Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

È valida la notificazione a mezzo PEC di una copia dell'atto di citazione senza la sottoscrizione dell'avvocato?

31 Ottobre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La copia dell'atto di citazione notificato alla controparte, laddove priva della sottoscrizione dell'avvocato, determina la nullità dell'atto introduttivo del giudizio di opposizione?

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Idoneità della notifica a mezzo PEC della sentenza del giudice di pace ai fini della decorrenza del termine breve

23 Ottobre 2019 | di Sara Caprio

Cass. civ., ord., sez. III, 19 luglio 2019, n. 19517

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La notifica della sentenza del Giudice di pace effettuata a mezzo PEC è idonea a far decorrere il termine breve per la proposizione dell'appello pur non essendo stata estratta dal fascicolo informatico, dato che allo stato attuale l'ufficio del giudice di pace non è stato ancora telematizzato. Al difensore è riconosciuto, infatti, il potere di attestare nella relata di notifica la conformità degli allegati informatici all'originale analogico.

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Casi in cui è ammissibile il deposito in modalità tradizionale della prova dell’avvenuta notifica via PEC

22 Ottobre 2019 | di Pietro Calorio

Corte App. Torino,

Deposito telematico (PCT)

“Non è nulla la costituzione dell’appellante la quale avviene mediante il deposito di copia cartacea dell’atto di appello notificato a mezzo PEC, pur carente delle ricevute del messaggio predetto, ove essa sia corredata dall’attestazione di conformità agli originali informatici, qualora la controparte si sia costituita e dia atto della data in cui è stata effettuata la notifica e non contesti la conformità tra la copia notificata e la copia depositata”.

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Domanda di riparazione per ingiusta detenzione a mezzo PEC

17 Ottobre 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Memorie e richieste delle parti mezzo PEC (PPT)

La domanda di riparazione per ingiusta detenzione non può essere presentata a mezzo PEC, dovendo essere depositata ex art. 315 e 645 c.p.p. nella cancelleria della Corte di appello che ha pronunciato la sentenza.

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Notificazione a mezzo PEC e non leggibilità degli allegati

02 Ottobre 2019 | di Giuseppe Vitrani

Cass. civ. sez. lav.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

Nel momento in cui il sistema genera la ricevuta di accettazione della PEC e di consegna della stessa nella casella del destinatario, si determina una presunzione di conoscenza della comunicazione da parte del destinatario analoga a quella prevista, in tema di dichiarazioni negoziali, dall’art. 1335 c.c..

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Nulla l’aggiudicazione in caso di omessa pubblicità della vendita sul sito internet stabilito con decreto ministeriale

16 Settembre 2019 | di Alessandro Barale

Cass. civ.,

Portale delle vendite pubbliche

La pubblicità obbligatoria nell’esecuzione immobiliare è da ritenersi omessa ove effettuata su un sito non compreso tra quelli “preposti” ai sensi degli artt. 490 c.p.c. e 173 ter disp. att. c.p.c., con la conseguente nullità dell’aggiudicazione e del decreto di trasferimento, opponibile agli aggiudicatari in quanto attinente lo svolgimento della stessa procedura di vendita.

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Deposito in cancelleria del ricorso per insinuazione allo stato passivo del fallimento – mera irregolarità formale

12 Settembre 2019 | di Luca Sileni

Cass. civ.,

Deposito telematico (PCT)

La domanda di insinuazione allo stato passivo depositata in cancelleria e non inviata al curatore a mezzo p.e.c., è comunque idonea a raggiungere il proprio scopo di determinare la costituzione di un contatto tra la parte e l'ufficio giudiziario dinanzi al quale la controversia è stata instaurata.

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Gli oneri probatori dell’avvenuta notifica in proprio a mezzo PEC ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione

09 Settembre 2019 | di Francesco Pedroni

Cass. civ.,

Notifica in proprio a mezzo PEC (PCT)

La notifica della sentenza effettuata alla controparte a mezzo PEC fa decorrere il termine breve d’impugnazione nei confronti del destinatario laddove il notificante dimostri di aver allegato e prodotto la copia cartacea del messaggio di trasmissione a mezzo PEC, delle ricevute di consegna e accettazione e della relazione di notificazione, sottoscritta digitalmente dal difensore, nonché la copia conforme della sentenza mediante estrazione di copia informatica dell’atto formato su supporto analogico e attestazione di conformità.

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Gli atti trasmessi con l’applicativo TIAP sono utilizzabili per la decisione del giudizio abbreviato

05 Settembre 2019 | di Luigi Giordano

Cass. pen.,

Il gestore documentale TIAP (PPT)

Gli atti contenuti nel sistema ministeriale TIAP, trasmessi dal pubblico ministero al giudice a sostegno di una richiesta di rinvio a giudizio e visualizzabili dalle parti con le modalità regolamentate dai protocolli d’intesa stipulati tra gli uffici giudiziari e gli organismi rappresentativi dell’avvocatura, sono pienamente utilizzabili dal giudice per la decisione, anche del successivo giudizio abbreviato richiesto dall’imputato, perché fanno parte del corredo processuale, dovendo ritenersi conosciuti dalle parti.

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Quali sono le condizioni di validità della trasmissione degli atti tramite l’applicativo TIAP?

03 Settembre 2019 | di Alessandra Maddalena

Cass. pen.,

Il gestore documentale TIAP (PPT)

In tema di fascicolo informatizzato contenuto nel sistema TIAP, qualora le condizioni formali relative alle comunicazioni ovvero all’esatta osservanza delle indicazioni contenute nei Protocolli d'Intesa tra gli uffici giudiziari e gli ordini degli avvocati interessati non ricorrano, le parti non possono che far fede sul fascicolo processuale cartaceo e di quello devono tenere conto per le loro richieste.

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