Bussola

Vendita mobiliare (PCT)

28 Febbraio 2020 |

Sommario

Inquadramento | La natura giuridica anfibologica della vendita forzata e gli effetti della vendita mobiliare | L'istanza di vendita e l'udienza per la determinazione delle modalità di vendita mobiliare | Le modalità della vendita mobiliare | La vendita forzata di beni mobili registrati | La fase distributiva e le controversie ex art. 512 c.p.c. | La vendita mobiliare forzata e le altre forme di esecuzione mobiliare | Riferimenti |

 

La vendita forzata mobiliare si inserisce nella fase cd. liquidativa del processo di espropriazione mobiliare, volta alla trasformazione del bene mobile pignorato in denaro da distribuirsi ai creditori (Capponi, 2016), e realizza una soddisfazione coattiva dei crediti. La vendita, che consente di operare un trasferimento forzoso del bene mobile, conclude in tal modo il processo di espropriazione in senso stretto, ponendosi quale sub-procedimento retto da regole speciali deducibili dalla disciplina prevista in generale per la vendita e l'assegnazione (artt. 501 e ss. c.p.c.) e dalla disciplina specifica dell'espropriazione mobiliare presso il debitore (artt. 529 e ss. c.p.c.); per l'espropriazione presso terzi, l'art. 552 rinvia alle disposizioni di cui all'art. 529 e ss. Il fondamento giuridico legittimante della vendita coattiva risiede nel principio della responsabilità patrimoniale di cui all'art. 2740 c.c., in virtù del quale il debitore risponde delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri, sicché il creditore può farli espropriare per conseguire quanto gli è dovuto, nelle forme stabilite dal c.p.c.   La fase liquidativa, la cui funzione di chiusura del sistema è indubbia, non ha tuttavia luogo nei casi in cui il pignoramento abbia ad oggetto danaro cont...

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