Bussola

Processo penale telematico emergenziale (PPT)

Sommario

Il processo penale telematico prende forma (V. Bove e R. Patscot) | Non più solo notifiche telematiche: la novità del deposito telematico (V. Bove) | La fase delle indagini preliminari (R. Patscot) | Il restyling del portale deposito atti penali. PEC o PDP: quando l'una, quando l'altro? (R. Patscot) | Le udienze in collegamento da remoto: solo nella fase delle indagini preliminari? (V. Bove) | Il giudizio cartolare in Corte d'Appello e in Cassazione (V. Bove) | In conclusione (V. Bove e R. Patscot) |

 

È passato poco più di un anno dall'inizio della pandemia e, con essa, dai primi provvedimenti normativi che hanno dovuto disciplinare – tra le altre – anche l'attività giudiziaria, con l'adozione di modalità procedimentali che valgano a garantire la salute pubblica, escludendo nei limiti del possibile i contatti fisici. Nell'arco, infatti, dei primi due mesi di diffusione della pandemia, e dunque dai primi di marzo 2020, la giustizia penale è stata proiettata in una dimensione del tutto diversa, alla quale si lavorava da anni ma che, prima di essa, sembrava ancora di lontana attuazione: con le direttissime e con le convalide degli arresti, ossia con i procedimenti non sospesi ai sensi dell'art. 83 d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (e prima ancora ai sensi del d.l. 9 marzo 2020, n. 11), che sono stati celebrati sulla piattaforma telematica messa a disposizione dal Direttore generale dei servizi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia (di seguito DGSIA);con le prime ipotesi di deposito telematico di alcuni atti e con il giudizio cartolare  si è di fatto aperta la strada al telematico, una strada percorsa poi con la legge di conversione del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, ed ulteriormente arata dagli ultimi decreti-legge adottati (i cd “Ristori” e “Ristori-bis”) e dalla legg...

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