Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Se il deposito supera i 30 mega il deposito delle buste successive deve essere contestuale. Le buste complementari possono essere una soluzione

15 Febbraio 2019 | di Nicola Gargano

Cass. civ.,

Busta oltre i 30 mega (PCT)

In caso di depositi multipli, laddove i documenti eccedenti le dimensioni di 30 megabyte debbano essere depositati entro un termine perentorio, le stesse devono essere depositate con più invii telematici entro la fine del giorno di scadenza, pena l’inammissibilità delle produzioni successive e non già dell’intera procedura oggetto dell’invio.

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È nulla la notifica fatta all’Avvocatura dello Stato ad un indirizzo PEC estratto dall’IPA

14 Febbraio 2019 | di Pietro Calorio

Pubblici elenchi (PCT)

“La notificazione dell’atto introduttivo a mezzo PEC all’Avvocatura dello Stato è nulla se effettuata a un indirizzo contenuto nel registro IPA, anche considerando che il predetto indirizzo è diverso da quello istituito per il processo telematico e inserito nel Registro PA. Né è idonea a integrare un’ipotesi di errore incolpevole la circostanza meramente allegata che in altri processi l’Avvocatura si era regolarmente costituita”.

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Nel processo penale le parti private possono usare la PEC per le notificazioni indirizzate ad altre parti private del medesimo giudizio?

13 Febbraio 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Nel procedimento penale, alle parti private è consentito effettuare comunicazioni e notificazioni rivolte ad altre parti private mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata nel caso in cui l’impiego del mezzo tecnologico sia reso necessario dalla ristrettezza dei termini entro cui deve essere eseguito l’adempimento.

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L’uso della PEC tra notifica e semplice inoltro

06 Febbraio 2019 | di Michele Nardelli

Corte d'Appello di Bari,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

È nulla la notificazione a mezzo PEC quando manchi la prescritta relata di notifica, con la correlativa sottoscrizione ed attestazione di conformità dell’atto notificato in copia informatica, all’originale (cartaceo) da cui è stata estratta, e, dunque, manchi un elemento espressamente ritenuto come essenziale per il perfezionamento del procedimento notificatorio.

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L’IndicePA è utilizzabile per la notifica PEC nel PAT?

28 Gennaio 2019 | di Elia Barbujani

Cons. di Stato

Notificazione telematica (PAT)

L’Indice PA è un pubblico elenco in via generale e, come tale, utilizzabile ancora per le notificazioni alle P.A., soprattutto se l’amministrazione pubblica destinataria della notificazione telematica rimane inadempiente all’obbligo di comunicare altro e diverso indirizzo PEC da inserire nell’elenco pubblico tenuto dal Ministero della Giustizia.

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Procedimento penale ed istanze di parte effettuate utilizzando la PEC

23 Gennaio 2019 | di Enrica Priolo

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Nell'ambito del procedimento penale alle parti private non è consentito effettuare comunicazioni, notificazioni nonché presentare istanze mediante l'utilizzo della cosiddetta PEC, la posta elettronica certificata.

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Atti nel TIAP e diritto di difesa

16 Gennaio 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

In tema di appello cautelare, la possibilità concessa alla difesa di consultare gli atti delle indagini digitalizzati nel sistema TIAP esclude qualsiasi violazione del diritto di difesa o del diritto al contraddittorio, non essendo impedito il tempestivo accesso a detti atti, né il rilascio di copia degli stessi.

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Il neo-formalismo informatico ritorna?

09 Gennaio 2019 | di Francesco Pedroni

Cass. civ.,

Copie, duplicati e attestazioni di conformità (PCT)

La Cassazione fa un'analisi di quello che è lo stato dell’arte in relazione ad alcune delle più frequenti cause di inammissibilità nei procedimenti innanzi al Collegio, chiedendo alle Sezioni Unite di esercitare la funzione nomofilattica.

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L'istanza di rinvio per impedimento trasmessa con fax o con PEC non è irricevibile o inammissibile

17 Dicembre 2018 | di Valeria Bove

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

La richiesta di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento, inviata a mezzo telefax in cancelleria, non è irricevibile né inammissibile, ma l'utilizzo di tale non regolare modalità di trasmissione comporta, per la parte che intenda dolersi dell'omesso esame della richiesta, l'onere di accertarsi del regolare arrivo del fax e del suo tempestivo inoltro al giudice procedente.

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Notifiche a mezzo PEC e raggiungimento dello scopo

13 Dicembre 2018 | di Nicola Gargano

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

È da ritenersi tardivo il ricorso in Cassazione proposto oltre il termine di sessanta giorni da una notificazione a mezzo PEC che, pur essendo priva degli elementi richiesti dall’articolo 3bis della legge n. 53 del 1994, non può considerarsi nullo ma irregolare e pertanto suscettibile di sanatoria ai sensi dell’articolo 156 c.p.c. per raggiungimento dello scopo.

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