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Pignoramento ammissibile anche se manca il deposito telematico dell’attestazione di conformità

Il caso. Investito di un’istanza di sospensione dell’esecuzione mobiliare, il Tribunale di Bari ha analizzato le eccezioni presentate dal debitore opponente. In particolare, il Giudice si è soffermato sull’eccezione di inefficacia del pignoramento a causa del mancato inserimento dell’attestazione di conformità nel verbale depositato telematicamente.

 

Il tardivo deposito telematico dell’attestazione di conformità non rende il pignoramento inammissibile. Il Giudice rileva che l’art. 543, comma 4, III periodo, c.p.c. distingue la problematica dell’attestazione di conformità delle copie degli atti depositati telematicamente da quella dell’inefficacia del pignoramento per tardivo deposito delle stesse. La tardività o inefficacia può essere ricollegata solo al mancato deposito nella nota di iscrizione e delle copie autentiche di citazione, titolo esecutivo e precetto, non richiamando, invece, tra gli atti da depositare a pena di inammissibilità nel termine prescritto, anche l’attestazione di conformità. Ne consegue che il loro eventuale deposito oltre il termine deve rimanere irrilevante.

Per questi motivi, il Tribunale rigetta l’istanza di sospensione dell’esecuzione.

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