Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Tempestività del deposito telematico anche in caso di rifiuto dell'atto da parte della cancelleria

08 Settembre 2021 | di Giuseppe Vitrani

Deposito telematico (PCT)

Il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia. Diversa è invece la funzione della terza e quarta ricevuta trasmesse via PEC, riguardanti, rispettivamente, l'esito dei controlli automatici e di quelli manuali effettuati dalla cancelleria dell'ufficio giudiziario, controlli da cui non dipende la perfezione dell'effetto giuridico di deposito dell'atto, ma solo il caricamento di esso nel fascicolo telematico e la sua visibilità dalle altre parti del processo.

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Il deposito telematico degli atti processuali può dirsi perfezionato con l'arrivo della seconda PEC

06 Settembre 2021 | di Roberta Giorsino

Cass. sez. lav.,

Ricevute successive al deposito telematico (PCT)

Il deposito telematico degli atti processuali può dirsi perfezionato con l'emissione della seconda PEC, ovvero la ricevuta di avvenuta consegna, da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia, come disposto dall'art.16-bis, comma 7 del d.l. 179/2012. Inoltre, ferma l'applicabilità delle disposizioni di cui all'art. 155, commi 4 e 5, c.p.c., il deposito è tempestivamente eseguito, quando la ricevuta di avvenuta consegna viene generata entro la fine del giorno di scadenza, superando così la previsione secondo cui, quando la ricevuta viene rilasciata dopo le ore 14.00, il deposito deve considerarsi effettuato il giorno feriale immediatamente successivo.

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È legittima l'intercettazione con virus trojan avvenuta mediante l'utilizzo della batteria del dispositivo dell'intercettato?

24 Agosto 2021 | di Ilenia Alagna

Cass. pen.,

Archivio delle intercettazioni (PPT)

Può essere considerata legittima l'intercettazione tra presenti, eseguita a mezzo di captatore informatico, installato in un dispositivo portatile, nell'ambito di attività investigativa svolta in relazione a procedimenti per delitti di criminalità organizzata, senza la necessaria preventiva individuazione ed indicazione dei luoghi in cui la captazione deve essere espletata.

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Tabulati telefonici: la Suprema Corte si esprime dopo le indicazioni della CGUE

05 Agosto 2021 | di Cesare Parodi

Cass. pen., Sez. II

Archivio delle intercettazioni (PPT)

La sentenza 2 marzo 2021, emessa nella causa C 746/18m, della Corte di Giustizia dell'Unione Europea in tema di tabulati telefonici non introduce effetti applicativi immediati e diretti, a causa dell'indeterminatezza delle espressioni ivi utilizzate al fine di legittimare l'ingerenza dell'autorità pubblica nella vita privata dei cittadini...

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Impugnazioni depositate a mezzo PEC ante “decreto Ristori”

02 Agosto 2021 | di Paolo Grillo

Cass. pen.,

PEC

La Cassazione ha chiarito se le impugnazioni depositate a mezzo PEC prima dell'entrata in vigore del d.l. 137/2020 (c.d. decreto Ristori) sono da considerarsi inammissibili.

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Impugnazione inviata ad un indirizzo PEC assegnato al Tribunale, ma non destinato alla ricezione di tali atti: è ammissibile?

26 Luglio 2021 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Memorie e richieste delle parti mezzo PEC (PPT)

La violazione dei provvedimenti organizzativi adottati dal dirigente dell'ufficio giudiziario in ordine alla destinazione dei singoli indirizzi PEC assegnati all'ufficio medesimo per il deposito degli atti difensivi non costituisce causa di inammissibilità dell'impugnazione cautelare...

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La firma elettronica dei contratti bancari

19 Luglio 2021 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ.,

Firme

In tema di sottoscrizione di documenti informatici, la firma elettronica si distingue dalla firma digitale avanzata o pesante, vale a dire la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, in quanto creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, ferma restando l'idoneità della prima a soddisfare il requisito legale della forma scritta "ad substantiam".

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L'invio via PEC della scansione della lettera di contestazione del licenziamento basta ad impedire la decadenza dell'impugnazione?

05 Luglio 2021 | di Andrea Ricuperati

Trib. Monza,

Copie, duplicati e attestazioni di conformità (PCT)

La trasmissione a mezzo posta elettronica certificata – da parte del difensore del lavoratore – di una copia informatica per immagine dell'atto analogico di contestazione, se ricevuta dal datore di lavoro entro il termine di legge, costituisce atto scritto idoneo, ai sensi del primo comma dell'art. 6, l. n. 604/1966, a rendere nota la volontà di impugnare il licenziamento.

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Sull'invio della lista testi a mezzo PEC

28 Giugno 2021 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

PEC

Nel processo penale non è consentito alle parti l'uso della PEC per il deposito della lista testi, periti e consulenti tecnici presso gli uffici, perché l'utilizzo di tale mezzo informatico è riservato alla sola cancelleria per le notificazioni ai difensori disposte dall'autorità giudiziaria. Nella fattispecie, peraltro, la Corte ha ritenuto venuto meno lo stesso fondamento della sanzione di inammissibilità conseguente alla violazione delle forme di trasmissione degli atti di parte previste dal codice di rito..

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Sulla preferenza della notifica al cd. “domicilio digitale” del difensore

22 Giugno 2021 | di Rocco D'Aprile

Cass. civ.,

Domicilio digitale

A seguito dell'istituzione del cd. "domicilio digitale", le notificazioni indirizzate alla parte che ne possegga uno, o che comunque ne indichi uno nell'ambito di un processo civile, devono essere eseguite con preferenza presso di esso.

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