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Pubblicato il provvedimento del DGSIA che individua gli strumenti per lo svolgimento delle udienze a distanza

Il provvedimento del Direttore Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati individua gli strumenti di partecipazione a distanza per lo svolgimento delle udienze civili, delle udienze penali e degli atti di indagini preliminari, come previsto dall’art. 221, commi 6, 7 e 9, del d.l. n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla l. n. 77/2020, e successive modifiche, e dall’art. 23, commi 2, 4, 5 e 9 d.l. n. 137/2020. Il medesimo provvedimento individua, altresì, i sistemi telematici per le comunicazioni o notificazioni relative agli avvisi ed ai provvedimenti adottati nei procedimenti penali ai sensi dell’art. 83, commi 13, 14 e 15, d.l. n. 18/2020, convertito con modificazioni nella l. n. 27/2020 e successive modifiche. 

 

Gli strumenti di partecipazione a distanza per lo svolgimento dell’attività giudiziaria nella disponibilità dell’amministrazione sono i seguenti: 
a) MVC0: «servizio di videoconferenza in via di dismissione dal 31.12.2019 e reso alle medesime condizioni della MVC1 su piattaforma di gestione AVAYA – Equinox, ma con sistema di codifica e decodifica basato su tecnologia Lifesize degli apparati del contratto Lutech s.p.a. e con gli stessi limiti descritti al punto b)»; 
b) MVC1: «servizio basato su piattaforma AVAYA-Equinox, che consente il collegamento audiovisivo tra l’aula di udienza ed il luogo della custodia, con canale di comunicazione criptato, realizzato su rete telematica dedicata, interna alla Rete Unitaria Giustizia, con sala regia dedicata, sistema di gestione e controllo su infrastruttura dell’Amministrazione e con il limite massimo di 75 procedimenti contemporanei, per un numero complessivo massimo di 360 aule/sale collegabili tra loro e con la possibilità di visibilità reciproca fino a 20 aule/sale»; 
c) MVC2: «servizio reso con canale di comunicazione criptato su rete telematica pubblica utilizzabile sia dall’interno sia dall’esterno della Rete Unitaria Giustizia, senza sala regia, con un sistema di gestione e controllo su cloud ibrido in aree (tenant) di data center ubicati nel territorio dell’Unione Europea (Repubblica di Irlanda e Regno dei Paesi Bassi) e amministrate dalla Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia che detiene in via esclusiva le chiavi di accesso ai log di sessione; assicura il collegamento audiovisivo a distanza sino ad un massimo di 250 partecipanti e con la visibilità contemporanea, allo stato, di 9 di essi»; 
d) MVC3: «servizio reso con canale di comunicazione criptato su rete telematica pubblica utilizzabile sia dall’interno sia dall’esterno della Rete Unitaria Giustizia, senza sala regia, con un sistema di gestione e controllo in data center dell’Amministrazione; assicura il collegamento audiovisivo a distanza sino ad un massimo di 250 partecipanti e con la visibilità contemporanea di 5 di essi». 

 

 

Per quanto riguarda le udienze civili, lo svolgimento a distanza è previsto mediante uno dei collegamenti di cui alle lettere c) e d), mentre lo svolgimento delle udienze penali e degli atti delle indagini preliminari può esplicarsi mediante uno dei quattro collegamenti previsti. 

 

Per le comunicazioni e le notificazioni relative agli avvisi e ai provvedimenti adottati nei procedimenti penali, i tribunali ordinari e le procure della repubblica presso i tribunali ordinari nonché i tribunali per i minorenni e le procure della repubblica presso i tribunali per i minorenni possono utilizzare, oltre al Sistema di notificazioni e comunicazioni telematiche penali di cui alla Circolare 11 dicembre 2014 (Avvio del Sistema di Notificazioni e comunicazioni telematiche penali), anche il sistema ministeriale PEC TIAP-Document@ di cui ai provvedimenti DGSIA n. 1593.U del 26 gennaio 2016 e n. 19717.U del 29.9.2016. 

 

Con riferimento alla consultazione riservata tra difensore e imputato, questa viene assicurata mediante un circuito dedicato e criptato VoIP (Voice over Internet Protocol). 

 

Il provvedimento prevede, infine, i requisiti di sicurezza e di protezione dei dati di cui devono essere dotati i sistemi, i quali utilizzano canali criptati i cui algoritmi di cifratura asimmetrica e chiavi di sessione sono conformi a quanto previsto dall’art. 14, comma 2, delle Specifiche Tecniche del d.m. n. 44/2011

 

(Fonte: Diritto e Giustizia.it)

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