Focus

Focus

Fatturazione elettronica: primissimi adempimenti, attenuanti e semplificazioni

08 Gennaio 2019 | di Renato Portale

Informatica giuridica e processo telematico

La fatturazione elettronica è ormai obbligatoria. Ripercorriamo i primissimi adempimenti da attuare e, in seguito, analizziamo le attenuanti e le semplificazioni previste dal Decreto fiscale.

Leggi dopo

Processo tributario telematico. Tanti codici per un “processo” senza Codice

07 Gennaio 2019 | di Giuseppe Rivetti, Umberto Gatto

Ricorso (tutte le tipologie) e suo deposito (PTT)

L’accelerazione impressa dal legislatore, con il D.L. 23 ottobre 2018 n. 119, alla telematizzazione del processo tributario impone una riflessione circa le corrispondenti prospettive e finalità. In proposito, risulta fondamentale la distinzione tra “processo” e “procedure” (assolte in forma telematica), poiché sebbene queste ultime agevolino l’operatività delle parti, non sono e non possono essere assimilabili a veri e propri interventi legislativi, idonei a incidere sul rito. In tale contesto l’assenza di rigorosità nella formulazione del testo legislativo, rischia di produrre la formazione di un rito parallelo (telematico) rispetto a quello tradizionale.

Leggi dopo

Giustizia tributaria digitale: modifiche processuali a seguito del D.L. fiscale

30 Novembre 2018 | di Mario Cavallaro

Documento informatico (PTT)

L'art. 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), pubblicato nella G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018, contiene specifiche disposizioni intitolate alla “Giustizia tributaria digitale”. Preliminarmente, va rilevato che con la disposizione in commento anche la giurisdizione tributaria, dopo quella civile e quella amministrativa, compie il passo decisivo dell'obbligatorietà del processo telematico.

Leggi dopo

“Nomina nuda tenemus”: gli equivoci sulla firma digitale e i suoi standard

21 Novembre 2018 | di Emanuele Forner

Cass. civ.,

Firme

L'approfondimento tratta in maniera accurata il tema delle firme digitali, facendo un'analisi delle analogie e differenze con le firme analogiche. L'Autore, inoltre, analizza gli standard riconosciuti e in uso, per poi concentrarsi sul valore della firma digitale nel processo, non mancando di fare riferimento alla recente giurisprudenza in materia.

Leggi dopo

La (non) applicabilità al PTT degli orari per le notifiche in proprio. La notifica nell'ultimo giorno

11 Luglio 2018 | di Marco Ligrani

PEC, notifica del ricorso/appello e comunicazioni delle Segreterie (PTT)

La Cassazione è tornata a occuparsi degli orari delle notifiche telematiche in ambito civile stabilendo che l'invio della PEC oltre le 21 si intende perfezionato il giorno successivo. La questione non è di poco conto ove la notifica avvenga l'ultimo giorno utile: per questa ragione, la Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso perché tardivo, in quanto notificato oltre il termine di legge, previsto a pena di decadenza. Occorre, a questo punto, domandarsi se il principio stabilito in ambito civile sia applicabile anche al rito tributario telematico.

Leggi dopo

Moduli di deposito PAT: aggiornamento dal Ministero

30 Marzo 2018 | di Redazione scientifica

Deposito telematico degli atti delle parti (PAT)

Sul sito della Giustizia amministrativa sono disponibili i nuovi moduli PDF per il deposito ricorso, atto e istanza ante causam, aggiornati al 23 febbraio 2018.

Leggi dopo

Il domicilio digitale nel processo amministrativo telematico

26 Marzo 2018 | di Elia Barbujani

Notificazione telematica (PAT)

Per domicilio digitale nel processo telematico si intende la disciplina che individua ex lege il luogo di notificazione di alcuni atti e provvedimenti o delle comunicazioni presso l'indirizzo di posta elettronica certificata dell'avvocato. Sulla questione si è recentemente espresso l'Ufficio Studi del Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa.

Leggi dopo

Comunicazioni telematiche agli uffici giudiziari. Cosa cambia dopo la modifica del CAD?

21 Marzo 2018 | di Valeria Bove

Notifiche telematiche (PPT)

Il 27 gennaio 2018 è entrato in vigore il d.lgs. n. 217/2017 che, nell'ambito della c.d. riforma Madia, ha apportato integrazioni e correttivi al codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82). Fra le novità introdotte vi è quella del domicilio digitale. L'Autrice prova a dare una prima lettura del testo normativo per verificare se e in che termini le recenti integrazioni superino i limiti oggettivi e soggettivi che hanno inibito la diffusione capillare delle comunicazioni telematiche nel processo penale e consentano, in particolare, di trasmettere le comunicazioni agli uffici giudiziari in modalità telematica.

Leggi dopo

Ultime sentenze delle Commissioni Tributarie: negata la libertà di scelta della modalità telematica

16 Marzo 2018 | di Aurelio Parente

Costituzione in giudizio telematica e sua non obbligatorietà (PTT)

Alcune recenti sentenze hanno stabilito che l'opzione telematica per la costituzione in giudizio è vincolata sia alla scelta fatta nel primo grado che a quella della parte ricorrente, in tal senso interpretando gli artt. 2, 9 e 10, d.m. 23 dicembre 2013, n. 163. Altre hanno invece ribadito che se la parte disconosce la conformità all'originale del documento informatico, privo di firma digitale, utilizzato per la notifica dell'atto impugnato, quest'ultima deve essere dichiarata nulla, nel rispetto delle regole di cui all'art. 22 e ss., d.lgs. n. 82/2005.

Leggi dopo

Il punto sugli oneri di certificazione di conformità nel ricorso per cassazione

08 Febbraio 2018 | di Mauro Di Marzio

Giudizio dinanzi alla Corte Di Cassazione

Ha negli ultimi mesi suscitato ampio scalpore tra i cassazionisti la presa di posizione della Suprema Corte riguardo all’onere gravante sul ricorrente per cassazione, che abbia impugnato un provvedimento depositato o notificato in formato digitale, di depositare a pena di improcedibilità una stampa in cartaceo del provvedimento, e se del caso della relata di notificazione, con la certificazione di conformità del documento analogico a quello digitale. La Corte di cassazione, con due ordinanze pronunciate dalle cd. «sezioni unite di sesta», ha sciolto ogni dubbio sull’effettiva necessità della menzionata certificazione di conformità.

Leggi dopo

Pagine