Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il perfezionamento nel deposito telematico e nella notifica telematica. Ricostruzione delle discipline di riferimento

11 Marzo 2019 | di Yari Fera

Cass. civ.,

Deposito telematico (PCT)

L’accettazione del deposito avvenuta per difficoltà del sistema di inserimento della notifica nella corretta casella telematica non può determinare la tardività della notifica, dovendo guardarsi, per il notificante all’emissione della ricevuta di accettazione.

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I pubblici registri utilizzabili per la notifica telematica: la Cass. n. 3709/2019 e i profili problematici

07 Marzo 2019 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Il domicilio digitale corrisponde all'indirizzo PEC che ciascun avvocato ha indicato al Consiglio dell'Ordine di appartenenza e che è inserito nel ReGindE gestito dal Ministero della giustizia. Solo questo indirizzo è qualificato ai fini processuali ed idoneo a garantire l'effettiva difesa, sicché la notificazione di un atto giudiziario ad un indirizzo PEC riferibile alla parte personalmente o al difensore, ma diverso da quello inserito nel ReGindE, è nulla, restando del tutto irrilevante la circostanza che detto indirizzo risulti dall'INI-PEC. Questo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 3709/2019.

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Le attestazioni di conformità nel processo per cassazione

06 Marzo 2019 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ.,

Attestazioni di conformità

Il ricorso per cassazione notificato a mezzo PEC può essere dichiarato improcedibile quando, nel termine di venti giorni dalla notificazione, siano state depositate solo copie analogiche del ricorso, della relazione di notificazione con messaggio PEC e relative ricevute, senza attestarne la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte.

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Anche per il Tribunale di Cremona è inammissibile, perché endoprocessuale, la riassunzione cartacea anziché telematica

05 Marzo 2019 | di Fabrizio Testa

Trib. Cremona,

Deposito telematico (PCT)

La comparsa di riassunzione, che si inserisce all’interno di un processo già avviato, rispetto al quale le parti risultano costituite in precedenza, deve sottostare, come tutti gli atti endoprocessuali, all’obbligo del deposito telematico a pena di inammissibilità.

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Gli avvisi al difensore vanno inviati all’indirizzo PEC risultante dal ReGIndE

28 Febbraio 2019 | di Maria Cristina Amoroso

Cass. pen.,

PEC

“L’avviso trasmesso telematicamente dall’ufficio giudiziario all’indirizzo PEC del difensore risultante dai pubblici registri è da considerarsi validamente effettuato”.

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I condòmini possono scegliere di essere convocati in assemblea tramite avviso comunicato in forme diverse da quelle di legge

21 Febbraio 2019 | di Andrea Ricuperati

Corte d’App.

PEC

L’assemblea condominiale può essere validamente convocata anche tramite posta elettronica ordinaria, quando il condòmino abbia indicato un indirizzo di e-mail ordinaria per l’invio del relativo avviso da parte dell’amministratore.

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Ricorso cartaceo, costituzione telematica inammissibile

19 Febbraio 2019 | di Di Giacomo Enzo

Ricorso (tutte le tipologie) e suo deposito (PTT)

Se il ricorso tributario è stato introdotto in forma cartacea, la costituzione in giudizio sia delle parti ricorrenti che delle parti resistenti deve avvenire in forma cartacea. È il ricorrente, infatti, che deve decidere se introdurre per tutto il giudizio tributario le modalità cartacee o telematiche e non la parte resistente.

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Se il deposito supera i 30 mega il deposito delle buste successive deve essere contestuale. Le buste complementari possono essere una soluzione

15 Febbraio 2019 | di Nicola Gargano

Cass. civ.,

Busta oltre i 30 mega (PCT)

In caso di depositi multipli, laddove i documenti eccedenti le dimensioni di 30 megabyte debbano essere depositati entro un termine perentorio, le stesse devono essere depositate con più invii telematici entro la fine del giorno di scadenza, pena l’inammissibilità delle produzioni successive e non già dell’intera procedura oggetto dell’invio.

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È nulla la notifica fatta all’Avvocatura dello Stato ad un indirizzo PEC estratto dall’IPA

14 Febbraio 2019 | di Pietro Calorio

Pubblici elenchi (PCT)

“La notificazione dell’atto introduttivo a mezzo PEC all’Avvocatura dello Stato è nulla se effettuata a un indirizzo contenuto nel registro IPA, anche considerando che il predetto indirizzo è diverso da quello istituito per il processo telematico e inserito nel Registro PA. Né è idonea a integrare un’ipotesi di errore incolpevole la circostanza meramente allegata che in altri processi l’Avvocatura si era regolarmente costituita”.

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Nel processo penale le parti private possono usare la PEC per le notificazioni indirizzate ad altre parti private del medesimo giudizio?

13 Febbraio 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Nel procedimento penale, alle parti private è consentito effettuare comunicazioni e notificazioni rivolte ad altre parti private mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata nel caso in cui l’impiego del mezzo tecnologico sia reso necessario dalla ristrettezza dei termini entro cui deve essere eseguito l’adempimento.

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