Quesiti Operativi

L'istanza di udienza da remoto può essere inserita in calce all'atto difensivo?

È possibile inserire l'istanza di discussione dell'udienza da remoto in calce all'atto difensivo? In caso di atto separato, è possibile depositare l'istanza di discussione unitamente all'atto difensivo?

 

Come noto, l'art. 25 del d.l. n. 137/2020 ha ripristinato le udienze da remoto, richiamando l'applicazione delle disposizioni dell'art. 4 del d.l. n. 28/2020 a tutte le udienze pubbliche e alle camere di consiglio del Consiglio di Stato, del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e dei tribunali amministrativi regionali che si celebreranno fino al 30 aprile 2021.

Con avviso pubblicato l'1 novembre 2020 sul sito istituzionale della Giustizia amministrativa, nella sezione dedicata al Processo Amministrativo Telematico, il Segretario generale della Giustizia Amministrativa ha ricordato che la discussione orale da remoto va chiesta con specifico atto separato – e non in seno al ricorso o ad altro scritto difensivo – nel quale sia chiaramente e inequivocabilmente espressa la volontà di discutere la causa.

L'istanza separata può essere depositata unitamente all'atto introduttivo selezionando, nel modulo PDF deposito ricorso, la relativa voce nel menù a tendina disponibile alla sezione “istanze”.

Ove successiva, invece, l'istanza deve essere depositata autonomamente rispetto ad atti o documenti. Difatti, nel modulo PDF deposito atto, non sono più disponibili le voci – da selezionare indipendentemente dal tipo di atto depositato – che indicavano la presenza di un'istanza di discussione da remoto. Per l'istanza, dunque, così come gli altri atti connessi alla celebrazione dell'udienza (opposizione alla discussione da remoto o note di udienza o istanza per il passaggio in decisione della causa), è prevista solo un'autonoma voce da selezionare dal menù a tendina disponibile alla sezione “atti”.

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