Bussola

Atto in corso causa o endoprocessuale (PCT)

10 Gennaio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Fascicolo informatico e fascicolo cartaceo | Deposito telematico: requisiti dell'atto (specifiche tecniche; elementi attivi; accettazione; ricevuta di avvenuta consegna) | Accettazione degli atti | Tempestività e completezza del deposito telematico | Scelta tra deposito cartaceo e deposito telematico | Procedimenti ulteriori (esecutivi e concorsuali) |

 

A seguito della introduzione, in sede di conversione del d.l. n.179/2012, dell’art. 16-bis (intitolato «obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali»), può dirsi entrato effettivamente in vigore il processo civile telematico. Tale norma ha infatti previsto che a decorrere dal 30 giugno 2014 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite dovesse aver luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo ha previsto che si procedesse per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorità giudiziaria (e per i soggetti nominati dalle parti, si è previsto che fossero le parti stesse a depositare gli atti e i documenti provenienti da questi ultimi, con le modalità telematiche). Sotto il profilo meramente tecnico deve richiamarsi il d.m. 21 febbraio 2011, il cui art. 34 demandava la relativa adozione al responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, sentito DigitPA e, limitatamente ai prof...

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