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Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Sommario

Inquadramento | Ambito soggettivo: caratteristiche del notificante | Ambito soggettivo: caratteristiche del destinatario della notifica | Ambito oggettivo: materie e tipi di documento notificabili | La notifica via PEC dal punto di vista “materiale” | La notifica via PEC obbligatoria: il “domicilio digitale” | Momento perfezionativo della notificazione | Tempo della notificazione | Prova della notificazione | Invalidità della notificazione | La conservazione dei messaggi | Orientamenti a confronto |

 

La facoltà di notificazione in proprio è attribuita agli avvocati dalla Legge 21 gennaio 1994 n. 53, ma solo dal 2012 (per effetto dell’art. 16-quater d.l. n. 179/2012), risulta estesa alla notifica telematica (tuttora non realizzabile dagli ufficiali giudiziari, per mancanza dei relativi strumenti).  Vengono poi in rilievo, nell’ambito della notifica telematica, dati normativi ulteriori rispetto alla legge n. 53/1994, relativi all’oggetto e agli strumenti coinvolti in tale tipo di notifica, (riguardanti i documenti informatici e la posta elettronica certificata), nonché disposizioni che attribuiscono determinati poteri all'avvocato notificante, o che individuano limiti oggettivi alla notifica e le ipotesi in cui ne è imposto l'utilizzo.   In sintesi, tali norme sono contenute nei seguenti atti normativi: Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD, d.lgs. n. 82/2005, e successive modifiche e integrazioni, da ultimo con il d.lgs. n. 217/2017), in merito ai documenti informatici e firmati digitalmente e al valore giuridico della trasmissione via PEC di documenti informatici (artt. 45 e 48 d.lgs. 82/2005 CAD); D.L. 179/2012 (art. 16-bis, comma 9-bis, 16-ter, 16-sexies, 16-septies e 16-undecies); Regolamento UE 2014/910 “in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari...

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