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Tribunale di Bologna: errore fatale incolpevole sanato dalla tardiva rinnovazione del deposito telematico

Parte convenuta ha chiesto di dichiarare tempestiva la sua costituzione telematica e, di conseguenza, la sua richiesta di chiamata in causa di terzo, in quanto, ricevute le prime tre PEC pochi minuti dopo il deposito telematico dell’atto, la quarta PEC contenente la comunicazione di errore fatale non gestibile dal sistema informatico è, al contrario, pervenuta soltanto alcuni giorni dopo. 

Il medesimo giorno di ricezione di tale messaggio, peraltro, il difensore del convenuto ha provveduto a depositare nuovamente in via telematica la comparsa di costituzione, accettata dalla Cancelleria.

 

Secondo il Tribunale di Bologna, la rinnovazione del deposito ha sanato l’errore fatale la cui incolpevolezza è stata accertata tramite le informazioni ricevute dalla Cancelleria che ha confermato che l’accettazione del deposito è stata impedita «incomprensibilmente» dalle caratteristiche di un file prodotto come documento allegato alla comparsa di costituzione. Tale file era stato depositato in formato pdf in conformità alle specifiche tecniche ex art. 34 d.m. n. 44/2011.

Pertanto, il Giudice ritenuto che l’inspiegabilità dell’errore fatale, riferita dalla Cancelleria anche a seguito di consultazione con i tecnici informatici, comporti la non imputabilità alla parte istante dell’omesso perfezionamento del deposito, dichiara tempestivo il deposito della comparsa di costituzione del convenuto e dispone che siano chiamati in causa i terzi da quest’ultimo indicati.   

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