere eseguito attraverso PagoPa utilizzando come strumenti di pagamento Carte di credito Visa, MasterCard o American Express, Carta Postepay, addebito su conto corrente o Satispay.

Il soggetto che effettua il pagamento deve autenticarsi con la propria firma digitale nell’area riservata del pst.giustizia.it.

 

 

 

 

 

 

 

Scelta del canale di pagamento e inserimento dati delle parti

Dopo aver effettuato il login nella successiva schermata sarà possibile selezionare le opzioni visualizzate in figura e sarà sufficiente cliccare su “nuova richiesta di pagamento”.

 

 

 

 

 

 

 

Si aprirà dunque una nuova schermata dove si potrà:

  • scegliere il distretto e l’ufficio giudiziario presso cui effettuare il pagamento;
  • inserire i dati delle parti in causa (il codice fiscale delle parti non è obbligatorio) e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento.

 

I dati del soggetto pagatore e che esegue il versamento sono tutti opzionali.

 

 

 

 

 

 

 

Nel campo causale si dovrà inserire il nome e cognome o ragione sociale e Codice fiscale dell’attore ed il nome e cognome o ragione sociale e codice fiscale del convenuto.
 
Dopo aver completato l’inserimento dei dati, si potrà cliccare su “Aggiungi al carrello” e nella schermata successiva il sistema chiederà conferma di voler procedere con la procedura di pagamento e si verrà reindirizzati sul portale del canale scelto dove si potranno inserire i dati per procedere al versamento.
 
 
 
 

 

 

 

 

 

Nella schermata seguente sarà possibile proseguire accedendo con le proprie credenziali SPID oppure registrandosi con il proprio indirizzo mail.

 

 

 

 

 

 

 

Proseguendo con SPID verranno successivamente richieste le proprie credenziali di accesso e successivamente il codice OTP visualizzato in App o ricevuto tramite SMS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al primo accesso verrà mostrata una schermata che consentirà di scegliere il metodo di pagamento predefinito che verrà memorizzato dopo il primo accesso ma potrà essere modificato in qualsiasi momento. 

 

 

 

 

 

Download della ricevuta di pagamento di Contributo unificato e diritti di cancelleria e allegazione alla busta telematica

Dopo aver completato la procedura di pagamento presso l’esercente l’avvocato verrà reindirizzato nell’area riservata del PST dedicata ai pagamenti telematici e potrà scaricare la “ricevuta” di versamento in formato .xml che dovrà essere allegata al deposito telematico.

In alcuni casi l’esercente potrebbe inviare anche una mail con un promemoria del pagamento che non costituisce ricevuta poiché essa potrà essere scaricata esclusivamente dal PST in formato digitale (file xml) o formato .pdf (“promemoria” ai fini di una eventuale stampa per uso non telematico).

Attenzione a non confondere il file da allegare con “Richiesta” (RPT); il file corretto da allegare deve avere un nome del tipo rt_19E000GLMVBWDD7EES64CUYK4BA4C1MU6X0.xml

 

 

 

 

 

Per meglio comprendere la differenza tra la ricevuta in .pdf e quella in .xml si allega un esempio delle due ricevute. Come si potrà agevolmente intuire quella in Pdf si presta ad un utilizzo cartaceo previa stampa e quella in formato xml.p7m potrà essere utilizzata per essere allegata al deposito telematico ed essere letta in automatico dai sistemi di cancelleria:

 

 

 

 

 

 

 

Le stesse informazioni si potranno estrapolare dall’archivio dei pagamenti telematici, dove le ricevute
utilizzate verranno marcate come non disponibili e quelle dei pagamenti non andate a buon fine risulteranno
in errore.
 
Il file .xml andrà poi allegato nella apposita area dedicata all’inserimento del pagamento telematico nel
redattore, e sarà possibile in alcuni redattori verificare i dati contenuti nella ricevuta prelevata e controllare che sia effettivamente quella giusta.
 

 

 

 

 

 

Dopo aver effettuato il deposito la cancelleria provvederà contestualmente all’accettazione dello stesso ad annullare la ricevuta telematica. L’operazione di annullamento oltre ad associare univocamente la ricevuta al fascicolo informatico a cui fa riferimento, garantisce che la stessa non possa essere utilizzata più di una volta e da nessun altro ufficio giudiziario. L’operazione di ricerca e annullamento, avviene tramite apposite funzioni di ricerca, presenti nei software ministeriali, basate sull’identificativo univoco del versamento.

 

 

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