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Processo amministrativo: no alla discussione da remoto richiesta per "ragioni prudenziali legate all’emergenza sanitaria"

«Non è possibile accogliere l’istanza di discussione da remoto della causa per ragioni prudenziali legate all’emergenza sanitaria, essendo invece necessari documentati e oggettivi impedimenti dei singoli a partecipare all’udienza».

 

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana ha ricordato che «l'art. 16, comma 5, d.l. n. 228/2021, ha solo differito al 31 marzo 2022 il termine di scadenza del periodo emergenziale (individuato al 31 dicembre 2021) originariamente fissato dall'art. 7-bis d.l. n. 105/2021, ma non ne ha modificato i presupposti applicativi».

Ciò, in quanto, la pandemia da COVID-19 «costituisce solo la cornice e l'antefatto storico del citato art. 7-bis, ma non costituisce di per sé sola il suo presupposto applicativo, che esige invece documentati e oggettivi impedimenti dei singoli a partecipare all'udienza, e non la mera preoccupazione soggettiva».

 

(Fonte: Diritto e Giustizia)

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