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Disegno di legge delega per la riforma della giustizia: le novità in tema di notificazioni

Il disegno di legge per la riforma della giustizia (recante deleghe al governo per l’efficienza del processo civile, del processo penale e per la riforma complessiva dell’ordinamento giudiziario), firmato dal Ministro della Giustizia Bonafede, contiene agli artt. 7 e 8 alcune disposizioni in tema di depositi e notificazioni telematiche.

Nel dettaglio, l’art. 7 mira a rendere più celeri ed efficienti i procedimenti civili, tributari e amministrativi, prevedendo, tra le altre cose, che «nei procedimenti davanti al giudice di pace, al tribunale ed alla corte di appello, il deposito dei documenti e di tutti gli atti di parte abbia luogo esclusivamente con modalità telematiche e che spetti al capo dell’ufficio autorizzare il deposito con modalità non telematiche unicamente quando i sistemi informatici del dominio giustizia non siano funzionanti e sussista una situazione d’urgenza, assicurando che agli interessati sia data conoscenza adeguata e tempestiva anche dell’avvenuta riattivazione del sistema».

 

L’art. 8 illustra i principi in base ai quali adottare i decreti legislativi recanti le modifiche alla disciplina del procedimento notificatorio. Tra le previsioni vi è quella secondo cui «quando il destinatario della notificazione, è un soggetto per il quale la legge prevede l'obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, che la notificazione degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale sia eseguita dall’avvocato esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici».

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