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PAT: anche la firma digitale scansionata determina l’irregolarità del ricorso

A seguito del deposito di un ricorso privo di firma digitale conforme il TAR Lazio ha confermato la lettura data all’art. 9 del d.P.C.S. 2021, il quale afferma che “salvo diversa espressa previsione, il ricorso introduttivo, le memorie, il ricorso incidentale, i motivi aggiunti e qualsiasi altro atto del processo, anche proveniente dagli ausiliari del giudice, sono redatti in formato di documento informatico sottoscritto con firma digitale conforme ai requisiti di cui all'articolo 24 del CAD”.

In particolare, nel caso di specie, era stata depositata una mera scansione della firma digitale apposta in calce al ricorso introduttivo e alla istanza di fissazione dell’udienza. 

 

Il TAR Lazio sottolinea, ancora una volta, la necessità di scongiurare l’elusione pratica delle regole del PAT, che rende necessarie la sottoscrizione tramite firma digitale degli atti processuali e la disciplina specifica del deposito telematico.

Sono stati, perciò, fissati nuovi termini per la regolarizzazione del deposito.  

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