News

Registro errato nella comparsa di risposta: deposito telematico valido

27 Gennaio 2017 |

Trib. Torino, 23 dicembre 2016.pdf

Atto introduttivo e comparsa di costituzione e risposta (PCT)

Il caso. In un procedimento avente ad oggetto la condanna al risarcimento danni derivanti da vizi di una pavimentazione, parte attrice ha rinnovato l’istanza di revoca dell’ordinanza con cui la convenuta era stata rimessa in termini per la sua costituzione, a seguito del rifiuto da parte della cancelleria della comparsa di risposta che indicava un “errato registro” (“lavoro” piuttosto che “contenzioso”).

 

L’invio reiterato della comparsa di risposta sana l’errore materiale. Il Tribunale, richiamando una sua precedente decisione, ha ribadito che l’accettazione dell’atto da parte della Cancelleria non concorre ad integrare la fattispecie di deposito (perfezionatosi al momento dell’emissione della ricevuta di avvenuta consegna ex art. 16-bis, comma 7, d.l. n. 179/2012), ma concerne «il mero inserimento dell’atto nel fascicolo digitale», non potendosi ammettere che «anomalie che bloccano l’inserimento nel fascicolo sortiscano l’effetto di travolgere retroattivamente il deposito» (Trib. Torino, 13 maggio 2016). L’obiettivo è evitare che meri errori materiali possano comportare gravi conseguenze processuali, in ipotesi in cui si potrebbe non applicare l’istituto della remissione in termini ex art. 153 c.p.c.. Nella fattispecie in esame, il Giudice ha chiarito che il nuovo invio della comparsa di risposta ha esclusivamente comportato l’eliminazione dell’errore materiale che impediva l’inserimento nel fascicolo di un atto già ritualmente depositato poiché il sistema informatico non consente ancora il trasferimento del fascicolo telematico dall’uno all’altro registro. Ne deriva, dunque, la revoca da parte del Tribunale dell’ordinanza di rimessione in termini di parte convenuta, dovendosi ritenere depositata la comparsa di risposta presentata precedentemente.

Leggi dopo