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L’obbligatorietà della costituzione telematica in giudizio (PTT)

Sommario

Introduzione | L'obbligo delle modalità telematiche nel processo tributario: eccezioni e normativa emergenziale | Costituzione in giudizio telematica del ricorrente e del resistente | Standard tecnici e le sanzioni processuali nella più recente giurisprudenza tributaria | Le prospettive de iure condendo |

 

La data del 1° luglio 2019 segna uno spartiacque per l'applicazione del rito tributario telematico in luogo di quello cartaceo, nonché il definitivo superamento della fase di transizione caratterizzata dall'alternatività tra le due diverse modalità. Infatti, con l'art. 16 comma 5 del d.l. n. 119/2018, è stata prevista l'obbligatorietà delle modalità telematiche per i giudizi di primo e di secondo grado, instaurati con ricorsi/appelli notificati proprio dal 1° luglio 2019.   La digitalizzazione del contenzioso tributario, almeno con riguardo alla notifica e al deposito degli atti in Commissione tributaria, trova così il suo compimento su tutto il territorio nazionale e si avvia verso un notevole perfezionamento in vista della realizzazione di nuovi obiettivi. Il riferimento è al recente svolgimento dell'udienza attraverso collegamento da remoto (decreto direttoriale dell'11 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 285 del 16 novembre 2020) e all'imminente informatizzazione del provvedimento giurisdizionale (c.d. PGD, decreto direttoriale del 6 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 283 del 13 novembre 2020).   Il progetto volto a rendere operativo il processo tributario telematico (PTT), così com'è avvenuto per altre giurisdizioni, è stato avviato con il d...

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