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Il fine giustifica i mezzi (analogici): la sanabilità del ricorso privo di firma digitale

03 Maggio 2022 | ,

Cons. Stato, Ad. Pl., 21 aprile 2022, n. 6

Ricorso (PAT)

Sommario

La vexata quaestio | La decisione dell’Adunanza Plenaria | Considerazioni e spunti di riflessione | Una diversa interpretazione delle disposizioni dettate in materia di PAT | Un breve excursus sulle differenti soluzioni prospettate dalla giurisprudenza civile e tributaria in materia di processo telematico | Conclusioni |

 

Il vizio del ricorso privo di firma digitale non configura una causa di nullità bensì una mera irregolarità sanabile ai sensi dell’art. 44, comma 2, c.p.a. A fronte del mancato deposito del ricorso notificato e della tempestiva (ri)notificazione dello stesso, non può parlarsi di c.d. consumazione del potere di impugnazione.

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