Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Notifiche a mezzo PEC e raggiungimento dello scopo

13 Dicembre 2018 | di Nicola Gargano

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

È da ritenersi tardivo il ricorso in Cassazione proposto oltre il termine di sessanta giorni da una notificazione a mezzo PEC che, pur essendo priva degli elementi richiesti dall’articolo 3bis della legge n. 53 del 1994, non può considerarsi nullo ma irregolare e pertanto suscettibile di sanatoria ai sensi dell’articolo 156 c.p.c. per raggiungimento dello scopo.

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Il perfezionamento della presentazione dell’offerta telematica

10 Dicembre 2018 | di Rocco D'Aprile

Trib.

Esecuzioni immobiliari (PCT)

Ai sensi degli artt. 12, 13 e 14 d.m. 26 febbraio 2015, n. 32, la domanda di partecipazione alla gara telematica deve necessariamente essere trasmessa via p.e.c. all'indirizzo offertapvp.dgsia@giustiziacert.it.

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L’Amministrazione è scusata per gli errori dei propri fornitori di servizi

05 Dicembre 2018 | di Elia Barbujani

Cons. di Stato

Notificazione telematica (PAT)

Il Consiglio di Stato si pronuncia sul caso in cui l'Amministrazione consegni tardivamente il messaggio PEC a causa di un errore di funzionamento del sistema informatico non attribuibile all’Avvocatura ma al gestore della posta elettronica certificata SOGEI.

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Divergenza fra titolarità effettiva e formale intestazione di indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi

26 Novembre 2018 | di Andrea Ricuperati

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

È valida la notificazione telematica di un atto (o provvedimento) processuale eseguita ad un indirizzo PEC attribuito da uno dei pubblici elenchi di legge al destinatario della notifica, ma utilizzato da un diverso soggetto.

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La Cassazione è sempre più granitica sul punto: sono inammissibili le impugnazioni (anche quelle cautelari) trasmesse con PEC

20 Novembre 2018 | di Valeria Bove

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

È inammissibile l'impugnazione cautelare reale trasmessa mediante l'uso della PEC o mediante fax in quanto le modalità di presentazione e di spedizione dell'impugnazione sono tassative, inderogabili e non ammettono equipollenti.

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Ancora sulla riassunzione: inammissibile perché endoprocedimentale se cartacea anziché telematica

19 Novembre 2018 | di Fabrizio Testa

Trib. Nocera Inferiore,

Deposito telematico (PCT)

In tema di separazione personale dei coniugi, la riassunzione del giudizio a seguito di pronuncia di incompetenza da parte del giudice a quo è un atto endoprocedimentale per il quale si applica il disposto dell'art. 16-bis, comma 1, d.l. n. 179/2012 che ha sancito l'obbligatorietà del deposito telematico per gli atti endoprocessuali.

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L’indirizzo PEC e i registri validi per la rituale notificazione telematica

15 Novembre 2018 | di Michele Nardelli

Cass. civ.,

PEC

La notifica a mezzo PEC effettuata presso un indirizzo di posta elettronica diverso da quello risultante dal RegInde è nulla e non inesistente, con conseguente applicabilità del principio della sanatoria per raggiungimento dello scopo.

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Sulla trasmissione a mezzo PEC degli atti di parte: c'è realmente un contrasto in Cassazione?

14 Novembre 2018 | di Valeria Bove

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

La questione che la Corte affronta, sia pur per evidenziare la non manifesta infondatezza del ricorso, riguarda la possibilità per la parte privata, e più specificamente per il difensore, di depositare atti trasmettendoli con PEC.

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Nullità della sentenza per omessa comunicazione di Cancelleria

12 Novembre 2018 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ.,

Comunicazioni di cancelleria telematiche (PCT)

L’omessa comunicazione al procuratore costituito di una delle parti dell'anticipazione dell'udienza disposta d'ufficio determina la nullità di tutti gli atti successivi del processo e della sentenza che lo concluda.

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Attestazione di conformità della Cancelleria a fini di verifica della Corte di Cassazione

08 Novembre 2018 | di Fabrizio Testa

Cass. civ.,

Comunicazioni di cancelleria telematiche (PCT)

In tema di ricorso per cassazione, la Corte deve sollecitare d'ufficio l'inoltro, da parte della Cancelleria presso la corte d'appello, dell'attestazione concernente l'avvenuta comunicazione dell'ordinanza, ove mancante. Qualora quest’ultima sia stata eseguita con modalità telematica, per soddisfare l'esigenza di verifica da parte della Suprema Corte adita la cancelleria presso il giudice a quo deve estrarre copia cartacea della comunicazione di posta elettronica certificata inoltrata alle parti ed attestarne la conformità agli originali digitali delle copie analogiche in tal guisa formate.

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