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Focus su Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Le notificazioni in proprio a mezzo PEC: lo stato dell’arte della normativa e giurisprudenza di legittimità

07 Ottobre 2020 | di Giuseppe Vitrani

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La materia delle notificazioni per via telematica è spesso al centro dell’attenzione sia da parte del legislatore sia da parte della giurisprudenza di legittimità. Il primo è recentemente intervenuto modificando radicalmente la disciplina della notificazione verso le pubbliche amministrazioni, la seconda ha avuto da ultimo molte occasioni di occuparsi di notificazioni a mezzo PEC effettuate da parte degli avvocati, emettendo pronunce che spesso hanno dato luogo a dibattiti anche accesi e legati a prese di posizione a volte non particolarmente ortodosse.

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Requisiti di validità delle notificazioni telematiche in proprio ex lege n. 53/1994

12 Novembre 2019 | di Ileana Fedele

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La disciplina delle notifiche eseguite in proprio dagli avvocati ai sensi della l. n. 53/1994 prevede uno speciale regime di nullità. L'autore, partendo dalla disamina dei requisiti prescritti dalle disposizioni in materia, analizza le fattispecie affrontate dalla giurisprudenza di legittimità per ricostruire i principi fondanti che hanno orientato le prime applicazioni della normativa speciale, a partire dalla sanatoria per raggiungimento dello scopo, non senza dare conto delle ipotesi che, per converso, hanno condotto alla declaratoria di invalidità per violazione del diritto di difesa o potenziale pregiudizio per la decisione finale.

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Notificazioni e comunicazioni per via telematica: un riassunto dello stato dell’arte

13 Marzo 2019 | di Emanuele Forner

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

A quasi un lustro dall’avvio, il processo telematico è tuttora un work in progress. La giurisdizione italiana si presenta, pertanto, come un ibrido, dovendo conciliare la via digitale con la necessitata sopravvivenza della tradizionale dimensione analogica. L’interazione fra i due mondi presenta ancora profili problematici. Un significativo esempio è costituito dalla materia delle comunicazioni e notificazioni, che rivela notevoli asimmetrie a seconda che l’agente sia l’ufficio giudiziario oppure la parte processuale. Questo contributo si propone, allora, la ricognizione dello stato dell’arte al presente momento.

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La sindrome di Schubert, ovvero dell'incompiutezza del sistema delle notificazioni telematiche

01 Settembre 2016 | di Emanuele Forner

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

A distanza di tre anni dall'operatività dell'art. 3-bis l. n. 53/1994 e di due anni dall'inizio della progressiva entrata a regime del processo civile telematico, la diffusione della nota del direttore generale della giustizia civile presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia prot. n. m. dg. DAG. 21 giugno 2016.0116974.U (intitolata «Inclusione del registro IPA fra quelli utilizzabili ai fini delle notifiche PEC da parte degli avvocati ai sensi della legge 53/1994») offre l'occasione per fare il punto sullo stato di attuazione dei procedimenti notificatori in forma telematica.

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La notificazione al procuratore costituito via PEC in caso di elezione di domicilio

16 Maggio 2016 | di Nicola Gargano, Luca Sileni

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Il caso di cui ci si occupa riguarda le conseguenze di una notifica a mezzo PEC effettuata al procuratore costituito che opera fuori distretto e non anche all'indirizzo fisico o alla PEC dell'avvocato presso il quale è stato eletto domicilio. In particolare ci si chiede se, tale notifica, possa ritenersi valida ai fini della decorrenza del termine breve per impugnare o se possa risultare in contrasto con il disposto dell'art. 82 R.D. n. 37/1934 - mai abrogato - che impone la notifica specifica ai domiciliatari degli avvocati che operano fuori distretto.

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Lo stato dell'arte delle notifiche a mezzo PEC ad indirizzi non estratti da pubblici elenchi

14 Aprile 2016 | di Valentina Carollo

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Una lettura improntata a principi di rango costituzionale quali l'uguaglianza, la parità delle parti e la buona amministrazione dovrebbe comportare che la notifica in proprio posta in essere dall'avvocato a mezzo PEC a norma dell'art. 3-bis della l. n. 53/1994 ad un indirizzo PEC non estratto da un pubblico elenco dovrebbe ritenersi valida e rilevante agli effetti di legge ma una interpretazione letterale delle norme comporta che essa è da considerarsi nulla.

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