News

Nulla la notifica ad un indirizzo PEC preso dal sito web del destinatario e diverso da quello nel Reginde

27 Settembre 2021 |

Cass. civ.,

PEC

La Provincia di Brindisi prendeva in locazione un immobile al fine di adibirlo a sede di un liceo scientifico. Al termine del rapporto, il suddetto immobile veniva restituito, ma il locatore riscontrava molteplici danni, agendo, quindi, in giudizio per ottenere un risarcimento.

Il giudice di primo grado condannava l'ente pubblico al pagamento delle spese di ripristino.

La Corte d'Appello di Lecce riteneva l'impugnazione da parte della Provincia inammissibile, in quanto tardiva, rispetto alla data di notifica avvenuta tramite PEC. La Corte territoriale riteneva valida la notifica della sentenza, nonostante l'utilizzo di un indirizzo mail preso dal web.

La Provincia di Brindisi ricorre in Cassazione, sottolineando di aver «indicato un indirizzo di posta elettronica certificata inserita nel Reginde» e che quindi «la notifica andasse fatta solo a quell'indirizzo e non ad un qualunque altro, pur riferibile all'Ente, preso dal sito web».

 

La doglianza è fondata. La Corte d'Appello avrebbe erroneamente ritenuto tardiva l'impugnazione basandosi su una premessa errata. Infatti, nessuna delle parti avrebbe invocato la regola del domicilio digitale (l. n. 179/2012).

La Corte di Cassazione ha già avuto modo di precisare che, in tema di notificazione a mezzo PEC, ai sensi del combinato disposto dell'art. 149-bis c.p.c. e dell'art. 16-ter, d.l. n. 179/2012, «l'indirizzo del destinatario al quale va trasmessa la copia informativa dell'atto è, per i soggetti i cui recapiti sono inseriti nel Registro generale degli indirizzi elettronici gestito dal Ministero della Giustizia (Reginde), unicamente quello risultante da tale registro. Ne consegue, ai sensi dell'art. 160 c.p.c., la nullità della notifica eseguita presso un diverso indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario» (Cass. civ. n. 11574/2018).

E «ove il destinatario della notifica fosse il difensore e non la parte personalmente, l'indirizzo cui notificare validamente, ad esclusione di ogni altro, è comunque sempre quello risultante dal Reginde» (Cass. civ. n. 25948/2018).

 

Per tutti questi motivi la S.C. arriva ad affermare che «la notifica, effettuata ad indirizzo PEC diverso, preso dal sito del destinatario, deve ritenersi dunque nulla, in presenza di un indirizzo, sempre di posta elettronica certificata, risultante dal Reginde».

Accoglie, quindi, il ricorso, cassa la pronuncia impugnata e rinvia alla Corte d'Appello di Lecce in diversa composizione.

 

(Fonte: Diritto e Giustizia)

Leggi dopo