Bussola

Domicilio digitale e sue variazioni (PTT)

22 Aprile 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | L'Agenda Digitale Europea | La giustizia elettronica | Il domicilio digitale | Gli aspetti processuali: il domicilio digitale nel processo telematico tributario | Conclusioni |

 

Il concetto di domicilio digitale è stato introdotto dall'art. 3-bis del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (di seguito denominato CAD). Per quanto attiene al Processo Tributario Telematico (d'ora innanzi PTT) si ha un chiaro richiamo al “domicilio digitale” mediante l'applicazione del combinato disposto degli artt. 18 e 16-bis d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 e degli artt. 6 e 7 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 23 dicembre 2013, n. 163 (d'ora innanzi DMEF). Al riguardo occorre precisare che tale istituto giuridico, nato in conseguenza dell'applicazione dell'informatica e della telematica al diritto sostanziale e, nel caso che ci occupa, soprattutto processuale, trova una disciplina diversa in relazione al processo telematico e, ad onor del vero, ancor più peculiare, nell'ambito del PTT.   In evidenza In via generale il “domicilio digitale” consiste in un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che il cittadino può indicare alla pubblica amministrazione per ricevere tutte le comunicazioni e le notifiche di atti, ossia nella sostituzione del recapito fisico delle stesse con un recapito telematico, assistito dalle garanzie di affidabilità connesse alla posta certificata   La summenzionata norma dispone ch...

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