Bussola

Dati-Uso e conoscibilità - Conservazione

10 Gennaio 2017 |

Sommario

Inquadramento | La conservazione dei documenti: normativa | I dati che affluiscono nei registri informatici di cancelleria | La conservazione documentale e il processo civile telematico: le problematiche attinenti i fascicoli di cancelleria | La gestione delle firme digitali | La conservazione documentale e il processo civile telematico – le problematiche per gli avvocati | La conservazione sostitutiva |

 

La più pregnante definizione tecnica di conservazione dei documenti digitali è contenuta nello standard internazionale ISO 14721 – OAIS, ovvero: l’insieme dei principi, delle politiche, delle strategie finalizzate a prolungare l’esistenza di un documento o di una risorsa digitale grazie alla sua tenuta in condizioni adatte all’uso nella sua forma originale e/o in un formato persistente che garantisca l’integrità della configurazione logica del contenuto. Già da tale definizione si comprende come la conservazione del digitale ponga problemi nuovi, dati in primis dal fatto che in un documento analogico non vi è scissione tra la conservazione del supporto sul quale sono “scritti” i dati e la conservazione dei dati stessi (anche perché, in ultima analisi, attraverso la conservazione del supporto si garantisce anche la conservazione del dato). Nel documento digitale il più delle volte il supporto fisico è assente (si pensi, stando al PCT, ai documenti depositati in un registro informatico di cancelleria) o, se esiste, è in realtà il primo impedimento alla conservazione del documento. Si pensi ad un file conservato solo su un floppy disk; verosimilmente tra qualche anno quasi nessuno sarebbe in grado di leggerlo a causa della “estinzione” dei lettori dei predetti supporti. Ecco dunq...

Leggi dopo