Bussola

Documento informatico (PCT)

Sommario

Inquadramento | La natura del documento informatico | Riproduzioni informatiche e documento informatico non sottoscritto | Scritture informatiche | Efficacia delle scritture informatiche | Riferimenti |

 

Tutta la disciplina sul documento informatico muove dalla equiparazione, operata ex art. 15, comma 2, l. 59/1997, dei documenti formati su supporto informatico e muniti di firma digitale ai documenti cartacei dotati di sottoscrizione autografa. Con tale disposizione normativa, l'allora legge Bassanini attribuiva, in via generale, valore legale agli atti e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici/telematici e destinati a circolare nell'ambito della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni (l'allora RUPA). I «criteri e modalità di applicazione» del c.d. principio di equivalenza furono stabiliti dal d.P.R. 513/1997 che individuava nell' «apposizione o l'associazione della firma digitale al documento informatico» lo strumento equivalente alla sottoscrizione autografa dei documenti scritti su supporto cartaceo (art. 10, comma 2) ed attribuiva al documento informatico così sottoscritto «efficacia di scrittura privata ai sensi dell'articolo 2702 c.c.» (art.  5). Su tali basi, confermate dal d.P.R. 445/2000 («Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa») in cui confluirono le norme sul documento e sulla firma digitale, gli atti del processo potevano assumere «la forma di doc...

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