Bussola

Documento analogico e informatico

20 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Caratteristiche del documento | L’imputazione degli effetti | La sottoscrizione elettronica | Valore del documento informatico | Forma scritta informatica | Documento informatico sottoscritto |

 

Il Legislatore italiano sino al 2005 non ha fornito una definizione normativa di “documento”, la cui nozione viene, pertanto, tradizionalmente ricondotta agli studi del Carnelutti, secondo cui esso è «una cosa rappresentativa di un fatto giuridicamente rilevante» (Carnelutti F., Voce Documento (teoria moderna), in NovissDI, VI, Torino, 1957, 86). Ne discende che documento è ogni oggetto materiale in qualche modo idoneo a rappresentare o dare conoscenza di un fatto: il riferimento alla materialità costituisce il substrato su cui si è sempre poggiato il preconcetto per cui il dato informatico è privo di valore. L’abitudine a ravvisare la forza documentale esclusivamente nel documento fisico, materiale, tangibile, ha ingenerato una forte diffidenza nei confronti del valore giuridico di un documento informatico. Tale pregiudizio ha reso, perciò, necessario un espresso intervento definitorio del Legislatore, confluito nell’art. 1, lett. p), d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale - CAD), il quale reca la definizione di documento informatico, quale «rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti». La medesima disposizione contrappone ad esso la nozione di documento analogico (introdotta per la prima volta, appunto, nel 2005), des...

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