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L’istanza di accesso da parte del terzo al fascicolo telematico non è un documento processuale

Secondo il Collegio «i “rimedi” giustiziali presuppongono l'esistenza di una situazione soggettiva meritevole di tutela, (qui inesistente), in quanto nessuna norma giuridica prevede l'esistenza della situazione soggettiva rivendicata dall'appellante, ossia un diritto soggettivo del terzo ad accedere a un fascicolo processuale inter alios; come già precisato dal TAR l'accesso al fascicolo processuale non è equiparabile all'accesso ai documenti amministrativi perché gli atti processuali non sono atti amministrativi; l'accesso al fascicolo processuale presuppone la qualità di parte attuale o potenziale (chi aspira a diventare parte o interveniente), e l'attuale appellante non è stato parte del giudizio cui chiede l'accesso né può diventare parte perché il fascicolo è definito».

 

Inoltre, «la circostanza che nessun rimedio giuridico è previsto contro il provvedimento che nega l'accesso al fascicolo processuale non reca alcun vulnus al richiedente in quanto:

a) eventuali documenti amministrativi contenuti nel fascicolo processuale sono accessibili secondo le regole e i limiti del diritto di accesso a documenti amministrativi presso l'Amministrazione depositaria;

b) gli atti processuali privati non sono suscettibili di accesso perché nessuna norma lo prevede, e il soggetto interessato può acquisirli dal privato che li ha formati solo con il suo consenso, secondo le regole del diritto civile».

 

 

(Fonte: Diritto e Giustizia)

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