Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Decade dall'impugnazione del licenziamento il lavoratore che trasmetta via PEC una copia informatica senza firma digitale della lettera di contestazione?

13 Gennaio 2021 | di Andrea Ricuperati

Trib. Palermo,

Copie, duplicati e attestazioni di conformità (PCT)

L'atto cartaceo di contestazione, del quale l'avvocato del lavoratore abbia trasmesso al datore di lavoro mediante PEC una copia informatica per immagine sprovvista di firma digitale e di attestazione di conformità, è inidoneo – anche se comunicato al destinatario entro il termine di legge di 60 giorni – ad impedire la decadenza dall'impugnazione del licenziamento.

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Captatore informatico: utilizzabili anche le conversazioni intercettate all'estero

18 Dicembre 2020 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Archivio delle intercettazioni (PPT)

L'intercettazione di comunicazioni tra presenti eseguita in parte anche all'estero tramite captatore informatico installato nel territorio nazionale su utenze mobili collegate a gestori di telefonia italiana non richiede l'attivazione di una rogatoria internazionale.

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La costituzione in udienza con modalità cartacea è ammissibile anche durante la legislazione emergenziale che imporrebbe il deposito telematico?

14 Dicembre 2020 | di Nicola Gargano

Tribunale di Bari,

Deposito telematico (PCT)

È sanata in virtù del principio di raggiungimento dello scopo la costituzione con modalità cartacea avvenuta il giorno dell'udienza, seppur in violazione della normativa emergenziale che imporrebbe il deposito con modalità telematiche anche degli atti introduttivi e di costituzione in giudizio.

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Trasmissione al Riesame di atti “non indicizzati” e relativi a più indagati: quali conseguenze sull'efficacia della misura cautelare?

09 Dicembre 2020 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Comunicazione di atti tra uffici giudiziari in via telematica (PPT)

La trasmissione cumulativa al Tribunale del Riesame di atti relativi a più indagati in formato digitale a mezzo PEC, non indicizzati né distinti per singole posizioni, così da renderne difficoltosa la consultazione, non può essere equiparata alla mancata trasmissione prevista dall'art. 309, comma 5, c.p.p..

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Improcedibile l'appello in mancanza di deposito telematico della prova della notifica

01 Dicembre 2020 | di Nicola Gargano

Corte App.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

È improcedibile l'appello notificato telematicamente e successivamente iscritto a ruolo in forma cartacea con il mero deposito delle stampe dei messaggi PEC e relativi allegati e ricevute, pur accompagnate da attestazione di conformità, laddove non vengano depositati telematicamente entro la prima udienza le ricevute della PEC di notifica in formato .eml o .msg.

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Inammissibilità (presunta?) degli atti di impugnazione depositati a mezzo PEC nel processo penale

27 Novembre 2020 | di Giuseppe Vitrani, Roberto Arcella

Cass. pen., Sez. I, 3 novembre 2020 (dep. 19 novembre 2020), n. 32566

PEC

Va dichiarata l'inammissibilità della proposizione di motivi nuovi inviati dal p.m. via PEC alla cancelleria della Cassazione, non essendo tali modalità conformi alle disposizioni ex artt. 582 e ss. c.p.p., essendo tassativa la modalità di presentazione delle impugnazioni e non essendo stata tale modalità derogata dalle previsioni introdotte dall'art. 24, c. 4, del D.L. n. 137/2020, mancando inoltre l'individuazione, tramite necessarie norme tecniche, dell'indirizzo PEC abilitato alla ricezione e delle specifiche tecniche relative ai formati degli atti che possono essere trasmessi.

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L'omesso avviso al difensore della partecipazione dell'imputato a distanza non rende nulla l'udienza di riesame

24 Novembre 2020 | di Valeria Bove

Cass. pen.,

Informatica giuridica e processo telematico

La Cassazione, nel decidere sull'eccezione di nullità dell'udienza di riesame in un procedimento per delitti di criminalità organizzata, celebratasi senza aver dato avviso al difensore della partecipazione del proprio assistito a distanza, ha affermato che occorre verificare in fatto se vi siano state effettive e concrete lesioni o compressioni del diritto di rappresentanza, di intervento o di assistenza dell'imputato, tenuto conto che l'udienza in videocollegamento, in generale, assicura e garantisce il diritto di difesa.

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Notifica telematica e costituzione analogica in appello: criticità formali e sostanziali

17 Novembre 2020 | di Francesco Pedroni , Matteo Schiavone

Corte d'Appello,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Mentre nel caso di costituzione con modalità telematica l'appellante deve, sin dal quel momento o al più tardi entro l'udienza di trattazione, depositare gli originali o duplicati informatici della notificazione eseguita con PEC, nel diverso caso di costituzione con modalità analogica l'appellante può avvalersi della facoltà di cui all'art. 9, comma 1-ter, l. n. 53/1994 solo ove intenda, al momento della costituzione, offrire un principio di prova che l'atto di appello è stato notificato.

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Irrilevanti i vizi della notifica telematica che non pregiudichino il diritto di difesa né impediscano al destinatario la conoscenza legale dell’atto

21 Ottobre 2020 | di Andrea Ricuperati

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

L’inosservanza delle disposizioni della legge 21.1.1994, n. 53, determina la nullità insanabile della notificazione eseguita in proprio dall’avvocato solo quando lede il diritto di difesa del destinatario o pregiudica altrimenti la decisione finale della controversia.

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La notifica del ricorso nella procedura prefallimentare tra diritto di difesa e speditezza procedimentale

01 Ottobre 2020 | di Michele Nardelli

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Ogni imprenditore, individuale o collettivo, iscritto al Registro delle Imprese, è tenuto a dotarsi di indirizzo PEC, che costituisce l'indirizzo "pubblico informatico" che i predetti hanno l'onere di attivare, tenere operativo e rinnovare nel tempo sin dalla fase di iscrizione nel registro delle imprese -e finanche per i dodici mesi successivi alla eventuale cancellazione da esso- la cui responsabilità, sia nella fase di iscrizione che successivamente, grava sul legale rappresentante della società.

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