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Focus su Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La sindrome di Schubert, ovvero dell'incompiutezza del sistema delle notificazioni telematiche

01 Settembre 2016 | di Emanuele Forner

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

A distanza di tre anni dall'operatività dell'art. 3-bis l. n. 53/1994 e di due anni dall'inizio della progressiva entrata a regime del processo civile telematico, la diffusione della nota del direttore generale della giustizia civile presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia prot. n. m. dg. DAG. 21 giugno 2016.0116974.U (intitolata «Inclusione del registro IPA fra quelli utilizzabili ai fini delle notifiche PEC da parte degli avvocati ai sensi della legge 53/1994») offre l'occasione per fare il punto sullo stato di attuazione dei procedimenti notificatori in forma telematica.

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La notificazione al procuratore costituito via PEC in caso di elezione di domicilio

16 Maggio 2016 | di Nicola Gargano, Luca Sileni

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Il caso di cui ci si occupa riguarda le conseguenze di una notifica a mezzo PEC effettuata al procuratore costituito che opera fuori distretto e non anche all'indirizzo fisico o alla PEC dell'avvocato presso il quale è stato eletto domicilio. In particolare ci si chiede se, tale notifica, possa ritenersi valida ai fini della decorrenza del termine breve per impugnare o se possa risultare in contrasto con il disposto dell'art. 82 R.D. n. 37/1934 - mai abrogato - che impone la notifica specifica ai domiciliatari degli avvocati che operano fuori distretto.

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Lo stato dell'arte delle notifiche a mezzo PEC ad indirizzi non estratti da pubblici elenchi

14 Aprile 2016 | di Valentina Carollo

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Una lettura improntata a principi di rango costituzionale quali l'uguaglianza, la parità delle parti e la buona amministrazione dovrebbe comportare che la notifica in proprio posta in essere dall'avvocato a mezzo PEC a norma dell'art. 3-bis della l. n. 53/1994 ad un indirizzo PEC non estratto da un pubblico elenco dovrebbe ritenersi valida e rilevante agli effetti di legge ma una interpretazione letterale delle norme comporta che essa è da considerarsi nulla.

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