Bussola

Atti processuali digitali degli ausiliari del giudice (PAT)

Sommario

Inquadramento | L'atto processuale digitale | La redazione degli atti processuali digitali degli ausiliari del giudice | Il formato degli atti processuali degli ausiliari del giudice |

 

Il processo amministrativo tradizionalmente inteso, incentrato sullo “scambio” di produzioni documentali, tra non molto cederà il posto ad un processo amministrativo telematico in senso stretto con l'emanazione del d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 recante le regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico.            Il d.P.C.M. in oggetto non può essere letto isolatamente in quanto trova suoi immediati precursori: nell'art. 136, comma 2 c.p.a. sulle copie informatiche degli atti depositati in formato cartaceo; nell'art. 13 dell'Allegato n. 2 intitolato al “Processo telematico”, che rinvia ad un d.P.C.M. di futura adozione per le regole tecniche sul processo telematico (quello che oggi, a sei anni di distanza dalla previsione, è, appunto, il d.P.C.M. n. 40/2016); nell'art. 136, comma 2-bis c.p.a., sebbene integrato in un secondo momento nel tessuto codicistico, sulla cui attuazione si gioca la partita decisiva per la realizzazione del processo telematico. L’informatizzazione realizzata con il Codice del processo amministrativo, e in particolare con l’art. 136, comma 2, c.p.a., è stata soltanto parziale in quanto i documenti informatici di cui si parla sono unicamente “copia” di quelli, cartacei, già depositati al Tar o al Consiglio di Stato (a ...

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