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News su Notifiche telematiche (PPT)

Valida la notifica PEC al difensore se l’atto ha comunque raggiunto il suo scopo

23 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

In tema di notifiche ai difensori, la Cassazione ricorda che l’art. 148, comma 2-bis, c.p.p., consente la notifica con mezzi tecnici idonei, tra cui la modalità telematica se certificabile, a prescindere dall’emanazione da parte del Ministero della giustizia dei decreti attuativi destinati a regolamentare l’utilizzo della PEC.

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Come si prova l’errore umano nella procedura di allegazione degli atti tramite SNT?

17 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

In materia di notifiche tramite PEC, la procedura del Sistema di Notificazioni Telematiche (SNT) per gli atti processuali offre garanzie che non possono essere superate dalla generica deduzione della incompletezza o non corrispondenza dell’atto ricevuto all’originale scansionato, dovendo il difensore della parte interessata effettuare una verifica a posteriori delle operazioni compiute dall’ufficio competente e dei contenuti del messaggio e degli allegati.

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Processo penale telematico: epocale digitalizzazione operata dalla legislazione emergenziale

11 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Notifiche telematiche (PPT)

Atti, documenti, istanze e (forse) le impugnazioni possono essere depositati telematicamente presso gli uffici giudiziari i cui indirizzi PEC sono stati individuati con provvedimento dal DGSIA. Le copie di cortesia, inoltre, non sono più necessarie. Queste alcune delle novità introdotte da decreto Ristori e Ristori bis.

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Valida la notifica via PEC che riporta il nome errato dell’imputato se…

03 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Quando l’imputato sia assistito da due difensori di fiducia e la notifica via PEC ad uno dei due riporti il suo cognome errato, la nullità derivante dall’omesso avviso di udienza è sanata dalla mancata proposizione della relativa eccezione da parte del difensore comparso, anche quando l’imputato non sia presente.

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COVID-19: quando il formato dell’atto richiesto dal difensore è incompatibile con la trasmissione telematica

19 Ottobre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Con specifico riferimento al protocollo adottato dal Tribunale di Bologna durante l’emergenza sanitaria da COVID-19 e avente ad oggetto la disciplina delle udienze di riesame, la Corte di Cassazione ha confermato l’inoperatività della modalità telematica invocata dal difensore per la trasmissione di alcuni atti in formato cartaceo depositati presso la cancelleria dell’Ufficio giudiziario.

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La notifica a mezzo PEC fra difensori è valida ed equiparata alla notifica tramite raccomandata

28 Settembre 2020 | di Redazione scientifica

Notifiche telematiche (PPT)

Dal disposto dell’art. 16 del d.l. n. 179/2012 non può trarsi la conseguenza secondo cui le parti private nel processo penale non possono mai fare ricorso alla PEC per le proprie comunicazioni. Infatti, la disposizione preclude solo l’utilizzo della notifica a mezzo PEC a cura della cancelleria, qualora il destinatario sia l’imputato (persona fisica), mentre per le notificazioni fra difensori la notifica a mezzo PEC è equiparata alla notifica per mezzo della posta, salvo che la legge non disponga altrimenti.

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Possibile la notifica di atti a mezzo PEC al difensore domiciliatario che abbia rinunciato al mandato

22 Maggio 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Si possono notificare atti a mezzo PEC al difensore domiciliatario che abbia rinunciato al mandato (o al quale sia stato revocato), nel caso in cui non sia intervenuta una modifica della domiciliazione. Il domiciliatario, infatti, rientra tra le persone diverse dall'imputato nei cui confronti è permessa la notificazione a mezzo PEC.

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Casella PEC del destinatario satura: l’avviso emesso dal sistema è equiparato alla RaC

14 Maggio 2020 | di Redazione scientifica

Cass.pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

La notificazione di un atto, eseguita ad un soggetto obbligato a munirsi di un indirizzo PEC, si considera perfezionata con la ricevuta con cui l’operatore attesta che la casella di posta elettronica certificata del destinatario è piena. Infatti, tale messaggio del sistema è equiparato alla ricevuta di avvenuta consegna.

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Nulla la notifica PEC al difensore se gli imputati hanno eletto il domicilio presso la loro abitazione

07 Maggio 2020 | di Redazione scientifica

Cass.pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

Nel caso di dichiarazione o di elezione di domicilio dell’imputato, la notificazione della citazione a giudizio mediante consegna al difensore di fiducia anziché presso il domicilio dichiarato o eletto, produce una nullità di regime intermedio, che non è sanata dalla mancata allegazione da parte del difensore di circostanze impeditive della conoscenza dell’atto da parte dell’imputato.

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Avviso dell'udienza di convalida dell'arresto a mezzo PEC: valido anche se inviato solo due ore prima

13 Marzo 2020 | di Redazione scientifica

Cass.pen.,

Notifiche telematiche (PPT)

La notifica al difensore dell'avviso dell'udienza di convalida dell'arresto non soggiace ad un termine minimo specifico, limitandosi il codice di rito a prevedere che debba essere dato senza ritardo; pertanto, ben può essere inviato a mezzo PEC poco tempo prima dell'udienza di convalida, purché non determini per il difensore una oggettiva impossibilità di partecipazione.

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