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Quali conseguenze se non viene comunicata ad una parte l’anticipazione dell’udienza?

Mancata comunicazione dell’anticipazione dell’udienza e violazione del contraddittorio. Un Comune ha sanzionato un uomo che, alla guida della sua auto, ha superato il limite di velocità consentito (art. 142, commi 2 e 7 d.lgs. n. 285/1992). Poiché il Giudice di pace ha ritenuto giustificata la violazione mentre il tribunale di Pavia ha condannato la condotta, l’automobilista propone ricorso in Cassazione.
In tale sede il ricorrente rileva che l’udienza all’esito della quale è stata pronunciata la sentenza impugnata (tenutasi il 13 maggio 2015) è stata anticipata di quasi otto mesi rispetto a quella fissata (che avrebbe dovuto svolgersi il 20 gennaio 2016), senza che il provvedimento di anticipazione gli sia stato comunicato.
Inoltre il difensore sottolinea che la mancata comunicazione è dipesa dal ritardo con cui la cancelleria ha provveduto all’inserimento telematico della sua costituzione in giudizio e ciò ha determinato che la decisione sia stata pronunciata in violazione del contraddittorio e con pregiudizio del diritto di difesa.

 

Nullità degli atti successivi all’omissione e della decisione. La Corte, accogliendo i rilievi del ricorrente, conferma che l’anticipazione non sia stata comunicata al difensore – infatti assente all’udienza –  e precisa che dalla certificazione di cancelleria si evince che l’inserimento telematico della costituzione in giudizio del legale nel sistema informatico della cancelleria è avvenuto sei mesi dopo (20 maggio 2015) rispetto a quando è effettivamente avvenuta (12 novembre 2014) e, dunque, solo in data posteriore rispetto a quella dell’udienza con cui è stato definito il processo (13 maggio 2015).
Con l’occasione la Corte ribadisce che «l’omessa comunicazione al procuratore costituito di una delle parti dell’anticipazione dell’udienza disposta d’ufficio determina la nullità di tutti gli atti successivi del processo e della sentenza che lo concluda per violazione del principio del contraddittorio ex art. 101 c.p.c., riferibile ad ogni atto o provvedimento ordinatorio dello svolgimento del processo (Cass. n. 17847/2017; Cass. n. 5758/2009)».

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