Bussola

Busta oltre i 30 mega (PCT)

Sommario

Inquadramento normativo: modalità del deposito telematico tra obbligatorietà e facoltatività | Modalità operative del deposito telematico | Contenuto della busta telematica: l'atto principale | Contenuto della busta telematica: gli allegati qualificati e gli allegati semplici | Dimensioni della busta telematica | Casi eccezionali: il deposito cartaceo |

 

* Scheda in fase di aggiornamento da parte dell'Autore   Il d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con l. 17 dicembre 2012, n. 221 ha introdotto l'obbligatorietà del deposito telematico nel processo civile, contenzioso e di volontaria giurisdizione, degli atti processuali e dei documenti delle parti precedentemente costituite. Il deposito telematico è obbligatorio anche per i ricorsi monitori e per gli atti endoprocessuali dei giudizi di opposizione. Il d.l. n. 132/2014 ha disposto altresì l'obbligatorietà, con decorrenza dal 31 marzo 2015, dell'iscrizione a ruolo dei pignoramenti mobiliari, immobiliari e presso terzi. Da ultimo, il d.l. 27 giugno 2015, n. 83 convertito con l. 6 agosto 2015, n.132, ha reso facoltativo il deposito con forma telematica di tutti gli atti del processo, ivi includendo gli atti introduttivi e tutti quei casi che avevano dato luogo a dubbi interpretativi e ad orientamenti giurisprudenziali contrastanti (es. il deposito di ricorso ex art. 669-duodecies c.p.c.). Per tutti i depositi telematici testualmente il legislatore precisa che «in tal caso il deposito si perfeziona esclusivamente con tali modalità». Dalla mera interpretazione letterale del dettato normativo emerge quindi che: - oggetto del deposito telematico, sia in caso di obbligatorietà che ...

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