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Informatizzazione e diritti di copia: indicazioni dal DGSIA

Con la circolare ministeriale del 16 maggio 2022, la Direzione generale sistemi informatici automatizzati (DGSIA) è intervenuta sul tema della sperimentazione delle funzionalità del TIAP-Document per l'accesso da remoto da parte dei difensori agli atti e documenti del fascicolo penale telematico.

 

Nella circolare, il cui oggetto sono nello specifico i diritti per il rilascio di copie di atti processuali senza certificazione di conformità, la DGSIA ha specificato che il diritto di copia, le cui norme sono contenute negli artt. 40 - 269 d.P.R. n. 115/2002, è dovuto a fronte del rilascio di copia o dell'estratto del documento. Secondo l'art. 40 del Testo Unico in materia di spese di giustizia, l'importo del diritto di copia è individuato sulla base dei costi del servizio e per l'incasso dei diritti. Mentre il «diritto di copia senza certificazione di conformità non è dovuto quando la copia è estratta dal fascicolo informatico dai soggetti abilitati ad accedervi».

Il TIAP-Document è un applicativo composto da più moduli che permette l'accesso agli atti dei fascicoli da parte di tutti gli attori della scena processuale.

Il TIAP, però, considerando la complessità del flusso di lavorazione delle istanze di accesso e di rilascio delle copie digitali, è una fattispecie diversa rispetto a quella prevista ai fini dell'esenzione dei diritti di copia dall'art. 40 e dall'art. 269 del Testo Unico spese di giustizia.

 

Queste ultime disposizioni, infatti, esonerano l'avvocato dal versamento dei diritti di copia, in quanto il difensore è abilitato ad accedere al fascicolo informatico ed ha la possibilità di estrarre la copia di tutti gli atti senza che ci debba essere l'intermediazione della cancelleria e senza che vi sia alcun costo da parte dell'Amministrazione per le attività relative al rilascio della stessa copia.

Le stesse considerazioni, però, non valgono per i documenti consultabili tramite il TIAP-Document, considerando che l'avvocato non ha la facoltà di accedere autonomamente al fascicolo e che l'Amministrazione sostiene un costo per il servizio di disamina ed evasione di ciascuna istanza di rilascio.

Secondo la circolare, pertanto, considerando i costi che dovrebbe sobbarcarsi l'Amministrazione nel caso in cui il servizio del rilascio delle copie fosse gratuito, «persiste la necessità di percepire i relativi diritti, nel caso di richiesta tramite per applicativo TIAP-Document, in ossequio alla normativa vigente».

 

 

(Fonte: Diritto e Giustizia)

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