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Nulla per incertezza assoluta del destinatario la notifica all’indirizzo PEC attribuito a due diverse società

Parte ricorrente ha presentato ricorso per cassazione della sentenza con cui la Corte d’appello di Roma aveva respinto il suo reclamo avverso la dichiarazione di fallimento della S.r.l. di cui era socio sostenendo di non aver avuto notizia della fissazione dell’udienza prefallimentare in quanto il relativo decreto era stato notificato a mezzo PEC a un indirizzo che il gestore del servizio aveva attribuito a due distinte società.

 

Secondo la Suprema Corte la motivazione addotta dalla Corte territoriale è erronea.

Il Giudice di merito, infatti, «ha esso stesso riconosciuto che, a fronte dell’attribuzione del medesimo indirizzo a due soggetti, e della notificazione a mezzo PEC a quell’indirizzo, può solo ipotizzarsi che il messaggio sia stato ricevuto ad entrambi gli indirizzi, il che vuol dire che può parimenti solo ipotizzarsi che il messaggio sia stato ricevuto dalla sola società fallita ovvero che sia stato ricevuto soltanto dalla società estranea alla vicenda». Pertanto, non essendo in alcun modo possibile sapere con certezza chi abbia ricevuto l’atto deve concludersi che la fattispecie in esame ricada nell’ipotesi di cui all’art. 160 c.p.c., che afferma la nullità della notificazione nel caso in cui vi sia incertezza assoluta sul destinatario della stessa.

Per questi motivi la Cassazione accoglie il ricorso.

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