Focus

L'invio dell'impugnazione a mezzo PEC al vaglio della Corte di cassazione

Sommario

Introduzione | La presentazione dell'impugnazione a mezzo PEC | La legge 18 dicembre 2020, n. 176, di conversione del d.l. n. 137 del 2020 | Segue: la disciplina di dettaglio introdotta dalla legge n. 176 del 2020 | Le prime decisioni sulla disciplina introdotta dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 di conversione del d.l. n. 137 del 2020: l'atto privo di firma digitale o con firma digitale invalida | Segue: la modifica dell'atto di impugnazione successiva alla sottoscrizione digitale | Segue: la trasmissione dell'impugnazione ad una casella PEC diversa da quella individuata dal provvedimento della DGSIA | Segue: l'impugnazione a mezzo PEC proposta dal pubblico ministero | Segue: le impugnazioni inviate a mezzo PEC prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del d.l. n. 137 del 2020 | In conclusione |

 

L'indirizzo giurisprudenziale assolutamente consolidato, come è noto, escludeva la possibilità del ricorso alla PEC per la spedizione di una impugnazione. La l. n. 176/2020, convertendo con modificazioni il d.l. n. 137/2020, ha introdotto disposizioni che regolano la presentazione dell'atto di impugnazione con mezzi informatici durante il periodo emergenziale. Diverse pronunce della Corte di cassazione si sono già confrontate con questa disciplina. L'esame di tali decisioni appare utile perché, come è stato segnalato dalla stessa giurisprudenza della Corte di cassazione, la disciplina introdotta potrebbe aprire la strada a modifiche di sistema, volte, evidentemente, a permettere anche oltre il periodo pandemico l'invio a mezzo PEC dell'impugnazione.

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