Protocolli

Protocollo per il decreto ingiuntivo telematico del Tribunale di Macerata

07 Luglio 2011 | Tribunale Protocolli e prassi (PCT)

Sommario

Protocollo per il decreto ingiuntivo telematico: ricorso, decreto, procura alle liti | (Segue) Tipi di files per immagini scansionate | (Segue) Contributo unificato | (Segue) Spese di procedura | (Segue) Documenti di dimensioni eccedenti la capacità di trasmissione telematica | (Segue) Due o più avvocati per la parte ricorrente | (Segue) Richiesta delle copie autentiche del decreto ingiuntivo | (Segue Difensore dell’ingiunto: consultazione dei documenti di parte ricorrente |

Protocollo per il decreto ingiuntivo telematico: ricorso, decreto, procura alle liti

Il ricorso deve essere inviato in formato PDF testo, firmato digitalmente con apposito redattore; l’atto non deve contenere in calce lo schema predisposto del decreto. In caso di richiesta di immediata esecutività del decreto, al fine di ottenere una maggiore visibilità di tale richiesta nella consolle del Giudice, è opportuno che l’Avvocato, oltre a selezionare la relativa opzione nel redattore dl atti PCT, inserisca l’indicazione “immediatamente esecutivo” dopo le parole “ricorso per decreto ingiuntivo”. Il decreto del Giudice viene redatto utilizzando lo strumento software messo a sua disposizione dal sistema ministeriale; poiché tale strumento recupera automaticamente le generalità delle parti, così come inserite dall’Avvocato nel redattore di atti PCT, il professionista deve porre particolare attenzione nella digitazione dei dati.

La procura deve essere rilasciata dal privato e autenticata dall’Avvocato in formato cartaceo: essa sarà scansionata come immagine così da rendere visibili tutte le firme. Il file deve essere firmato digitalmente, inserito nella busta dal professionista tramite il redattore di atti PCT e inviato separatamente dal ricorso telematico. La procura può essere rilasciata sia a margine del ricorso, sia in calce, sia su atto separato ma con riferimento allo specifico ricorso per ingiunzione.

(Segue) Tipi di files per immagini scansionate

Il ricorso deve essere inviato ìn formato PDF testo (il testo è selezionabile con il cursore al trascinamento) (Il ricorso può essere preparato con qualsiasi elaboratore di testi (word, openoffice, ecc.) e convertito in formato. Come si converte un file .doc (oppure odt di openoffice o altro) in formato PDF? È  necessario verificare di aver installato sul pc una stampante virtuale PDF (esempio PDF Creator) Dal menu FILE > STAMPA > selezionare la stampante PDE > OK > salvare il file PDF in qualsiasi cartella del vostro pc. Questo è il file da allegai e come “atto principale” nella fase di creazione della busta.

OPENOFFICE:

FILE >ESPORTA IN FORMATO . PDF

Non è consentito stampare l'atto, scansionarlo e allegarlo come PDF IMMAGINE (cfr, art. 52 Regole Tecniche PCTd.m. 17 luglio 2008).

Per uniformità e semplicità dì consultazione dei files consigliabile effettuare la scansione di immagini (documenti, procura, contributo unificato, ecc.) in formato PDF. Per ben calibrare il “peso” dei file è opportuno che la scansione in PDF sia effettuata tra i 150 ed i 200 DPI.

(Segue) Contributo unificato

Come deve essere calcolato l'importo da inserire nel campo “valore della causa”?

La legge 17 agosto 2005, n. 168 all'art. 9-bis, rubricato «Modifiche al testo unico di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115» ha disposto che «Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sono apportate le seguenti modificazioni:

...omissis.

all'articolo 14 (L), al comma 2, dopo la parola: "civile," sono inserite le seguenti: ”senza tener conto degli interessi”. Pertanto la norma vigente in materia di contributo unificato dispone che:

«Il valore dei processi, determinato ai sensi del codice di procedura civile senza tener conto degli interessi, deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto introduttivo, anche nell'ipotesi di prenotazione a debito».

Sino all’attivazione dei servizi di pagamento telematici, la ricevuta di versamento del contributo unificato è scansionata come immagine in formato PDF e allegata alla busta generata dal redattore di atti PCT. L’originale cartaceo della ricevuta e le marche per il pagamento dei diritti forfettari di euro 8.00 saranno poi presentati in cancelleria all’atto della richiesta delle copie autentiche del decreto ingiuntivo, oppure nel caso in cui non sia inoltrata richiesta di copia, entro il termine di perenzione del decreto.

(Segue) Spese di procedura

I diritti, gli onorari e il rimborso forfettario spese generali sono liquidati secondo la specifica convenzione. Le spese vive (visure, certificazioni notarili ecc.) ivi compresi il contributo unificato e l’imposta di bollo dovranno essere indicate complessivamente nel ricorso e documentate mediante scansione come immagine in formato PDF.

(Segue) Documenti di dimensioni eccedenti la capacità di trasmissione telematica

Laddove la busta generata dal redattore di atti PCT sia di dimensioni eccedenti ìl limite stabilito dal decreto ministeriale (circa 10 MB), la stessa dovrà essere depurata di alcuni documenti per rientrare nelle dimensioni consentite. Per l’invio o la consegna dei documenti mancanti si potrà:

- depositare personalmente i documenti in cancelleria in formato digitale (CD o DVD non riscrivibile fornito dal richiedente);

- inviare nella busta generata dal redattore di atti PCT un file-spia con denominazione DOCUMENTI MANCANTI e contenente l’indicazione succinta dei documenti mancanti; in tal caso la cancelleria invierà subito all’avvocato una richiesta d’integrazione dei documenti con un codice identificativo, che permetterà un secondo invio dei soli documenti mancanti sempre tramite il redattore di atti PCT e l’abbinamento automatico con la busta originaria 

[Come si producono tutti gli altri allegati e quale dimensione devono avere? Tutti gli altri allegati c.d. semplici allegati al ricorso devono essere necessariamente in uno dei formati ammessi dalle regole tecniche PCT (anche se zippati ) - Art. 53 d.m. 17 luglio 2008: «formato dei documenti informatici allegati»

«1. I documenti informatici allegati sono privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili, ed hanno i seguenti formati: .pdf, .odf, .rtf, .txt, .jpg, .gif, .tiff, .xml.

2. È consentito l’utilizzo dei formati compressi .zip, .rar, e .arj, purché contenenti file i nei formati previsti dal comma precedente».

!Attenzione!

Il nome del file allegato NON può contenere caratteri speciali (ad esempio: lettere accertate, apostrofi, altri simboli (!”À£$%&/()=?).

!Attenzione!

La busta da inviare telematicamente al PdA NON può avere un peso superiore a 10 MB.

(ATTENZIONE: l’operazione di cifratura della busta, richiesta dalla normativa, comporta quasi un raddoppiamento del peso della busta (ricorso + allegati). Si consiglia, pertanto, di rimanere nel limite di 5/6 MB complessivi).

criteri ottimali da adottare per la creazione degli allegati (dal punto d i vista tecnico)

Dare un nome il più possibile  descrittivo al file allegato (ESEMPIO: Fattura - n. l — nome ricorrente e non Fattura pdf)

2) Controllare le impostazioni dello scanner (eventualmente chiedere al proprio referente tecnico) per ottenere il miglior compromesso qualità/ peso file;

3) Occorre che, se contenuti in un unico file, siano catturati dallo scanner nel verso giusto, al fine d i consentire al Magistrato una agevole lettura;

4) Non inserire alcun formato non ammesso (es. Word .doc o Excel .x1s) all’interno di file zippati;

5) L’operazione di compressione dei file (.zip o .rar) va usata con buon senso e accorpando allegati dello stesso tipo (ESEMPIO: Fatture-nome-da la3.zip e non allegati ricorso.zip onnicomprensivo).

Quali sono i criteri ottimali da adottare per la creazione degli allegati (dal punto di vista organizzativo)? Estrapolare da file complessi (es. molte pagine in .pdf) gli elementi interessanti per il Magistrato, salvare il contenuto in un altro file e allegarlo anch’esso al ricorso al fine di evidenziarne il contenuto.

ESEMPIO: Devo produrre un contratto da 20 pagg. ma ciò che rileva è contenuto in cinque righe. Allego al ricorso telematico sia il file del contratto che il file contenente semplicemente l’estratto. Privilegiare, in tutti i casi in cui è possibile, il formato testo a quello immagine.]

(Segue) Due o più avvocati per la parte ricorrente

Ove la parte ricorrente sia assistita da due o più avvocati, il professionista che redige il ricorso dovrà identificarli in sede di compilazione della busta mediante il redattore di atti PCT e apporrà unicamente la sua firma digitale (il sistema non consente l'apposizione di più di una firma). La cancelleria avrà cura di mantenere i dati di tutti gli avvocati indicati nella nota di iscrizione a ruolo, al fine di consentire ai predetti professionisti la ricezione delle comunicazioni, la consultazione del fascicolo con Polisweb PCT e il compimento delle attività procuratorie.

(Segue) Richiesta delle copie autentiche del decreto ingiuntivo

Sino alla attivazione della trasmissione telematica degli atti via PEC e del pagamento telematico, l’avvocato potrà richiedere le copie autentiche del decreto ingiuntivo presentando all’ufficio la richiesta in formato cartaceo, ovvero in formato telematico attraverso la funzione contenuta nel Polisweb PCT: il rilascio delle copie sarà subordinato al pagamento, mediante marche, dei diritti previsti dalla l. n. 22/2010.

(Segue Difensore dell’ingiunto: consultazione dei documenti di parte ricorrente

Il difensore incaricato dalla parte ingiunta di verificare la possibilità di eventuale opposizione potrà visionare la documentazione prodotta dal ricorrente recandosi personalmente in cancelleria con l’ingiunzione e la procura del cliente, e quindi:

- visionare il fascicolo sul posto, estraendo eventuali copie in formato cartaceo oppure digitale su supporto idoneo (CD o DVD fornito dal richiedente)

- richiedere di essere inserito nel sistema informatico come difensore della parte ingiunta, così da poter visionare gli atti e i documenti del fascicolo con Polisweb PCT.

La consultazione  è gratuita, la richiesta di copie sconta il pagamento dei relativi diritti.

 

Il presente protocollo si applicherà alla fase sperimentale e sarà adeguato all’esito della sperimentazione.

Per favorire il controllo sulla funzionalità delle trasmissioni telematiche, il Consiglio dell’Ordine attiverà una casella di posta elettronica per raccogliere dai professionisti sperimentatori osservazioni e suggerimenti.

 

 

Macerata, 7 luglio 2011

 

Il Presidente del Tribunale                                                  Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Dott. Alessandro Iacoboni                                                                                 Avv. Piero Paciaroni

 

 

L’Editore declina ogni forma di responsabilità in caso di eventuale difformità tra il contenuto pubblicato sui siti istituzionali e le prassi delle singole cancellerie.

Pertanto si invita a verificare sempre con la cancelleria dell’ufficio giudiziario di interesse eventuali aggiornamenti.

 

Vi invitiamo a segnalarci eventuali modifiche ai protocolli pubblicati scrivendo a redazioneilprocessotelematico@giuffre.it

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