Bussola

Portale delle vendite pubbliche

20 Giugno 2019 |

Sommario

Inquadramento | L’operatività del portale | Pubblicazione dell’avviso e privacy | Il contributo per la pubblicazione | L’estinzione della procedura di cui all’art. 631-bis c.p.c. | Guida all’approfondimento |

 

A norma del primo comma dell'art. 490 c.p.c., modificato dall'art. 13, comma 1, lett. b), n. 1,del d.l. 27 giugno 2015, n. 83, convertito dalla l. 6 agosto 2015, n. 132, la pubblicazione dell'avviso di vendita è effettuata nel Portale delle vendite pubbliche  e non più, per tre giorni consecutivi, nell'albo dell'ufficio giudiziario. Considerato poi che la formulazione del secondo comma dell'art. 490 c.p.c. è rimasta inalterata, l'obbligo di pubblicazione sul Portale riguarda solo l'avviso di vendita (e non anche l'ordinanza di vendita e per la relazione di stima), salvo diversa previsione del giudice dell'esecuzione. La ratio di tali innovazioni è assicurare ad ogni possibile interessato le informazioni su tutte le vendite forzate, attraverso l'accesso da un'unica area web del Ministero della Giustizia, superando così la frammentazione, conseguente alla pubblicazione degli avvisi di vendita su diversi siti individuati dai singoli uffici giudiziari e, talvolta, anche dai singoli giudici dell'esecuzione. L'introduzione del Portale delle vendite pubbliche dovrebbe presentare – quanto meno in linea di principio – un indiscutibile vantaggio, rispetto al sistema tradizionale, per i terzi interessati all'acquisto: costoro possono, difatti, accedere non solo agli avvisi di vendita del...

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