Focus

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Il Verbale d'udienza nel PTT: gestione attuale ed evoluzioni tecniche possibili

12 Luglio 2016 | di Gabriele Carazza

Standard degli atti processuali informatici – Tipologia di file depositabili (PTT)

Il verbale d'udienza nel Processo Tributario viene espressamente disciplinato, con riferimento alla fase di trattazione del ricorso, agli artt. 33 e 34 d.lgs. n. 546/1992 con riferimento alla trattazione in camera di consiglio ed in pubblica udienza del giudizio di primo grado.

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Strumenti per il deposito telematico nel PAT: Adobe DC e la firma digitale con algoritmo SHA-256

08 Luglio 2016 | di Serena Patrisso

Deposito telematico degli atti delle parti (PAT)

Con la presente nota si intende fornire uno strumento operativo per individuare e superare le prime difficoltà informatiche che pone il processo amministrativo telematico. Si tratta delle questioni relative alla visualizzazione dei moduli per il deposito telematico degli atti e documenti e all’apposizione ai medesimi moduli di una firma digitale valida.

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NIR nel PTT: differenze con il PCT e possibili conseguenze derivanti dalla errata compilazione

28 Giugno 2016 | di Gabriele Carazza

Nota di iscrizione a ruolo (NIR) (PTT)

Come avviene per il PCT, con l‘introduzione del PTT, la NIR assurge ad elemento essenziale per il corretto utilizzo dello strumento digitale costituendo il cuore della fase di compilazione ed invio degli atti processuali attraverso un percorso guidato, completato da un controllo formale dei dati inseriti e dei file allegati per il deposito.

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Prime riflessioni sulla sentenza della Cassazione in tema di deposito telematico di atto introduttivo

17 Giugno 2016 | di Gaetano Labianca

Atto introduttivo e comparsa di costituzione e risposta (PCT)

Con la sentenza n. 9772, depositata il 12 maggio 2016, la II sezione civile della Corte di Cassazione, ha rilevato la presenza di una questione nuova nella giurisprudenza della Corte, in ordine alla quale si erano registrate, tra i giudici di merito, diversità nelle interpretazioni e nelle soluzioni offerte.

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Appunti in tema di udienza telematica di accertamento del passivo

13 Giugno 2016 | di Stanislao De Matteis

Procedure concorsuali (PCT)

L’art. 95, comma 3, l. fall. nella formulazione risultante in esito al d.l. n. 59/2016 viene esaminato nel contesto attuale dei mezzi telematici a disposizione degli operatori e senza, allo stato, tenere conto di quella che potrebbe essere una evoluzione tecnologica che ne potrebbe agevolare e quindi generalizzare l’applicazione.

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La notificazione al procuratore costituito via PEC in caso di elezione di domicilio

16 Maggio 2016 | di Nicola Gargano, Luca Sileni

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Il caso di cui ci si occupa riguarda le conseguenze di una notifica a mezzo PEC effettuata al procuratore costituito che opera fuori distretto e non anche all'indirizzo fisico o alla PEC dell'avvocato presso il quale è stato eletto domicilio. In particolare ci si chiede se, tale notifica, possa ritenersi valida ai fini della decorrenza del termine breve per impugnare o se possa risultare in contrasto con il disposto dell'art. 82 R.D. n. 37/1934 - mai abrogato - che impone la notifica specifica ai domiciliatari degli avvocati che operano fuori distretto.

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Lo stato dell'arte delle notifiche a mezzo PEC ad indirizzi non estratti da pubblici elenchi

14 Aprile 2016 | di Valentina Carollo

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Una lettura improntata a principi di rango costituzionale quali l'uguaglianza, la parità delle parti e la buona amministrazione dovrebbe comportare che la notifica in proprio posta in essere dall'avvocato a mezzo PEC a norma dell'art. 3-bis della l. n. 53/1994 ad un indirizzo PEC non estratto da un pubblico elenco dovrebbe ritenersi valida e rilevante agli effetti di legge ma una interpretazione letterale delle norme comporta che essa è da considerarsi nulla.

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I sistemi di gestione documentale della Corte Costituzionale

08 Marzo 2016 | di Floretta Rolleri

Processo dinanzi alla Corte Costituzionale

La Corte costituzionale intende attuare una profonda revisione dei propri sistemi informativi adeguandoli non solo alla normativa del CAD ma anche alle direttive dell’Unione Europea, in materia di fruibilità dei dati e dei documenti da parte dei cittadini. A tal fine intende anche aderire alle regole in materia di dematerializzazione dei documenti, ampliando la tipologia degli atti archiviati e le possibilità di ricerca sia per le attività interne che per l’accesso esterno.

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La banca dati conciliativa (BDDC) e la rilevazione informatica dell'incidenza dell'attività conciliativa del giudice sulla definizione del contenzioso civile

23 Febbraio 2016 | di Valeria Spagnoletti

Informatica giuridica e processo telematico

Il progetto “Ufficio del processo, ragionevole durata e best practice conciliativa: estensione della banca dati conciliazione”, ha l’obiettivo di garantire, attraverso una classificazione per aree tematiche dei verbali di conciliazione e delle ordinanze ex art. 185-bis c.p.c. all’interno di una banca dati digitale sicura e largamente fruibile, la condivisione e ripetibilità nei vari uffici giudiziari di prassi virtuose per la risoluzione alternativa delle controversie e la verifica periodica, attraverso un’interrogazione mirata dei sistemi informatici ministeriali, dell’incidenza statistica, anche in termini di efficacia definitoria del contenzioso civile, dell’impiego degli strumenti conciliativi da parte del giudice a seguito dell’espressa codificazione dell’istituto processuale della proposta conciliativa ex art. 185-bis c.p.c.

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Il documento informatico e la firma digitale nel processo telematico

22 Febbraio 2016 | di Carlo Piana

Documento analogico e informatico

Il processo telematico trasferisce nel modo immateriale le modalità “tradizionali” (cartacee) della registrazione, conservazione e trasmissione di atti, verbali e registri. I registri diventano registrazioni in database, le comunicazioni e notificazioni diventano messaggi di posta elettronica certificata, i documenti (atti, verbali) diventano documenti informatici. La trasposizione non è semplice, le norme non sempre sono omogenee, le nozioni extra-legali necessarie per interpretarle non sono altrettanto diffuse, la coerenza di applicazione è a volte inesistente e le norme si affastellano l'una sull'altra, rendendo il quadro ancora più confuso. Conoscere come nasce il concetto di documento informatico (e cos'è il documento tout court) è quindi essenziale per chi deve affrontare il processo telematico e gli incidenti che inevitabilmente si producono, con un minimo di apparato teorico da cui partire per l'approfondimento del caso.

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