Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Errore “Non Fatale” nel deposito: possibile la rimessione in termini?

08 Aprile 2021 | di Matteo Schiavone, Francesco Pedroni

Trib. Bari

Ricevute successive al deposito telematico (PCT)

Può essere rimesso in termini l'attore che sia incorso in un errore di tipo WARN o ERROR (cd. “Errore non fatale”) nel deposito telematico, laddove l'errore stesso non abbia impedito alla Cancelleria l'accettazione dell'atto, sempre che l'attore medesimo si sia tempestivamente attivato per la richiesta di rimessione in termini.

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Il perfezionamento del deposito telematico e il principio di autosufficienza nel processo di Cassazione

01 Aprile 2021 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ.

Deposito telematico (PCT)

In tema di deposito telematico, se è vero che il perfezionamento va cronologicamente fissato al momento della seconda PEC, è altrettanto vero che detto perfezionamento è subordinato all'esito positivo dei successivi controlli automatici (terza PEC) e manuali (quarta PEC) ben potendo accadere che i controlli automatici riportino un errore.

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Tempestività della costituzione telematica oltre limite dimensionale e deposito coevo di più buste

24 Marzo 2021 | di Francesco Pedroni , Matteo Schiavone

Cass. civ.

Busta oltre i 30 mega (PCT)

In caso di costituzione telematica mediante PEC eccedente il limite dimensionale di 30 MB, il deposito degli atti o dei documenti si considera tempestivo se effettuato mediante invii di più PEC eseguiti entro il giorno di scadenza del termine per la costituzione stessa.

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Anche dinanzi alla Corte di cassazione è valida la notificazione al domicilio digitale

22 Marzo 2021 | di Andrea Ricuperati

Cass. civ.

Giudizio dinanzi alla Corte Di Cassazione

È valida la notificazione del controricorso eseguita all'indirizzo di posta elettronica certificata che il ricorrente abbia indicato in ricorso quale domicilio digitale ai soli fini delle comunicazioni di cancelleria.

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Dalla Corte di Cassazione ancora parole chiare sull'uso della PEC nel processo penale

17 Marzo 2021 | di Luigi Giordano

Cass. pen.

PEC

L'impedimento del difensore, se legittimo e motivato in coerenza con le indicazioni offerte dalla giurisprudenza di legittimità, costituisce causa di rinvio dell'udienza ove tempestivamente comunicato con qualunque mezzo, ivi inclusa la posta elettronica certificata.

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Valida la notificazione dell'ordinanza-ingiunzione effettuata direttamente dalla P.A. via PEC

15 Marzo 2021 | di Rocco D'Aprile

Cass. civ.

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

In tema di sanzioni amministrative, la notificazione delle ordinanze-ingiunzione ai sensi dell'art. 18 della l. n. 689/1981 può avvenire direttamente da parte della P.A. a mezzo di posta elettronica certificata, rappresentando una modalità idonea a garantire al destinatario la conoscibilità dell'atto e la finalità della notificazione.

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La Corte di Giustizia sull’acquisizione dei tabulati telefonici: la normativa europea osta ad una disciplina nazionale che riconosca la competenza del P.M.

12 Marzo 2021 | di Luigi Giordano

CGUE,

Archivio delle intercettazioni (PPT)

L’art. 15, par. 1, della direttiva 2002/58, come modificata dalla direttiva 2009/136, deve essere interpretato nel senso che tale norma osta ad una normativa nazionale, la quale riconosca al pubblico ministero la competenza...

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La decorrenza del termine breve di impugnazione

08 Marzo 2021 | di Michele Nardelli

Corte App. Brescia,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

In tema di impugnazioni, non è idonea a far decorrere il termine breve la notificazione della sentenza presso il domicilio eletto, quando non sia specificato che essa è rivolta alla controparte rappresentata dal difensore al quale era stata conferita la procura alle liti, o al difensore medesimo, presso il domicilio eletto.

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Le conseguenze della mancata attivazione della videoconferenza con il detenuto

05 Marzo 2021 | di Luigi Giordano

Cass. pen.

Informatica giuridica e processo telematico

Nel periodo dell'emergenza epidemiologica, la mancata partecipazione, a distanza, tramite video-conferenza, del detenuto all'udienza determina la nullità assoluta e insanabile del giudizio e della relativa sentenza, rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

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La regola del domicilio digitale presso la PEC dell'avvocato vale anche nei procedimenti davanti al CNF

16 Febbraio 2021 | di Fabrizio Testa

Cass. civ.

Domicilio digitale

Le Sezioni Unite estendono la regola del domicilio digitale anche ai procedimenti disciplinari giurisdizionali davanti all'organo apicale forense, sulla base della considerazione di tre distinti profili...

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