Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Inammissibilità (presunta?) degli atti di impugnazione depositati a mezzo PEC nel processo penale

27 Novembre 2020 | di Giuseppe Vitrani, Roberto Arcella

Cass. pen., Sez. I, 3 novembre 2020 (dep. 19 novembre 2020), n. 32566

PEC

Va dichiarata l'inammissibilità della proposizione di motivi nuovi inviati dal p.m. via PEC alla cancelleria della Cassazione, non essendo tali modalità conformi alle disposizioni ex artt. 582 e ss. c.p.p., essendo tassativa la modalità di presentazione delle impugnazioni e non essendo stata tale modalità derogata dalle previsioni introdotte dall'art. 24, c. 4, del D.L. n. 137/2020, mancando inoltre l'individuazione, tramite necessarie norme tecniche, dell'indirizzo PEC abilitato alla ricezione e delle specifiche tecniche relative ai formati degli atti che possono essere trasmessi.

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L'omesso avviso al difensore della partecipazione dell'imputato a distanza non rende nulla l'udienza di riesame

24 Novembre 2020 | di Valeria Bove

Cass. pen.,

Informatica giuridica e processo telematico

La Cassazione, nel decidere sull'eccezione di nullità dell'udienza di riesame in un procedimento per delitti di criminalità organizzata, celebratasi senza aver dato avviso al difensore della partecipazione del proprio assistito a distanza, ha affermato che occorre verificare in fatto se vi siano state effettive e concrete lesioni o compressioni del diritto di rappresentanza, di intervento o di assistenza dell'imputato, tenuto conto che l'udienza in videocollegamento, in generale, assicura e garantisce il diritto di difesa.

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Notifica telematica e costituzione analogica in appello: criticità formali e sostanziali

17 Novembre 2020 | di Francesco Pedroni , Matteo Schiavone

Corte d'Appello,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Mentre nel caso di costituzione con modalità telematica l'appellante deve, sin dal quel momento o al più tardi entro l'udienza di trattazione, depositare gli originali o duplicati informatici della notificazione eseguita con PEC, nel diverso caso di costituzione con modalità analogica l'appellante può avvalersi della facoltà di cui all'art. 9, comma 1-ter, l. n. 53/1994 solo ove intenda, al momento della costituzione, offrire un principio di prova che l'atto di appello è stato notificato.

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Irrilevanti i vizi della notifica telematica che non pregiudichino il diritto di difesa né impediscano al destinatario la conoscenza legale dell’atto

21 Ottobre 2020 | di Andrea Ricuperati

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

L’inosservanza delle disposizioni della legge 21.1.1994, n. 53, determina la nullità insanabile della notificazione eseguita in proprio dall’avvocato solo quando lede il diritto di difesa del destinatario o pregiudica altrimenti la decisione finale della controversia.

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La notifica del ricorso nella procedura prefallimentare tra diritto di difesa e speditezza procedimentale

01 Ottobre 2020 | di Michele Nardelli

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Ogni imprenditore, individuale o collettivo, iscritto al Registro delle Imprese, è tenuto a dotarsi di indirizzo PEC, che costituisce l'indirizzo "pubblico informatico" che i predetti hanno l'onere di attivare, tenere operativo e rinnovare nel tempo sin dalla fase di iscrizione nel registro delle imprese -e finanche per i dodici mesi successivi alla eventuale cancellazione da esso- la cui responsabilità, sia nella fase di iscrizione che successivamente, grava sul legale rappresentante della società.

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È consentito alla parte privata l’uso della PEC per notificare propri atti altre parti?

23 Settembre 2020 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

PEC

Nel processo penale alle parti private è consentito effettuare la notificazione della richiesta di revoca o di modifica di una misura cautelare personale alle altre parti mediante l'utilizzo della posta elettronica certificata. Decisioni a confronto.

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Vale il principio del raggiungimento dello scopo anche per le notifiche a mezzo PEC

03 Settembre 2020 | di Sara Caprio

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La notificazione tramite posta elettronica certificata di un atto di citazione privo della relata è nulla ed in quanto tale il vizio è sanato se la consegna dello stesso ha comunque prodotto il risultato della sua conoscenza e determinato così il raggiungimento dello scopo legale. Inoltre, l'atto è firmato digitalmente anche se viene utilizzata la firma PAdES che lascia immutata l'estensione del file “.pdf”. Infatti, le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni “.p7m” e “.pdf”, e devono, quindi, essere riconosciute valide ed efficaci, anche nel processo civile di cassazione, senza alcuna eccezione.

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Il contraddittorio e il principio di oralità nel processo “emergenziale”

11 Agosto 2020 | di Francesca Ricciulli

Consiglio di Stato,

Atti processuali digitali delle parti (PAT)

La questione in esame è la seguente: se, nell'ambito del processo amministrativo, che non è improntato al principio di oralità delle dichiarazioni e del contraddittorio in senso “forte”, si possa prevedere, in fase di emergenza, un contraddittorio cartolare “coatto” o se, pur nella vigenza di una normativa emergenziale che dispone in questo senso, su richiesta di una delle parti, debba essere concesso, in linea con i principi costituzionali, il differimento dell'udienza a data successiva al termine della fase emergenziale allo scopo di consentire alle parti di discutere oralmente la controversia.

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Inefficace il pignoramento immobiliare se la nota di trascrizione non è depositata entro quindici giorni dalla sua consegna al creditore

27 Luglio 2020 | di Alessandro Barale

Trib Salerno,

Esecuzioni immobiliari (PCT)

L’omesso deposito della nota di trascrizione del pignoramento entro quindici giorni dalla consegna della stessa al creditore determina l’inefficacia del pignoramento con conseguente improcedibilità della procedura esecutiva.

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Effetti del mancato pagamento delle anticipazioni forfettarie nell’era del processo telematico

08 Luglio 2020 | di Stefano Bogini

Cass. civ.,

Contributo unificato (PCT)

Non può essere rifiutato l'atto depositato telematicamente non in regola con la corresponsione delle anticipazioni forfettarie di cui all’art. 30 DPR 115/2002. Infatti, il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore della posta certificata del Ministero della Giustizia.

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