Focus

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Moduli di deposito PAT: aggiornamento dal Ministero

30 Marzo 2018 | di Redazione scientifica

Deposito telematico degli atti delle parti (PAT)

Sul sito della Giustizia amministrativa sono disponibili i nuovi moduli PDF per il deposito ricorso, atto e istanza ante causam, aggiornati al 23 febbraio 2018.

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Il domicilio digitale nel processo amministrativo telematico

26 Marzo 2018 | di Elia Barbujani

Notificazione telematica (PAT)

Per domicilio digitale nel processo telematico si intende la disciplina che individua ex lege il luogo di notificazione di alcuni atti e provvedimenti o delle comunicazioni presso l'indirizzo di posta elettronica certificata dell'avvocato. Sulla questione si è recentemente espresso l'Ufficio Studi del Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa.

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Comunicazioni telematiche agli uffici giudiziari. Cosa cambia dopo la modifica del CAD?

21 Marzo 2018 | di Valeria Bove

Notifiche telematiche (PPT)

Il 27 gennaio 2018 è entrato in vigore il d.lgs. n. 217/2017 che, nell'ambito della c.d. riforma Madia, ha apportato integrazioni e correttivi al codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82). Fra le novità introdotte vi è quella del domicilio digitale. L'Autrice prova a dare una prima lettura del testo normativo per verificare se e in che termini le recenti integrazioni superino i limiti oggettivi e soggettivi che hanno inibito la diffusione capillare delle comunicazioni telematiche nel processo penale e consentano, in particolare, di trasmettere le comunicazioni agli uffici giudiziari in modalità telematica.

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Ultime sentenze delle Commissioni Tributarie: negata la libertà di scelta della modalità telematica

16 Marzo 2018 | di Aurelio Parente

Costituzione in giudizio telematica e sua non obbligatorietà (PTT)

Alcune recenti sentenze hanno stabilito che l'opzione telematica per la costituzione in giudizio è vincolata sia alla scelta fatta nel primo grado che a quella della parte ricorrente, in tal senso interpretando gli artt. 2, 9 e 10, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163. Altre hanno invece ribadito che se la parte disconosce la conformità all'originale del documento informatico, privo di firma digitale, utilizzato per la notifica dell'atto impugnato, quest'ultima deve essere dichiarata nulla, nel rispetto delle regole di cui all'art. 22 e ss., d.lgs. n. 82/2005.

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Il punto sugli oneri di certificazione di conformità nel ricorso per cassazione

08 Febbraio 2018 | di Mauro Di Marzio

Giudizio dinanzi alla Corte Di Cassazione

Ha negli ultimi mesi suscitato ampio scalpore tra i cassazionisti la presa di posizione della Suprema Corte riguardo all’onere gravante sul ricorrente per cassazione, che abbia impugnato un provvedimento depositato o notificato in formato digitale, di depositare a pena di improcedibilità una stampa in cartaceo del provvedimento, e se del caso della relata di notificazione, con la certificazione di conformità del documento analogico a quello digitale. La Corte di cassazione, con due ordinanze pronunciate dalle cd. «sezioni unite di sesta», ha sciolto ogni dubbio sull’effettiva necessità della menzionata certificazione di conformità.

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Prassi nelle esecuzioni immobiliari telematiche: le linee guida del CSM

24 Gennaio 2018 | di Alessandro Barale

Esecuzioni immobiliari (PCT)

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato un documento contenente indicazioni operative dirette agli uffici giudiziari, volte a raccogliere, esaminare e diffondere le c.d. buone prassi nell'ambito dell'espropriazione immobiliare. Considerata l'ormai quasi integrale telematizzazione del procedimento, molti aspetti trattati nelle linee guida involgono questioni afferenti al processo telematico e vengono in questa sede passati in rassegna e brevemente approfonditi.

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Redazione di atti e provvedimenti con modalità telematiche: linee guida

05 Gennaio 2018 | di Michele Nardelli

Redazione degli atti processuali telematici

L’autore analizza le linee guida predisposte dagli Osservatori della Giustizia Civile, in ordine alla redazione degli atti e dei provvedimenti. Si esaminano anche le fonti normative che disciplinano la materia, e le conseguenze processuali per il caso di violazione sia delle linee guida che delle norme.

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Il sistema documentale TIAP: esame delle questioni sorte a qualche anno dalla sua introduzione

04 Gennaio 2018 | di Luigi Giordano

Notifiche telematiche (PPT)

Nel processo penale è stato progressivamente introdotto l'utilizzo di un sistema informatico, denominato con l'acronimo TIAP, che mira a digitalizzare il fascicolo del procedimento. Si tratta di un applicativo che rende disponibili in forma digitale gli atti processuali, i quali, peraltro, continuano ad essere formati in originale su supporto cartaceo. Trascorsi alcuni anni dall'introduzione del sistema, è possibile procedere ad una ricognizione delle questioni che sono state affrontate dalla Corte di Cassazione.

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Comunicazioni ed avvisi tra uffici giudiziari: è possibile trasmetterli con PEC?

29 Dicembre 2017 | di Valeria Bove

Notifiche telematiche (PPT)

Oltre alle notificazioni, è possibile trasmettere con PEC comunicazioni o avvisi? Per rispondere a questa domanda occorre interpretare le norme primarie e secondarie di riferimento, non senza trascurare il fatto che il legislatore non distingue né differenzia tra loro le notificazioni, le comunicazioni e gli avvisi. L'autrice si sofferma in particolare sulle comunicazioni (e avvisi) tra uffici giudiziari e, tenuto conto della prassi ormai invalsa in vari uffici giudiziari, prova a dare una nuova lettura delle disposizioni, alla luce della recente riforma del Cad, suggerendo anche possibili rimedi organizzativi che arginino il rischio di “perdere” la comunicazione ricevuta.

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Notificazioni telematiche e soggetti privati: limiti e nuovi orizzonti

21 Dicembre 2017 | di Valeria Bove

Notifiche telematiche (PPT)

Sulle notificazioni telematiche richieste dalle parti private la Suprema Corte mostra ancora segni di chiusura, intermezzati da alcune aperture, come nel caso in cui la notifica a mezzo PEC venga effettuata dal difensore dell'imputato a quello della persona offesa. E se invece già nei principi espressi dalla Suprema Corte vi fossero in nuce i segni di un ampliamento nel ricorso al telematico? È su questo che si interroga l'autrice, che propone una nuova lettura dei principi ed anche una serie di accorgimenti da adottare.

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